Bitcoin ha superato nuovamente i 59mila dollari di prezzo e punta "minaccioso" ai 60mila dollari. Resistenza già sfondata a metà aprile, quando sfiorò i 64mila dollari per poi ritracciare di poco sotto i 50mila dollari.

Si è trattato dunque solo di una frenata momentanea, in fondo fisiologica. Come capita sovente ai lunghi rally, quando poi diversi investitori decidono di andare all'incasso posizionandosi short. 

Secondo quanto riportato da Coindesk - una delle fonti più autorevoli quando si tratta di statistiche relative alle criptovalute - Bitcoin domina ancora nettamente, se non di più, il marketcap. Posizionandosi al primo posto, ancora e sempre indiscusitibilmente, con un volume di transazioni pari a 1.085.059.224.221 USD.

Mentre seconda con una abissale distanza si piazza Ethereum. Che pure sta vivendo un ottimo momento, con un volume di transazioni pari a 451.597.058.590USD. Praticamente la metà.

Come accadde nel 2017 - anno che vide Bitcoin compiere una incredibile cavalcata di valore, partendo da poco più di mille dollari ad inizio anno, fino a sfiorare i 20mila dollari a metà dicembre - tornano a dividersi le opinioni sulla criptovaluta. Tra chi ritiene che proseguirà il suo rally, sparando cifre importanti tra i 100mila e i 500mila dollari entro fine 2021. E chi ritiene che si tratti di una bolla finanziaria che sta per scoppiare.

Tra queste ultime, ci sono anche voci autorevoli. Come quella del Governatore di Bank of England, Andrew Bailey. Già ex presidente della FCA, per intenderci, la Consob britannica. 

Vediamo cosa ha detto Bailey e perché la sua voce è autorevole.

Bitcoin, la previsione funesta di Andrew Bailey

Come riporta CNBC, secondo il Governatore della BoE (acronimo con il quale viene denominata la Bank of England), le criptovalute sono destinate a crollare poiché "non hanno valore intrinseco". Quindi, le persone che investono in esse dovrebbero essere pronte a perdere tutti i loro soldi.

Come dicevamo, si è riacceso il dibattito su questo argomento, come accadde nel 2017. Ottenendo anche ossigeno dal fatto che il Bitcoin nel corso del 2018 passò lentamente da quasi $ 20.000 a $ 3.122. Per poi stabilizzarsi intorno agli 8mila dollari nel 2019. Riprendendo poi il rally rialzista da aprile 2020, con una accelerazione verso fine anno.

Nel corso della conferenza stampa tenutasi in questi giorni sull'aumento del valore delle criptovalute, Bailey ha detto (fonte CNBC):

“Non hanno alcun valore intrinseco. Ciò non significa che le persone non diano valore a loro, perché possono avere un valore estrinseco. Ma non hanno alcun valore intrinseco."

Poi ha aggiunto:

"Lo dirò di nuovo in modo molto schietto: acquistali solo se sei pronto a perdere tutti i tuoi soldi!"

Bailey, che in precedenza era l'amministratore delegato della FCA, si era già espresso similmente nei confronti delle criptovalute.

Nel 2017, come riportato all'epoca da Business Insider, aveva infatti avvertito:

"Se vuoi investire in bitcoin, preparati a perdere tutti i tuoi soldi".

Andrew Bailey chi è

Chi è Andrew Bailey? In accordo con la sua biografia ufficiale, Andrew Bailey è stato Chief Executive Officer della Financial Conduct Authority (FCA) dal 1° luglio 2016 fino a quando ha assunto il ruolo di Governatore della Bank of England ad inizio 2021.

In qualità di CEO della FCA, Andrew Bailey è stato anche membro del Prudential Regulation Committee, del Financial Policy Committee e del Board della Financial Conduct Authority.

Andrew ha ricoperto in precedenza il ruolo di vice governatore, Prudential Regulation e amministratore delegato della PRA dal 1 ° aprile 2013. Pur mantenendo il suo ruolo di direttore esecutivo della banca, Andrew è entrato a far parte della Financial Services Authority nell'aprile 2011 come vice capo della Prudential Business Unit e Direttore delle banche e delle società immobiliari del Regno Unito.

Nel luglio 2012, Andrew è diventato Amministratore Delegato della Prudential Business Unit, con responsabilità per la supervisione prudenziale di banche, banche di investimento e compagnie di assicurazione.

Andrew è stato nominato membro con diritto di voto del Comitato interinale per la politica finanziaria nella riunione di giugno 2012.

In precedenza, Andrew ha lavorato presso la Bank of England in diverse aree, più recentemente come Direttore esecutivo per i servizi bancari e Cassiere capo, nonché come Capo dell'unità di risoluzione speciale (SRU) della Banca. I ruoli precedenti includono segretario privato del governatore e capo della divisione analisi economica internazionale in analisi monetaria.

Dunque, le sue parole, ovviamente fanno un certo effetto. E non possono certo passare inosservate. Fermo restando che non è la prima volta che rappresentanti autorevoli delle istituzioni della economia cosiddetta "mainstream", abbiano parlato male del Bitcoin. Con tanto di previsioni funeste.

Hanno ragione? O è forse solo paura nei confronti delle criptovalute e della loro incessante avanzata? Che tra l'altro, mette anche a rischio la posizione autoritaria di queste istituzioni?

Ai posteri l'ardua sentenza. Fatto sta che il Bitcoin viaggia su grosse cifre ormai da anni e sono tante altre le criptovalute che si sono imposte nel frattempo.

Bitcoin già demolito da FCA

Qualcosa di simile a gennaio lo aveva anche detto la Financial Conduct Authority, meglio nota come FCA. L'autorità di controllo sui mercati finanziari del Regno Unito. Che vigila, per intenderci, sulla London Stock Exchange (la prestigiosa Borsa di Londra) ma anche proprio sulle piattaforme di trading online che offrono le criptovalute tra i loro asset d'investimento. Rilasciando ad esse la dovuta licenza per farlo.

Infatti, a gennaio 2021 la FCA ha detto (fonte CNBC):

"Investire in criptovalute, o investimenti e prestiti ad essi collegati, generalmente comporta l'assunzione di rischi molto elevati con il denaro degli investitori".

Per poi aggiungere:

"Se i consumatori investono in questi tipi di prodotti, dovrebbero essere pronti a perdere tutti i loro soldi".

La FCA ha lo scopo di vigilare su tanti strumenti finanziari sul territorio della Gran Bretagna: dai conti bancari ai mutui, alle carte di credito, ai prestiti, ai risparmi e alle pensioni. Proteggendo i dati sensibili dei consumatori finali, ma anche i loro fondi.

Inoltre, FCA agisce per garantire che le aziende abbiano i loro clienti al centro del modo in cui fanno affari, forniscano loro prodotti e servizi appropriati e mettano la loro protezione al di sopra dei profitti o del reddito delle aziende.

Vigila su quali aziende e individui siano in grado di accedere ai mercati finanziari, assicurandosi che soddisfino i nostri standard prima di autorizzarli. Supervisiona il funzionamento delle aziende, impedendo a coloro che non soddisfano i nostri standard di svolgere le attivitàda esso regolamentate.

FCA si prefissa di intervenire immediatamente in caso di comportamenti scorretti. Ciò può significare l'imposizione di sanzioni, l'interruzione degli scambi o la garanzia di risarcimento per i consumatori. Oltre che garantendo che i consumatori ricevano le informazioni di cui hanno bisogno nel modo giusto, in modo che possano prendere le decisioni migliori da soli.

Molto interessante è la campagna ScamSmart, che si rivolge alle persone maggiormente a rischio di frodi sugli investimenti. Fornisce strumenti per aiutare gli investitori a controllare attivamente gli investimenti che sono stati offerti all'improvviso. 

FCA lavora anche di concerto con gli utenti finali, o comunque le associazioni che si prefissano di rappresentarli, per migliorare il proprio operato.

Prima della Brexit, FCA era allineata ai dettami dell'ESMA. La massima autorità di vigilanza dei mercati finanziari dell'Unione europea. Per ora, ha mantenuto questa linea, ma non si esclude che in futuro decida di creare regole proprie. Anche nei confronti delle stesse criptovalute.

Bitcoin divide ancora le opinioni degli investitori istituzionali

Bitcoin è cresciuto di oltre il 90% nel corso del 2021, grazie in parte al crescente interesse da parte di investitori istituzionali e acquirenti aziendali come Tesla. L'azienda di auto elettriche ha acquistato bitcoin per un valore di $ 1,5 miliardi all'inizio di quest'anno e da allora il valore delle sue partecipazioni è salito a quasi $ 2,5 miliardi.

I sostenitori del bitcoin lo vedono come una riserva di valore simile all'oro a causa della sua scarsa offerta - sono 21 milioni i bitcoin massimi minabili - sostenendo che la criptovaluta può fungere da copertura contro l'inflazione. Poiché le banche centrali di tutto il mondo stampano denaro per alleviare il coronavirus economie indebolite.

Tuttavia, gli scettici vedono il bitcoin come una bolla di mercato in attesa di scoppiare. Michael Hartnett, chief investment strategist presso la Bank of America Securities, ha affermato che il rally di bitcoin sembra la "madre di tutte le bolle". Mentre Stephen Isaacs di Alvine Capital ha affermato che "non ci sono fondamentali con questo prodotto, punto".

Le valute digitali alternative hanno ottenuto guadagni ancora maggiori rispetto al bitcoin. Ether, il token nativo della blockchain di Ethereum, ha registrato rendimenti di oltre il 360% da inizio anno, mentre il crypto dogecoin ispirato ai meme è cresciuto del 12.500%.

Gli analisti hanno attribuito l'ascesa di dogecoin ai tweet di celebrità come Elon Musk e Mark Cuban di Tesla, nonché agli investitori al dettaglio che acquistano il token sull'app di trading gratuito Robinhood. Abbiamo parlato del fenomeno Dogecoin qui.

Bank of England però lavora ad un Bitcoin nazionale

Allo stesso tempo, le banche centrali stanno valutando se emettere le proprie valute digitali. Il mese scorso, proprio la Bank of England ha lanciato una task force congiunta con il Tesoro volta a esplorare le valute digitali della banca centrale, o CBDC. Una tale valuta esisterebbe insieme a contanti e depositi bancari piuttosto che sostituirli. 

Anche la Banca centrale cinese ha lanciato una criptovaluta nazionale in via sperimentale, mentre la Russia ci sta lavorando da tempo.