La polizza per i vaccini diventa realtà.

Il ministro della Salute Roberto Speranza è certo che fra non molto raggiungeremo il traguardo di 500.000 dosi di vaccino somministrate al giorno contro il Sars-Covid 19. 

Certo prima è necessario e fondamentale che quanto prima arrivino da noi le dosi atte a impartire un'accelerazione determinante nella campagna di immunizzazione nazionale: la parola d'ordine è "vaccinazione di massa" perché secondo gli esperti sembra essere il metodo più efficace per uscire dall'incubo pandemico.

Assistiamo impotenti alle chiusure forzate e alle pesanti restrizioni imposte alle libertà individuali e recentemente, come se non bastasse, siamo divenuti scettici circa i vaccini, il solo mezzo per vincere il COVID.

In Italia e nel mondo, i casi di malori ed effetti collaterali e quelli di morte in seguito alla somministrazione del vaccino AstraZeneca (statisticamente poco significativi ma pur sempre accaduti...), hanno allarmato l'opinione pubblica (vedi anche il mio articolo che tratta il tema più nello specifico) perché anche se continuano a ripeterci che si tratta di pochi casi su milioni di vaccinazioni somministrate, non possiamo far a meno di pensare che i prossimi potremmo essere proprio noi.

E così AstraZeneca, in seguito alla temporanea sospensione delle inoculazioni del suo siero, riparte su ok dell'Ente di certificazione sanitaria europeo (Ema), ma aggiorna il foglietto delle istruzioni (il cosiddetto "bugiardino") circa le controindicazioni; ora è stato aggiunto a quelli già presenti un nuovo effetto collaterale, una forma di trombosi associata a calo di piastrine. 

In seguito alla valutazione effettuata da parte dell'Ente che si occupa di regolare le informazioni che devono sapere i pazienti, il vaccino anglo-svedese AstraZeneca non è associabile ad aumenti del rischio complessivo di disturbi della coagulazione del sangue, anche se, riporta L'Ema, «ci sono stati casi molto rari di coaguli di sangue insoliti, accompagnati da bassi livelli di piastrine (componenti che aiutano il sangue a coagulare), dopo la vaccinazione. I casi segnalati erano quasi tutti in donne sotto i 55 anni».

Vaccino ed effetti collaterali: come proteggersi dalle complicazioni post-inoculazione

La casa farmaceutica anglo-sevedese cerca di tutelarsi legalmente attraverso l'aggiornamento del bugiardino; spera così di evitare eventuali cause intentate per danni alla salute dai soggetti che hanno subito effetti collaterali pesanti dopo la vaccinazione con AstraZeneca: siamo ahimè di fronte a due opzioni, entrambe non prive di rischi decisamente molto alti, ovvero l'accettazione di sottoporci alla vaccinazione a seguito della nostra firma al consenso (e acconsentiamo a tutto...), oppure la decisione di non vaccinarci, che potrebbe avere conseguenze nefaste e mortali nel caso contraessimo il virus.

Nobis, compagnia assicurativa di Agrate Brianza (MB), fa saltare fuori dal cilindro una soluzione, quanto meno di garanzia e lancia sul mercato una polizza assicurativa pensata per proteggere milioni di italiani dai potenziali rischi che si presentassero dopo essere stati vaccinati; coloro i quali avessero timore di sottoporsi al vaccino, potrebbero contare sulla polizza "Vaccino protetto" che come spiega la compagnia sul proprio sito istituzionale, «offre una copertura economica in forma di diaria giornaliera in caso di complicazioni o reazioni avverse che si manifestano entro 30 giorni dalla somministrazione del vaccino»: un progetto messo a disposizione in forma totalmente gratuita ai clienti che dispongono già di una polizza attiva di Nobis Assicurazioni e valido fino al 30 aprile 2021.

Assicurazione "Vaccino protetto" di Nobis: modalità operative

Nel caso in cui, a seguito dell'inoculazione vaccinale, effettuata con uno dei vaccini approvati dall'Aifa e materialmente somministrato ad opera di operatori sanitari autorizzati, si presentasse una reazione avversa, un effetto collaterale indesiderato che compromettesse le normali attività, allora la polizza "Vaccino protetto" corrisponderebbe al sottoscrittore una diaria pari a cinquanta euro per ogni giorno di malattia partendo dall'ottavo e/o cento euro/giorno nel caso di ricovero ospedaliero partendo dal quinto giorno.

Come detto, questa polizza è offerta a tutti clienti Nobis Assicurazioni in possesso di una polizza attiva e che non devono avere ancora i 70 anni di età al momento della sottoscrizione; affinché si possa attivare è necessario seguire, entro il 30/04/2021, questi semplici passi:

  1. recuperare il numero di polizza Nobis Assicurazioni in essere
  2. compilare i dati anagrafici e le autorizzazioni richiesti

Alberto Di Tanno, presidente della Nobis, parla di un contesto particolare e dell'attuale situazione pandemica, asserendo che la sua Compagnia non poteva esimersi dal fornire un contributo per sensibilizzare i clienti e più in generale tutta la popolazione italiana, sull'importanza del vaccino anti-Covid-19, che considera un elemento imprescindibile per uscire dalla situazione epidemiologica in cui ci troviamo.

Ma la polizza "Vaccino protetto" si presenta al mondo come molto più di un prodotto assicurativo, perché offre un sostegno economico nel malaugurato caso in cui in seguito alla somministrazione si verifichino effetti collaterali: è una forma di rassicurazione che permette di pensare alla vaccinazione in un'ottica un pò differente.

Stiamo assistendo a un fenomeno appena nato ma già in forte crescita; in un settore tradizionalmente rigido come quello assicurativo, si sperimentano nuove forme assicurative scaturite dal particolare periodo che stiamo vivendo, polizze sanitarie ad hoc e nuovi prodotti assicurativi sulla vita che aiutano a sostenere le spese derivate dalla convalescenza per Covid-19

Da qualche tempo ormai la maggior parte delle compagnie assicurative offrono rimborsi in caso di ricovero in terapia intensiva e forme di diaria giornaliera, ma sono attive anche coperture ad ampio spettro per le imprese dove si dovessero verificare casi di contagio dal virus.

Il mondo delle assicurazioni è giocoforza obbligato ad aggiornarsi, captando un desiderio di protezione che arriva direttamente dai consumatori.

Vaccine insurance: c'è anche Assistenza vaccini covid-19 di Bnp Paribas

Oltre a Nobis ci sono altri attori che si affacciano sulla scena dei prodotti assicurativi pensati per i vaccini; "Assistenza vaccini covid-19" è la nuova iniziativa che vede collaborare Bnp Paribas Cardif, Bnl ed Europ Assistance Italia con l’obiettivo di aiutare le persone ad avere consulenza e assistenza telefoniche qualificate e di consulto medico post vaccino.

Questo tipo di formula deve essere legata ad una polizza assicurativa ed è offerta a tutti gli assicurati attuali di polizza unica Bnl e a coloro che sottoscriveranno il piano entro il 25 settembre 2021: essa mette a disposizione soluzioni modulari con aree di intervento specifiche in campo socio-sanitario, sia per il sottoscrittore sia per i suoi cari, e strumenti di digital care per dare assistenza digitale e a domicilio attraverso un’app dedicata.

Nello specifico con "Assistenza vaccini covid-19" i clienti avranno una infoline vaccinazione covid-19 dedicata per fornire informazioni e indicazioni sulle vaccinazioni, dando un orientamento qualificato che aiuti anche a distinguere tra notizie fondate e fake news. 

Per chi si è già sottoposto alla vaccinazione è disponibile poi un consulto medico telefonico per valutare lo stato di salute e, nel caso si rendesse necessario, è previsto anche l’invio di un medico al domicilio.

I consulti medici e l’assistenza sono gestiti dalla centrale medica di Europ Assistance, che dal 2013 ha ottenuto la qualifica di struttura sanitaria, composta da un direttore sanitario, 20 medici disponibili in centrale operativa 24/7, 42 medici pronti a partire per assistere i clienti all’estero e 45 operatori altamente specializzati e aggiornati.

Fabio Carsenzuola, amministratore delegato di Europ Assistance spiega come “In questo scenario di emergenza in cui evolvono in maniera repentina le necessità legate alla salute, noi rispondiamo alle mutate esigenze reinventando l’assistenza e continuando così ad affiancare i nostri clienti nelle loro necessità più attuali: siamo lieti di far parte di questo progetto, offrendo la nostra esperienza nell’ambito dell’assistenza a distanza e contribuendo ad aiutare le persone a distinguere tra informazioni fondate e fake news grazie alla nostra centrale medica”, conclude.

“Oggi sentiamo forte la responsabilità di dover assumere un ruolo sempre più attivo nel più ampio ecosistema della salute restando al fianco delle persone – ha affermato Isabella Fumagalli, ceo di Bnp Paribas Cardif: la nostra missione, rendere l’assicurazione più accessibile, si sostanzia anche nel rispondere prontamente ai bisogni non solo in termini di cura ma anche informativi ed assistenziali, mettendo in sinergia diversi operatori intorno allo stesso valore condiviso”.

Questo nuovo servizio di assistenza sui vaccini è un modo per informare i nostri clienti e contribuire a renderli più consapevoli e sereni su un argomento che riguarda la salute, la vita e il futuro di tutti noi”.