Credit Suisse

Credit Suisse Group, banca svizzera per i servizi finanziari

Credit Suisse Group AG è un istituto di credito svizzero, leader a livello globale nel ramo dei servizi finanziari, suddivisi in tre divisioni: private banking, asset management ed investment banking.
La banca offre alle aziende e ai privati una vasta gamma di servizi bancari ed è attiva nel settore dei finanziamenti, delle consulenze personali, soluzioni ipotecarie e leasing.
La società si occupa della gestione dei fondi patrimoniali, dei fondi d'investimento, dei mandati di gestione patrimoniale e degli Exchange Trader Fund. E' attiva inoltre nel ramo assicurativo.

La storia ed il suo pioniere: Johann Heinrich Alfred Escher Vom Glas

Le origini del gruppo finanziario risalgono al 1856, quando venne costituita a Zurigo la Schweizerische Kreditanstalt, grazie al contributo di Johann Heinrich Alfred Escher Vom Glas, (Zurigo,1819-Zurigo, 1882) politico ed industriale, nonché ideatore delle ferrovie svizzere.

Alfred Escher, contribuì attivamente alla nascita del Credito Svizzero, il quale fornì il finanziamento per la costruzione della ferrovia del Gottardo, della quale divenne Presidente.
Inizialmente l'Istituto di credito esercitava come principale attività quella di finanziamento ad aziende nazionali, consentendo così lo sviluppo del tessuto economico elvetico.
La banca si è sviluppata nell'arco degli anni, attraverso acquisizioni e nuove costituzioni (Bank Leu, Banca Popolare Svizzera, ABN Ambro Bank), diventando uno dei principali operatori finanziari internazionali.

In riferimento a Credit Suisse, il Wall Street Journal ha affermato: "Credit Suisse è sopravvissuta alla crisi del credito meglio di molti altri competitors".
All'oggi, Credit Suisse è una tra le maggiori Banche d'Affari specializzate nell'analisi tecnica e fondamentale dei mercati finanziari (nell'assegnazione di rating societari e target price).

I principali dati finanziari del gruppo Credit Suisse

Il gruppo Credit Suisse ha sede principale a Zurigo, in Paradeplatz 8. E' inoltre presente a livello globale con 405 uffici sparsi dalla Svizzera all'America e conta circa 46.900 collaboratori.

Dal 1998 Credit Suisse Italy è presente anche in Italia con la divisione Private Banking International. Il colosso elvetico è quotato sia alla Borsa Valori di Zurigo, con il simbolo CSGN, sia alla Borsa di New York, con il simbolo CS.
L'esercizio 2013 è stato chiuso con un fatturato pari a 25,689 miliardi di franchi svizzeri (41,937 miliardi di dollari), con un utile netto in crescita da 1,349 miliardi del 2012 a 2,326 del 2013.

Per maggiori informazioni: CREDIT SUISSE



Alla ricerca del valore perduto: la view di Credit Suisse

Nelle ultime settimane l’andamento dei mercati è stato caratterizzato da incertezze e timori per i reiterati allarmi sulla crescita, allarmi che sono stati confermati anche dalle varie organizzazioni internazionali che, a poco a poco, si sono ritrovate a dover tutte o quasi tagliare le stime di crescita globale per i prossimi anni.

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Continuano i guai per Volkswagen: pioggia di downgrade

Partono, com'era prevedibile, i tagli su rating e target price. Ma la ditta tedesca deve già scontare un altro difficile dramma e cioè quello di dover pagare una multa di 18 miliardi su un totale di 12 miliardi di utili.

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Energetici in sofferenza a Piazza Affari. Eni promossa da SocGen

Settore petrolifero in preda a una sorta di schizofrenia: il prezzo del petrolio scende di colpo per poi risalire come è successo ad agosto quando il Brent è arrivato a toccare i 43 dollari al barile per poi risalire a 50.In questa situazione a salvarsi sarebbero i grandi nomi del settore, più abili nell’ammortizzare il colpo.

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Lusso e Cina: un binomio imprescindibile

La domanda di beni di lusso in Cina è in calo e questo preoccupa non poco i rappresentanti del settore: Pechino, qualora dovesse crollare nella sua crescita, arriverebbe a toccare nella peggiore delle ipotesi un 6% che invece Europa e Usa non vedono ormai da decenni. In video l'analisi di Fabio Brigida.

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Credit Suisse: bolla sull'azionario al 70%

Gli esperti di Credit Suisse temono una bolla. E per di più con una probabilità che sta tra il 60 e il 70 per cento. Meglio preoccuparsi? No, storicamente è un andamento che si è verificato altre volte. ma le altre volte non si era reduci da una politica accomodante pluriennale come oggi.

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La scure di S&P sulle banche europee. E su un'italiana

L’agenzia di rating internazionale Standard & Poor’s ha tagliato il credit rating di alcune banche europee in vista degli aiuti straordinari che i governi dei rispettivi paesi potrebbero non essere in grado di adottare in futuro in caso di possibile nuova crisi.

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Anche Credit Suisse punta sull'Italia. E siamo a 3

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Lo stacco dei dividendi rappresenta solo una momentanea e ampiamente prevedibile flessione: la crescita sul listino milanese, stando agli esperti, arriverà e per alcuni sarà anche del 10%, meglio sulla seconda metà dell'anno.

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