Bank of England

Bank of England, altrimenti detta BOE, la Banca Centrale del Regno Unito

La Bank of England, Banca Centrale d’Inghilterra (anche conosciuta sotto l’acronimo BOE), è l’istituto centrale nazionale del Regno Unito.
Il Governatore in carica è Mark Carney (nato il 16/03/1965), succeduto il primo luglio del 2013 a Mervyn King; il precedente incarico di Carney lo vedeva Governatore della Bank of Canada.

La storia della Bank of England

Fondata il 27 luglio del 1694, la Bank of England nacque come società per azioni tra alcuni sottoscrittori di un prestito fatto a favore dello Stato. A tali finanziatori il Parlamento concesse il diritto di emettere crediti (biglietti all’ordine) di taglio unico pari ad un valore massimo di 20 sterline e di esercitare a tutti gli effetti il ruolo di Banca d’Affari.

Nel 1693, William Paterson (trader e bunker scozzese, 1658-1719) illustrò al Governo nazionale un primo progetto di Banca Centrale (costruito sulla base dei prestiti concessi dai soggetti finanziatori), che prevedeva, tra le altre cose, la possibilità dell’istituto di stampare cartamoneta, così da coprire parte di quel prestito concesso da 1,2 milioni di sterline.

Nel 1709 la neonata Banca ottenne il diritto ad emettere, per l’Inghilterra ed il Galles, base monetaria, divenendo automaticamente Tesoriere dello Stato. Diritto che le venne in parte tolto a seguito della Riforma del sistema bancario (1826), che lasciò all’istituto la libertà di emettere moneta solo nella regione di Londra (e lasciando dunque libertà di emissione nel resto del Paese).
Originariamente il nome Bank of England era sovente scambiato con l’altro appellativo della banca: The Old Lady of Threadneedle Street, in memoria della strada in cui aveva sede nel 1734.

La facoltà di stampare moneta e l’indipendenza

Nel luglio 1844, il Bank Charter Act apportò una separazione interna a quella che sarebbe diventata la futura Bank of England, dividendo il dipartimento dell’emissione da quello dell’attività bancaria. Venne inoltre vietata la creazione di nuove banche d’emissione (che nel frattempo si erano create in tutto il Paese), permettendo alla BOE di divenire in breve l’unico istituto (privato) emettitore di moneta nel Regno Unito.

Solo nel 1928, a seguito della Prima Guerra Mondiale, la doppia circolazione di biglietti (banconote) emessi dalla Banca ed emessi dallo Stato vennero fusi, liberando la BOE dall’obbligo di convertire in oro le sterline-banconote; tale processo si concluse solo con l’arrivo della Seconda Guerra Mondiale, quando banconote e riserve auree vennero concentrare nel Fondo di stabilizzazione dei cambi, facendo divenire così la circolazione di moneta inglese a base fiduciaria.

Il primo marzo del 1946 la Bank of England viene nazionalizzata, mentre negli anni compresi tra il 1931 ed il 1997 operò come gestore statale in materia di debito pubblico, di politica di cambio e di politica monetaria.

Solo nel 1997 la BOE venne resa completamente indipendente dallo Stato, con l’obiettivo principale del mantenimento della stabilità monetaria; la gestione del debito pubblico, vice versa, venne demandata al Tesoro.

Attività in capo alla Bank of England

In quanto istituto centrale, la BOE promuove e mantiene la stabilità monetaria e finanziaria del Regno Unito. Gestisce inoltre gli andamenti delle politiche di cambio e i prestiti alle banche commerciali ed assicura la distribuzione delle sterline in territorio inglese e nel Galles; in Scozia, in particolare, le tre banche principali locali hanno facoltà di emettere moneta autonomamente ed indipendentemente dalla BOE.
Detiene infine rapporti ufficiali con la Santa Sede.

Facente parte del sistema economico europeo, la BOE rientra a pieno titolo nel Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), pur non avendo scelto di non adottare la moneta unica (e non rientrando dunque nelle dinamiche proprie dell’Euro-sistema).

Per maggiori informazioni: BANK OF ENGLAND










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