Autore: Faro Maltese

Bitcoin Wallet, dai "Hot" ai "Cold" Wallet una guida semplice per capire tutto.


Il miglior portafoglio Bitcoin: da dove iniziare

Con questa guida cercheremo di capire insieme come identificare il miglior portafoglio Bitcoin. Se hai già un’infarinatura generale sul funzionamento di Bitcoin e altre criptovalute ti troverai sicuramente avvantaggiato nella scelta, ma se invece parte da zero potresti perderti tra: definizioni, dati tecnici, tipologie e strumenti di sicurezza. Con questa guida, pertanto vogliamo chiarirti le idee su alcuni concetti base: quanti tipi di wallet bitcoin esistono, quali sono i criteri per sceglierli e qual è il sito migliore per filtrare la tua scelta tra tutti i portafogli disponibili, in relazione alle tue specifiche esigenze d’uso.

Bitcoin e wallet: un legame necessario

Se i soldi a cui siamo abituati hanno anche un corrispondente fisico, lo stesso non può dirsi delle criptovalute. Bitcoin e le altre valute digitali esistono solo attraverso internet, almeno fino a questo momento. Se dunque il conio matematico Bitcoin è rappresentato da un numero di bit sul computer, è necessario che anche il wallet, o portafoglio, che lo conserva abbia le stesse caratteristiche

Se i miei soldi sono online, devo conservarli online. Questo non esclude che io possa avere un portafoglio offline, che è anche più sicuro delle altre alternative, ma a questo ci arriveremo per gradi.
Tra le operazioni necessarie, dunque, che deve compiere chi vuole comprare e vendere bitcoin o altre criptovalute c’è la creazione del cosiddetto wallet, termine inglese che traduce l’italiano “portafoglio”: uno strumento per la gestione degli investimenti in criptovalute sul modello di quanto avviene per gli altri asset, ma con qualche differenza fondamentale.

SUGGERIMENTO: Bitcoin viene normalmente definito una moneta decentralizzata, in quanto non prevede la presenza di una autorità di controllo "centrale". Da questa affermazione possiamo dedurre che l'utente è l'unico gestore del proprio patrimonio, attraverso quei sistemi di conservazione e controllo che gli consentono di farlo in autonomia. I portafogli, o wallet, Bitcoin rappresentano proprio uno degli anelli centrali di questa impostazione.

Il wallet di Bitcoin opera su diversi dispositivi

Pensare ad un portafoglio virtuale significa misurarsi con una domanda: preferirei accedervi solo se dispongo di una connessione oppure no? Lo voglio usare sul pc o dal telefono o entrambi? Queste domande servono a farti capire che il wallet di bitcoin ha moltissime caratteristiche.

Sotto il profilo concreto possiamo distinguere tre tipologie di portafogli Bitcoin:
- smartphone
- desktop
- hardware

Il wallet su smartphone è l’ideale per chi vuole avere il proprio portafogli sempre con sé. Diventa indispensabile quando si vogliono realizzare transazioni facili, grazie all’uso dei corrispondenti QR Code.
Di contro, perdere i propri soldi diventa facile come perdere il cellulare, senza contare che alcune app dalle quali provengono i wallet possono rimuovere il portafogli corrispondente rendendo impossibile l’esecuzione di eventuali aggiornamenti futuri.

Altra cosa sono i portafogli desktop, gestibili da computer. I portafogli desktop, in effetti, consentono un controllo sui propri Bitcoin più completo rispetto al modello su smartphone, ma incorrono nello stesso rischio di perdita del denaro se si subiscono attacchi in rete.

I portafogli hardware, invece, a differenza degli altri due, rappresentano il metodo più sicuro per conservare i propri Bitcoin e altre criptovalute. Sono ideali soprattutto per conservare grandi quantità di fondi, ma di contro necessitano di grande cura e attenzione perché se si perde il dispositivo si rischia di perdere tutto.

La differenza tra portafogli Bitcoin "caldi e freddi"

La differenza sostanziale tra un portafoglio caldo e uno freddo è che il primo è collegato ad una rete internet, il secondo è completamente offline. I portafogli freddi somigliano a delle pendrive inseribili nel proprio pc tramite usb. Quest’ultima caratteristica è particolarmente interessante sotto il profilo della sicurezza: i wallet non collegati a nessuna rete online non possono subire attacchi hacker di nessun tipo. Il loro utilizzo è limitato al solo collegamento al dispositivo principale, pc o tablet, ai fini della necessaria sincronizzazione.

SUGGERIMENTO: i wallets digitali in realtà non conservano criptovalute come i normali portafogli, ma semplicemente archiviano le chiavi pubbliche (una specie di iban corrispondente a un indirizzo pubblico) e quelle private (la “firma” che certifica la proprietà delle riserve contenute in un indirizzo pubblico) necessarie per ricevere e inviarle. Pertanto, prima di misurarsi con un modello di wallet piuttosto che un altro, verificate di avere una buona dimestichezza con l'informatica e soprattutto con la conservazione dei dati.

Hot Wallet su un Exchange

Oltre ai modelli di portafogli che abbiamo visto, anche gli exchange fanno la loro parte in tema di conservazione e custodia di Bitcoin. Tutte le principali piattaforme Exchange infatti, a partire dalla popolare Coinbase, offrono oltre alla possibilità di comprare e vendere criptovalute anche quella di conservarli in dei portafogli eseguiti in cloud, cui si può accedere da qualsiasi dispositivo informatico tramite connessione di rete.

Si tratta di Wallets cosiddetti "hot", ossia di portafogli connessi a Internet, che hanno certamente dei vantaggi in termini di facilità di accesso al trading.

SUGGERIMENTO: per chi effettua ordini frequenti è quindi indicato averne uno, da associare preferibilmente a una tipologia di wallet più sicura.

Altri nomi di exchange famosi

Il più famoso in assoluto è certamente Coinbase, una piattaforma che consente di comprare alcune delle principali criptovalute in circolazione (Bitcoin, Ethereum, Litecoin e Bitcoin Cash) e che oltre a una interfaccia molto intuitiva offre dei servizi molto utili per migliorare la sicurezza, come l’autenticazione a due fattori o l'uso di documenti di riconoscimento.

Alternative affidabili sono anche Kraken, che offre un portafoglio in grado di conservare oltre 20 diverse cryptocurrencies, o Bitfinex, altro operatore che presenta un certo grado di sicurezza e un buon ventaglio di offerta di monete: oltre che le onnipresenti Bitcoin ed Ethereum si potrà infatti gestire ad esempio Stellar o Iota.

SUGGERIMENTO: qualunque Exchange si scelga, nel caso di utilizzo di un portafoglio online si dovrà fare molta attenzione ai dati di login, perché perderli equivale a perdere il proprio investimento.

Quanto agli svantaggi, infine, bisogna tenere presente che un portafoglio online non garantisce all’utente il controllo sulla chiave privata del proprio portafoglio: l’account appartiene all'Exchange, e la sicurezza dell’investimento dipende quindi dalla sicurezza del fornitore del servizio.

SUGGERIMENTO: non sono stati infrequenti nel passato i casi di violazione e hackeraggio di alcuni di questi portafogli in rete (casi noti sono ad esempio i furti subiti da Mt. Gox o da Bitfinex).

Hot wallet desktop

In questo senso un'opzione che garantisce un maggior livello di sicurezza è quella del portafoglio cosiddetto "ibrido" o portafoglio desktop, in pratica un programma da installare sul proprio dispositivo

Il vantaggio di questa tipologia di wallet è quello di essere accessibile solo dal singolo dispositivo che si utilizza per le operazioni in criptovalute, una caratteristica che affida quindi all'utente e non alla piattaforma exchange la responsabilità per la sicurezza. 

Con questi programmi, che funzionano secondo la disponibilità in ambiente pc (Windows, Mac e Linux) o smartphone/tablet (Android - iOS) l'utente sarà in posssesso della chiave privata, ossia come detto l'indispensabile requisito per ricevere e inviare denaro.

Anche in questo caso la varietà di offerta non manca e si va da programmi semplici come MultiBit ad altri per professionisti come Bitcoin Core, il client originale che nato con il bitcoin, estremamente sicuro ma bisognoso di una quantità di spazio in memoria sul dispositivo considerevole (minimo 65 GB) oltre che una disponibilità di banda esigente (per scaricare l’ultima versione della blockchain connettendosi agli altri nodi.

Più leggero del precedente è Electrum (anch'esso per Windows, Mac e Linux,che a differenza del precedente non scarica l'intera blockchain ma semplicemente si collega in maniera sicura ai server per verificare riserve e transazioni in corso.

Sempre con Windows, Mac e Linux si potrà utilizzare ad esempio Exodus (che non è opensource), mentre anche su Android e iOs funziona ) Jaxx, un software multipiattaforma semplice e che supporta un gran numero di monete digitali, ma non è stato esente nel recente passato da hackeraggi.

SUGGERIMENTO: è bene ricordare che anche questa modalità, che a differenza della precedente ha il vantaggio di dare un pieno controllo agli utenti affidandogli le chiavi private, rende altrettanto esposti i possessori di criptovalute ad attacchi informatici:  se il computer viene hackerato o infettato da virus, c’è la possibilità che tu possa perdere tutte le tue monete 

Esattamente come avviene per i normali portamonete che teniamo in tasca, sarebbe dunque bene agire in questo modo: tenere a disposizione delle quantità limitate – quelle che necessarie per gli scambi – nel portafoglio online o sul dispositivo che si sceglie per le transazioni (PC, smartphone, tablet), e custodire il resto fuori dalla portata di attacchi informatici. Il che porta alla terza è più sicura opzione: il cosiddetto "cold wallet".

Cold wallet o portafoglio "freddo" per Bitcoin

Il modo più sicuro per proteggere le riserve di Bitcoin e simili è cioé quello di conservarli in un cosiddetto portafoglio "freddo" o cold storage: un portafoglio cioè che non viene messo a contatto con internet, offrendo quindi ottime garanzie contro i punti deboli di smarphone e pc.

Attenzione: si dovrà affrontare una spesa iniziale (circa 90 euro per i più diffusi), ma che è consigliabile affrontare soprattutto per chi abbia intenzione di investire cifre rilevanti in criptovalute.

Si tratta in sostanza di dispositivi simili a chiavette usb, che possono essere utilizzati solo come portafogli, senza possibilità di installare altri programmi, e che soprattutto consentono di archiviare le chiavi private dell'utente in modalità off-line.

Quando si saranno memorizzate le chiavi in una apposita sezione dell'hardware, una specie di cassaforte personale immune dai virus che colpiscono i portafogli software, si potranno firmare le proprie transazioni con le proprie chiavi senza essere collegati alla rete.

Tra i brand più utilizzati ci sono Ledger Nano S, che supporta moltissime criptovalute moltitudine di valute e offre continui aggiornamenti, ha un display Oled, un display che consente di visualizzare i dettagli, un codice pin per l'accesso.

Altra opzione molto diffusa è il Trezor Bitcoin Wallet, che si può usare indifferentemente in ambiente Windows, OS X o Linux e ed è compatibile con vari portafogli, tra cui: MultiBit HD, Electrum o il succitato Copay.

Meno noto ma anch'esso abbastanza diffuso è Keepkey, che offre oltre alla possibilità di archiviare le chiavi offline, e al codice PIN è un portafoglio HD: si potrà fare un backup del proprio portafoglio attraverso le 12 parole generate durante l’installazione.

Meno costoso degli altri è infine Ledger HW.1 (circa 17 euro), che garantisce maggiore sicurezza rispetto a portafogli online o software ma non ha una schermata, che permette nel caso dei primi tre di visualizzare le informazioni più rilevanti del portafoglio. Portafoglio di carta Bitcoin.

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