Autore: Faro Maltese

Bitcoin Wallet, dai "Hot" ai "Cold" Wallet una guida semplice per capire tutto.


Bitcoin e Wallet

Tra le operazioni necessarie che deve compiere chi vuole comprare e vendere bitcoin o altre criptovalute c’è la creazione del cosiddetto wallet, termine inglese che traduce l’italiano “portafoglio”: uno strumento per la gestione degli investimenti in criptovalute sul modello di quanto avviene per gli altri asset, ma con qualche differenza di non poco conto. 

Perché creare un Wallet digitale per Bitcoin

Per comprendere perché è necessario possedere un portafoglio digitale, occorre innanzitutto sapere che tutte le transazioni in Bitcoin, come anche i dati sulla creazione di nuove monete attraverso il procedimento cosiddetto di mining, vengono registrate in un registro elettronico, la cosiddetta blockchain. Qui, le operazioni vengono fissate in dei blocchi e condivise con tutti gli altri utilizzatori preseofflinenti nella rete, che contribuiscono quindi a convalidare l'autenticità e la correttezza dei vari movimenti di monete.

SUGGERIMENTO: per questo che il Bitcoin viene normalmente definito una moneta decentralizzata, in quanto non prevede la presenza di una autorità di controllo "centrale".

Tipologie di Bitcoin Wallet

Detto questo, che si voglia creare Bitcoin o altre criptovalute partecipando alle operazioni di "estrazione" di nuova moneta o che si voglia semplicemente investire acquistandole e rivendendole sul mercato, si dovrà quindi dotarsi di un portamonete digitale per "custordirli".

SUGGERIMENTO: i wallets digitali in realtà non conservano criptovalute come i normali portafogli, ma semplicemente archiviano le chiavi pubbliche (una specie di iban corrispondente a un indirizzo pubblico) e quelle private (la “firma” che certifica la proprietà delle riserve contenute in un indirizzo pubblico) necessarie per ricevere e inviarle.

Il Wallet digitale si potrà presentare in tre forme diverse:

1) un servizio di custodia online ("Hot Wallet su Exchange")

2) un software da installare sul dispositivo (pc, smartphone, tablet) che si sceglie di utilizzare per la gestione delle proprie transazioni e per la custodia delle chiavi private (Hot Wallet Desktop o Offline)

3) un contenitore hardware ("Cold Wallet").

Vediamone quindi le caratteristiche.

Hot Wallet su un Exchange 

Tutte le principali piattaforme Exchange, a partire dalla popolare Coinbase, offrono oltre alla possibilità di comprare e vendere criptovalute anche quella di conservarli in dei portafogli eseguiti in cloud, cui si può accedere da qualsiasi dispositivo informatico tramite connessione di rete.

Si tratta di Wallets cosiddetti "hot", ossia di portafogli connessi a Internet, che hanno certamente dei vantaggi in termini di facilità di accesso al trading.

SUGGERIMENTO: per chi effettua ordini frequenti è quindi indicato averne uno, da associare preferibilmente a una tipologia di wallet più sicura.

Il più famoso in assoluto è certamente Coinbase, una piattaforma che consente di comprare alcune delle principali criptovalute in circolazione (Bitcoin, Ethereum, Litecoin e Bitcoin Cash) e che oltre a una interfaccia molto intuitiva offre dei servizi molto utili per migliorare la sicurezza, come l’autenticazione a due fattori o l'uso di documenti di riconoscimento.

Alternative affidabili sono anche Kraken, che offre un portafoglio in grado di conservare oltre 20 diverse cryptocurrencies, o Bitfinex, altro operatore che presenta un certo grado di sicurezza e un buon ventaglio di offerta di monete: oltre che le onnipresenti Bitcoin ed Ethereum si potrà infatti gestire ad esempio Stellar o Iota.

SUGGERIMENTO: qualunque Exchange si scelga, nel caso di utilizzo di un portafoglio online si dovrà fare molta attenzione ai dati di login, perché perderli equivale a perdere il proprio investimento.

Quanto agli svantaggi, infine, bisogna tenere presente che un portafoglio online non garantisce all’utente il controllo sulla chiave privata del proprio portafoglio: l’account appartiene all'Exchange, e la sicurezza dell’investimento dipende quindi dalla sicurezza del fornitore del servizio.

SUGGERIMENTO: non sono stati infrequenti nel passato i casi di violazione e hackeraggio di alcuni di questi portafogli in rete (casi noti sono ad esempio i furti subiti da Mt. Gox o da Bitfinex).

Hot wallet desktop

In questo senso un'opzione che garantisce un maggior livello di sicurezza è quella del portafoglio cosiddetto "ibrido" o portafoglio desktop, in pratica un programma da installare sul proprio dispositivo

Il vantaggio di questa tipologia di wallet è quello di essere accessibile solo dal singolo dispositivo che si utilizza per le operazioni in criptovalute, una caratteristica che affida quindi all'utente e non alla piattaforma exchange la responsabilità per la sicurezza. 

Con questi programmi, che funzionano secondo la disponibilità in ambiente pc (Windows, Mac e Linux) o smartphone/tablet (Android - iOS) l'utente sarà in posssesso della chiave privata, ossia come detto l'indispensabile requisito per ricevere e inviare denaro.

Anche in questo caso la varietà di offerta non manca e si va da programmi semplici come MultiBit ad altri per professionisti come Bitcoin Core, il client originale che nato con il bitcoin, estremamente sicuro ma bisognoso di una quantità di spazio in memoria sul dispositivo considerevole (minimo 65 GB) oltre che una disponibilità di banda esigente (per scaricare l’ultima versione della blockchain connettendosi agli altri nodi.

Più leggero del precedente è Electrum (anch'esso per Windows, Mac e Linux,che a differenza del precedente non scarica l'intera blockchain ma semplicemente si collega in maniera sicura ai server per verificare riserve e transazioni in corso.

Sempre con Windows, Mac e Linux si potrà utilizzare ad esempio Exodus (che non è opensource), mentre anche su Android e iOs funziona ) Jaxx, un software multipiattaforma semplice e che supporta un gran numero di monete digitali, ma non è stato esente nel recente passato da hackraggi.

SUGGERIMENTO: è bene ricordare che anche questa modalità, che a differenza della precedente ha il vantaggio di dare un pieno controllo agli utenti affidandogli le chiavi private, rende altrettanto esposti i possessori di criptovalute ad attacchi informatici:  se il computer viene hackerato o infettato da virus, c’è la possibilità che tu possa perdere tutte le tue monete 

Esattamente come avviene per i normali portamonete che teniamo in tasca, sarebbe dunque bene agire in questo modo: tenere a disposizione delle quantità limitate – quelle che necessarie per gli scambi – nel portafoglio online o sul dispositivo che si sceglie per le transazioni (PC, smartphone, tablet), e custodire il resto fuori dalla portata di attacchi informatici. Il che porta alla terza è più sicura opzione: il cosiddetto "cold wallet".

Cold wallet o portafoglio "freddo" per Bitcoin

Il modo più sicuro per proteggere le riserve di Bitcoin e simili è cioé quello di conservarli in un cosiddetto portafoglio "freddo" o cold storage: un portafoglio cioè che non viene messo a contatto con internet, offrendo quindi ottime garanzie contro i punti deboli di smarphone e pc.

Attenzione: si dovrà affrontare una spesa iniziale (circa 90 euro per i più diffusi), ma che è consigliabile affrontare soprattutto per chi abbia intenzione di investire cifre rilevanti in criptovalute.

Si tratta in sostanza di dispositivi simili a chiavette usb, che possono essere utilizzati solo come portafogli, senza possibilità di installare altri programmi, e che soprattutto consentono di archiviare le chiavi private dell'utente in modalità off-line.

Quando si saranno memorizzate le chiavi in una apposita sezione dell'hardware, una specie di cassaforte personale immune dai virus che colpiscono i portafogli software, si potranno firmare le proprie transazioni con le proprie chiavi senza essere collegati alla rete.

Tra i brand più utilizzati ci sono Ledger Nano S, che supporta moltissime criptovalute moltitudine di valute e offre continui aggiornamenti, ha un display Oled, un display che consente di visualizzare i dettagli, un codice pin per l'accesso.

Altra opzione molto diffusa è il Trezor Bitcoin Wallet, che si può usare indifferentemente in ambiente Windows, OS X o Linux e ed è compatibile con vari portafogli, tra cui: MultiBit HD, Electrum o il succitato Copay.

Meno noto ma anch'esso abbastanza diffuso è Keepkey, che offre oltre alla possibilità di archiviare le chiavi offline, e al codice PIN è un portafoglio HD: si potrà fare un backup del proprio portafoglio attraverso le 12 parole generate durante l’installazione.

Meno costoso degli altri è infine Ledger HW.1 (circa 17 euro), che garantisce maggiore sicurezza rispetto a portafogli online o software ma non ha una schermata, che permette nel caso dei primi tre di visualizzare le informazioni più rilevanti del portafoglio. Portafoglio di carta Bitcoin.

 Paper wallet per Bitcoin

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