Ci sono decine di migliaia di criptovalute a questo mondo ma, se si vuole andare a vedere quelle che davvero hanno dimostrato qualcosa fino a oggi, allora il cerchio si stringe parecchio.

Tra queste però, uno dei nomi più rilevanti in assoluto è certamente Ethereum, la seconda moneta per importanza dietro Bitcoin e dai fondamentali assolutamente granitici.

Questa infatti, negli ultimi anni, è stata l'unica vera "concorrente" di Btc in quanto a capitalizzazione (quantità d'investimenti in essa) in grado di sfidarne la leadership.

In più di un'occasione si è iniziato a rumoreggiare di un possibile cambio al vertice ma, per un motivo o per un altro, questo non è ancora mai davvero successo.

Il che non esclude comunque il fatto che possa effettivamente accadere anche in un futuro non troppo lontano, dato che tutt'ora la differenza tra le due non è molto ampia.

A prescindere dal fatto che questo avvenga o meno, non si può certo negare l'importanza di Ethereum e la necessità di conoscere questa moneta per poter investire nel mondo delle criptovalute.

Per questa ragione, un piccolo riassunto sui suoi fondamentali, i progetti creati su di essa e tanti altri piccoli e grandi dettagli, non può che rivelarsi utile.

In questo video Starting Finance presenta Vitalik Buterin, la geniale mente che sta dietro a Ethereum e uno dei volti più interessanti dell'intero panorama cripto. Conoscere le sue idee è fondamentale per capire come potrebbe evolversi questa criptovaluta nel futuro.

Cos'è Ethereum

Ethereum è prima di tutto una blockchain sulla quale possono essere sviluppate una serie infinita di app e smart contract, i quali aggiungono funzioni e possibilità al sistema.

Nello specifico, gli smart contract sono letteralmente dei contratti digitali che vengono risolti al verificarsi di determinate condizioni previste dagli stessi.

Tramite essi è stato possibile creare delle Dapp, grazie alle quali gli utilizzatori della blockchain Ethereum possono mettere a rendita le proprie criptovalute o avere accesso ad altri tipi di funzioni.

Queste cose sono consequenziali l'una all'altra in quanto le Dapp non potrebbero esistere se non vi fossero gli smart contract grazie alle quali utilizzarle.

Ovviamente una blockchain può esistere benissimo anche senza questi contratti intelligenti ma, almeno nel mondo delle criptovalute, i suoi utilizzi verrebbero ridotte a una cifra prossima allo zero.

La moneta di questa blockchain prende il nome dalla stessa, chiamandosi anch'essa Ethereum e venendo creata in un modo molto simile (per non dire identico) a quello di Bitcoin.

In pratica, per vedere emettere un Eth, si ha la necessità che i miners portino a termine le operazioni della chain stessa, concorrendo al corretto funzionamento e al passaggio di denaro e dati.

Ethereum si basa infatti sul sistema del proof of work, dove computer potentissimi risolvono complesse operazioni in codice per permettere ai blocchi (pacchetti d'informazioni) di essere scambiati tra le parti.

Questo comporta un lento ma costante rilascio di Eth sul mercato, i quali vengono dati come ricompensa a coloro che svolgono le operazioni sopracitate.

Le differenze tra Ethereum e Bitcoin

Le similitudini tra Ethereum e Bitcoin possono sembrare molte, tanto da portare a pensare che le criptovalute siano gemelle ma, appena ci si addentra un po' nel discorso, si scopre presto una lunga lista di differenze.

Per prima cosa Eth è stata lanciata molti anni dopo rispetto a Btc, poiché è arrivata solo nel 2015 rispetto alla capostipite che ha visto la luce nel lontano 2008.

Un dettagli importante ma non certo fondamentale se il progetto è valido, infatti oggigiorno si parla di queste due con un livello di fiducia e rispetto molto simile.

Andando avanti nella lista però non si può prescindere dal dire che, gli scopi per cui sono state create, non sono assolutamente simili tra loro.

Bitcoin è una riserva di valore oltre che un metodo per scambiare in modo efficiente il denaro tra le parti in causa, con il suo scopo principe di diventare una vera alternativa alle banche.

Di contro invece, Ethereum è si un metodo per scambiare soldi oltre che un'ottima riserva di denaro, ma il suo interesse rimane quello di essere la moneta interna al suo stesso ecosistema.

Questo significa che, se Btc vuole essere il nuovo Dollaro od oro digitale, la moneta Eth serve come efficiente carburante per la sua stessa chain.

Andrebbe poi aggiunto che, sebbene entrambi siano proof of work, Ethereum ha già annunciato il suo passaggio al più efficiente proof of stake, un sistema che non implica grandi dispendi energetici per essere portato avanti.

Sebbene la fame di Chilowatt di Btc sia effettivamente un problema non da poco e renda piuttosto chiaro che il mondo non può permettersi un ventaglio di criptovalute simili a esso, molti amanti di Ethereum si sentono un po' preoccupati per il passaggio a un sistema meno sicuro, seppur molto affidabile.

Perché Ethereum è in vantaggio?

Nel mondo delle criptovalute, a meno di essere Bitcoin che vive di luce propria, occorre portare qualcosa in più di tutti gli altri per essere i primi della classe.

Questo è proprio il caso di Ethereum perché, nel panorama delle criptovalute, non esiste concorrente in grado di vantare un numero paragonabile di progetti di tale portata sviluppati tramite la propria chain.

Chiunque in questo settore sa o si è accorto che, al momento della scrittura di quest'articolo, il 90% dei progetti più innovativi e importanti del panorama cripto sono nati su Eth e, magari, trasportati poi anche altrove.

Con questo non si vuole dire che le altre blockchain siano inutili ma, almeno al momento, si trovano ancora molto indietro prima di poter diventare delle concorrenti vere e proprie.

Il punto è che Ethereum ha un vantaggio enorme essendo stata lanciata molto prima di Solana, Terra o della BSC, rispetto alle quali ha già dimostrato un'affidabilità ancora tutta da verificare altrove.

Ethereum è un punto fisso inamovibile oltre che uno standard in quanto a sicurezza ed efficienza che gli altri, almeno per ora, possono solamente cercare di eguagliare.

Certo, va detto che la maggior parte delle altre chain è più veloce ed economica (il prezzo di una transazione su Eth è folle), ma non sempre si sono dimostrate altrettanto valide sotto altri aspetti.

Uno su tutti è la decentralizzazione, punto cardine che da senso all'intero panorama delle criptovalute, nate per soppiantare la necessità di organi centrali.

Bitcoin ha decine di migliaia di nodi, Ethereum ne ha più di 5.000 mentre Solana ne ha solamente 1.000, il che fa capire dove siano i punti di forza.

Sempre Solana poi (la quale si trova tutt'ora in una fase Beta di sviluppo), ha recentemente avuto un problema piuttosto importante che ha necessitato il riavvio del network, cosa che le si può perdonare essendo molto giovane, ma mostra quanto sia ancora netto il divario.

Il futuro di Ethereum

Nel mondo delle criptovalute, si sente spesso parlare di Ethereum killer o tanti altri nomi altisonanti che, in verità, per chi sa i reali valori in campo fanno abbastanza sorridere.

Ovviamente è in atto una "guerra" tecnologica tra le varie blockchain, le quali concorrono tutte per offrire un prodotto superiore agli altri in quanto a efficienza.

Il punto è che, almeno per ora dove il mercato è in pieno sviluppo e c'è davvero spazio per tutti, resta difficile pensare che qualcuno possa fare le scarpe a Ethereum.

Se poi si prende in considerazione il divario che ancora la separa in positivo da tutte le altre, allora ci si sente in dovere di bollare chi spara queste affermazioni come un ciarlatano.

Ovvio, esiste un futuro dove vi saranno nuovi protagonisti del mercato ed Eth sarà diventata una mera comprimaria ma, almeno per il momento, questo scenario sembra il meno probabile.

Tutti i progetti De-Fi che contano davvero sono qui, dettando legge sul mercato e andando a influenzare il valore stesso di altre monete in modo anche pesante.

Le migliori e più innovative idee nascono quasi tutte qui, tanto che resta davvero difficile programmare grandi investimenti senza aver a che fare con questo mondo.

Certo, il prezzo delle operazioni elevato e un passaggio a proof of stake che ha fatto discutere, potrebbero lasciar uno spiraglio aperto per la concorrenza, ma anche questa convinzione fa acqua.

Tutte le chain concorrenti di maggior livello sono già proof of stake, il che significa che Eth "scende" al loro livello piuttosto che offrire il fianco alla concorrenza.

Investire oggi in Ethereum (sebbene questo non sia un consiglio finanziario), è una tentazione alla quale è davvero difficile resistere vedendone il potenziale.

La sua moneta ha ampio spazio per crescere insieme all'ecosistema, andando anche a soverchiare le gerarchie con Bitcoin e prendendosi la testa del mercato.

Ovviamente questo scenario potrebbe non avvenire mai ma, per chi ama fantasticare un po', sembra un futuro dal quale risulta difficile sottrarsi, magari anche solo per un fugace ma significativo momento il quale, comunque, segnerà la storia.