Avanza Spunta Banca Project, il progetto di applicazione di una blockchain alla spunta interbancaria. 17 banche, pari al 65% del mondo bancario in Italia, sono attivamente partecipi nella sperimentazione, nelle scelte e nelle attività di implementazione della nuova tecnologia distribuita.

Sono stati caricati circa 2 milioni di movimenti, due mesi di dati reali per le 17 banche coinvolte. Le query, ossia le interrogazioni del database per tutti i movimenti di un nodo, si sono attestate su di una performance media di 3,28 secondi. Tra le caratteristiche tecniche dell’applicativo spiccano 20 Flow, smart contract nel mondo Corda, 50 Api service, servizi di Application programming interface, 30 pagine Web. Dal primo ottobre è in corso la fase di test con le 17 banche che stanno effettuando la spunta su base giornaliera.

Il progetto, coordinato da Abi Lab, il Centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione bancaria italiana, ha l’obiettivo di applicare la blockchain ai processi interbancari. E ciò con i partner tecnici NTT Data e Sia, oltre a Corda di R3 per la piattaforma. Lo scopo è raggiungere trasparenza e visibilità delle informazioni, maggiore velocità di esecuzione delle operazioni e possibilità di verifiche e scambi direttamente sull’applicazione.

La spunta interbancaria

L’ambito di applicazione del progetto è la spunta interbancaria, che verifica la corrispondenza delle attività che interessano due banche diverse, ad esempio operazioni effettuate fra due clienti di due istituti. Tra i principali benefici riconosciuti dagli esperti di spunta: l’esecuzione del riscontro automatico tra transazioni non corrispondenti eseguita sulla base di un algoritmo condiviso; la standardizzazione del processo e del canale di comunicazione unico; la visibilità sulle transazioni tra le parti. Il processo quindi riguarda la riconciliazione dei flussi e delle operazioni che generano scritture sui conti reciproci in Italia e la gestione dei sospesi. Le attività sono relative al colloquio interbancario.