Bank of America

Bank of America, l'istituto di credito statunitense fondato da Amedeo Giannini

Tra gli istituti di credito statunitensi, la Bank of America è uno dei più grandi e celebri nomi attivi tra la platea di intermediari finanziari; molti non sanno, tuttavia, che le origini di quest'ultima derivino da radici italiane.

Le radici storiche ed il suo pioniere

Il nucleo di fondazione, infatti, risale alla Bank of Italy, fondata da Amedeo Giannini, figlio di emigranti italiani arrivati dalla Liguria in California.
Perso il padre in tenera età, Amedeo riesce a frequentare un corso di economia e commercio anche grazie al trasferimento a San Francisco per motivi di lavoro del patrigno (la madre era convolata a seconde nozze) che gestiva un piccolo commercio di ortofrutta. Qui il giovane dei Giannini potè approfittare delle diverse occasioni offerte dalla città, che proprio in quel periodo attraversava una fase economica particolarmente felice.
Il ragazzo potè dunque inoltrarsi nel tessuto sociale della realtà urbana e scoprire un modo di vivere a lui sconosciuto. La svolta (poco piacevole a dirsi) arrivò quando Amedeo ebbe la possibilità di sposare Clorinda Flores Cuneo, figlia di uno dei più ricchi italo-americani di San Francisco: con l’eredità ricevuta alla morte del suocero, padre di Clorinda (costituita prevalentemente da azioni degli istituti di credito cittadini) Amedeo riuscì ad entrare attivamente nel mondo bancario, anche se inizialmente solo come impiegato.

Da Bank of Italy a Bank of America (BAC)

Memore dei grandi sacrifici fatti dai suoi genitori e notando anche le difficoltà affrontate quotidianamente dagli immigrati (che nella stragrande maggioranza dei casi ignoravano la lingua e sovente dovevano sottostare a tassi esagerati a causa di un cambio valutario estremamente svantaggioso), Amedeo, prendendo profitto dalle azioni del suocero, capitalizzò la totalità delle quote in possesso, investendo tutto nella fondazione di un istituto di credito con lo scopo di agevolare la comunità di immigrati italiani di San Francisco. Nacque così, nel 1904, la Bank of Italy, la cui caratteristica principale era l’azionariato popolare: ciascuno poteva possedere non oltre 100 azioni delle 3000 totali che offriva l’istituto, ognuna venduta al prezzo di 100 dollari.

Il successo fu immediato: nel giro di due anni la neonata banca toccò il record di un milione di dollari di depositi e a soli 3 anni dalla nascita, aprì la sua prima filiale proprio a San Josè, Paese d’origine di Amedeo. Punto di forza fu il poter contare su una clientela costituita per lo più da immigrati, gente particolarmente dedita al risparmio e al lavoro, quale era il popolo italiano alla fine dell'ottocento (e fino agli inizi degli anni'50), abituati a una realtà di sfruttamento che nella loro Patria era radicata ormai da secoli.

L'intuizione di Amedeo Giannini

Amedeo probabilmente aveva ascoltato i racconti dei suoi genitori, capendo che gli immigrati avevano bisogno di risparmiare per inviare le rimesse alle famiglie rimaste in Italia. Dunque ne approfitta, puntando su di loro.
Da qui in avanti quella di Bank of Italy è un’ascesa verticale: nel 1919 debutta con una nuova banca a New York, la Bancitaly Cooperation. Il target di riferimento e il modello di lavoro sono sempre gli stessi, cosa che permette al nuovo gruppo di acquisire in pochi mesi la Banca d’America e d’Italia (ex Banca dell'Italia Meridionale), che nella struttura identificava già la clientela tipo del sistema di Giannini.

Se in passato si era dedicato ad organizzare i risparmi degli immigrati, stavolta Amedeo Giannini aveva puntato gli occhi su quelle che, allora, erano le nuove tecnologie: primo tra tutti, il cinematografo.
Sempre grazie al tasso agevolato (6% contro il 20% della concorrenza) Giannini prestò 50 mila dollari per la creazione di un film. Per il banchiere italo americano si trattò di un ottimo affare, ma solo la storia, decenni dopo, consacrerà quella pellicola come un capolavoro di intelligenza, ironia e squisita delicatezza: era nato “Il monello” di Charlie Chaplin.

Trascorsi gli anni, nel 1930 la Bank of Italy mutò la propria denominazione in Bank of America National Trust and Saving Association; nel 1936, ormai pienamente affermata, sarà amministrata dal figlio di Amedeo, Lawrence Mario Giannini, che ne diventa Presidente.

I principali dati finanziari

Oggi Bank of America è presente in 40 nazioni, quotata alla Borsa di New York e Tokyo, nel 2013 ha dichiarato un fatturato di oltre 101,697 mjliardi di dollari, in crescita rispetto ai 100 miliardi del 2012, confermandosi una tra le maggiori realtà del credito della prima potenza economica mondiale.

Per maggiori informazioni: BANK OF AMERICA



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