La BCE si è schierata apertamente contro Bitcoin e le altre criptovalute: Christine Lagarde ha dichiarato che non sono una valuta. Sul web si scatenano le community di criptovalute.

Nuova stretta della Bce su Bitcoin

Lagarde è tornata ad esprimersi sulla questione criptovalute ribadendo con forza che “Le criptovalute non sono valute, punto e basta. Sono strumenti altamente speculativi che puntano a essere riconosciuti come valute, ma non lo sono”.

Penso che tutte le criptovalute o presunte criptovalute non siano affatto valute. Sono asset speculativi, la cui valutazione cambia nel corso del tempo. Si presentano come valute, cosa che non sono. Quindi penso che dovremmo tutti, nel settore finanziario e a livello normativo, chiamare le cose col loro nome. Un bene è un bene e deve essere regolamentato come tale, deve essere supervisionato dai regolatori e dalle autorità di vigilanza sui beni, ma non si deve affermare che è una valuta; non lo è.

Non è la prima volta che la presidente della Bce si schiera contro Bitcoin e le criptovalute.

Lo scorso maggio aveva affermato che investire in criptovalute vuol dire “assumersi un rischio totale” e occorre prendere coscienza che si stanno mettendo soldi su strumenti che spesso “sono utilizzati per il riciclaggio e al finanziamento di strane attività”, e che “non hanno sulla a che fare con le stable coin e le valute digitali che sono allo studio di tante banche centrali, inclusa la Bce”. 

Sostenitori Bitcoin scatenati sul web

Non si sono fatte attendere le risposte dei sostenitori di Bitcoin che su Twitter e sui blog hanno fatto notare come possa diventare valuta quello che le persone decidono di usare come mezzo di pagamento. 

Ma è stato soprattutto Anthony Pompliano, noto cripto-influencer, a cercare di smontare punto per punto le obiezioni sollevate da Lagarde. Così ha scritto l'influencer su Twitter:

Immaginate di sostenere che un asset da 1 trilione di dollari che fa miliardi di dollari in volume di transazioni giornaliere sulla catena non è una valuta. Lo stesso bene che ha corso legale in un paese!

Ha distrutto il potere d’acquisto per milioni di persone, mentre questa nuova tecnologia lo conserva.

Pompliano si riferisce al fatto che Lagarde abbia tentato di ridimensionare un fenomeno che oggi vale 2.000 miliardi di dollari, di cui 1.000 miliardi solo di Bitcoin, e che uno stato nazionale, El Salvador, abbia già introdotto i Bitcoin come strumento ufficiale di pagamento, quindi si tratta di una valuta a tutti gli effetti.

Leggendo con attenzione il suo tweet, l'esperto di criptovalute va oltre, additando Lagarde come l'autrice della disfatta economica della Grecia quando era alla guida dell'FMI, membro della Troika insieme a BCE e Commissione Europea. Sebbene l'intervento della Troika evitò il default del paese ellenico, lo scotto pagato dai greci fu altissimo e videro distrutto il loro potere di acquisto.

Bitcoin vs Euro digitale: la direzione della BCE

La diffusione del Bitcoin e delle altre criptovalute è un dato di fatto e anche la Bce ha questa consapevolezza, ragion per cui sta spingendo per la creazione dell'euro digitale.  

E' la stessa Lagarde a dirlo, sposando l'idea che l'euro digitale sia una esigenza del mercato, ma anche qualcosa di molto diverso dai vari criptoasset:

un euro digitale è come contante emesso dalla Banca centrale, ma sotto forma digitale". Porte chiuse dunque al Bitcoin.

(Claudia Cervi)