Navigare in un internet più efficiente grazie alla tecnologia di Bitcoin è possibile. La soluzione ci arriva da un noto browser che integra uno speciale protocollo peer-to-peer. Il motore di ricerca in questione è Brave che diventa il primo nome al mondo ad integrare nativamente l’IPFS, InterPlanetary File System. Scorpiamo di più! 

Bitcoin e Brave più uniti che mai

Chi ha già avuto modo di utilizzare Brave come motore di ricerca avrà sicuramente notato le caratteristiche eccellenti di questo browser. Tre volte più veloce di Chrome e il 35% in meno di consumo di batteria del dispositivo: sono solo alcuni dei suoi punti di forza. 

Come si legge dal sito ufficiale di Brave

“IPFS è un protocollo ipermediale peer-to-peer come quello di Bitcoin, progettato per rendere il Web più veloce, più sicuro e più aperto.  IPFS è stato integrato nel browser desktop di Brave. Gli utenti di Brave ora possono accedere ai contenuti direttamente dal protocollo IPFS in esso presente.

L'integrazione di IPFS offre agli utenti di Brave un'esperienza di navigazione notevolmente migliorata, aumentando la disponibilità del contenuto, scaricando i costi del server dall'editore di contenuti e migliorando la resilienza complessiva di Internet.”

Brave usa la tecnologia di Bitcoin per migliorare la navigazione web

Il team di Brave ha iniziato una strada intrisa di innovazioni, che porta non soltanto alla possibilità di ricevere dei premi in token BAT, per il solo fatto di navigare in internet, ma anche ad altre caratteristiche di evidente utilità. Le somiglianze con la tecnologia di Bitcoin sono moltissime, le illustriamo attraverso le specificazioni che si possono trovare sulla pagina ufficiale di Brave

“Negli ultimi mesi, il team di Brave ha lavorato con Protocol Labs per aggiungere il supporto InterPlanetary File System nel proprio browser. Questa è una integrazione unica nel suo genere e siamo molto orgogliosi di delineare come funziona in questo post.

IPFS è una tecnologia entusiasmante che può aiutare i creatori di contenuti a distribuire informazioni senza costi di larghezza di banda elevati, sfruttando al contempo la deduplicazione e la replica dei dati. Ci sono vantaggi in termini di prestazioni per il caricamento di contenuti su IPFS sfruttando la sua rete Swarm distribuita geograficamente. IPFS è importante per la Blockchain e per l'integrità dei dati auto descritta.

È possibile accedere ai contenuti visualizzati in precedenza anche offline con IPFS! La rete IPFS dà accesso ai contenuti anche se è stata censurata da aziende e stati-nazione, come ad esempio parti di Wikipedia.”

Brave e Bitcoin hanno tanto in comune

Il team tecnico di Brave ha cercato di illustrare in dettaglio le novità derivanti dalla scelta di integrare il nuovo protocollo. Le indichiamo in dettaglio qui di seguito.

“Il supporto IPFS consente agli utenti desktop di Brave di scaricare contenuti utilizzando un hash di contenuto, noto come Identificatore di contenuto (CID).” Le funzioni di hash sono già note a Bitcoin. “A differenza di HTTP (S), non esiste un percorso specificato per il contenuto.

In altre parole, ogni nodo nella rete IPFS è un potenziale host per il contenuto richiesto e se un nodo non ha lo stesso contenuto può recuperarlo dallo sciame di peer, proprio come avviene sulla Blockchain di Bitcoin. Il contenuto recuperato viene verificato localmente, eliminando la necessità di fidarsi dell'integrità di una terza parte.”

Il sistema di Brave differisce da quello di altri motori di ricerca, perché oltre ad essere più veloce, non è censurabile. Di seguito le specificazioni del team tecnico.

“Il protocollo HTTP (S) utilizza URL(Uniform Resource Locator) per specificare la posizione del contenuto. Questo sistema può essere facilmente censurato poiché il contenuto è ospitato in posizioni specifiche per conto di una singola entità ed è suscettibile di attacchi Denial of Service (DdoS). Il sistema IPFS identifica il suo contenuto in base a percorsi di contenuto e / o CID all'interno di cd. URI (Uniform Resource Identifier) ma non all’interno di URL.

Brave e il legame con la Blockchain di Bitcoin

Il sistema integrato nativamente in Brave sta rivoluzionando il modo di navigare in internet. In verità lo strumento di navigazione appare perfettamente in linea con i classici usi dell’utente, ma incentra la propria funzionalità su standard di sicurezza e versatilità molto più elevati. Il sistema IPFS coma abbiamo già osservato è di tipo decentralizzato.

I protocolli decentralizzati sono importanti per Bitcoin e la sua Blockchain, specie in relazione ai contratti intelligenti, detti in gergo tecnico Smart Contract. Chi necessita di utilizzare uno Smart Contract in genere lo associa ad un URL. Talvolta, però, si desidera cambiare l’URL per dare una nuova posizione al contenuto.

L’associazione di qualsiasi contenuto sul web ad un URLspecifico comporta il fatto che se l’URL cambia il contenuto non è più visibile, o fruilibile, in alcun modo. Brave, dunque, sostituisce gli URL con gli indirizzi URI per eliminare questo limite. 

Quali problemi risolve Brave con la decentralizzazione delle informazioni

Per capire come si possa migliorare l’esperienza di navigazione in internet degli utenti possiamo prendere nota delle parole di Dietrich Ayala, il product manager tecnico delle integrazioni di Brave.

Lui stesso annuncia il fatto che mentre il protocollo è in fase di sviluppo, è molto importante renderlo già utilizzabile, per fare in modo che gli utenti che navigano tutto il giorno possano avere un accesso a internet più protetto, più efficiente, basato sulla fiducia dei dati, la incensurabilità delle informazioni e indirizzare le comunicazioni presso una Blockchain più affidabile. 

Come utilizzare la nuova versione di Brave

Il protocollo descritto è già inserito nella versione aggiornata di Brave, corrispondente alla 1.19. La fruibilità di questo nuovo servizio è disponibile per Windows, Linux e mcOS. Per utilizzare il sistema P2P è sufficiente fare quanto segue. Scegliete l’indirizzo della pagina che volete visitare. 

Una volta identificata una pagina qualsiasi andate sulla parte alta del sito e inserite l’indirizzo sostituendo il classico https con ipfs:// oppure ipns:// e il gioco è fatto! Per maggiori info e dettagli basta guardare le istruzioni del sito ufficiale contenute in questo video. 

Com’è possibile notare dalle istruzioni indicate la nuova versione di Brave è utilizzabile sin da subito, basta aggiornare la propria versione a quella disponibile più recente. 

Indicazioni più dettagliate possono trovarsi sulla pagina ufficiale del sito di Brave. 

All’interno della pagina è possibile leggere l’istruzione di “copiare e incollare” sul proprio browser un indirizzo suggerito, al fine di attivare il nuovo protocollo e lasciarlo preimpostato di base. 

Gli sviluppatori possono fare affidamento alla pagina ufficiale IPFS.io. Da questa sezione è possibile scaricare anche la versione desktop, utile a sviluppatori e non che desiderano farlo, per poter  sfruttarne al meglio le potenzialità.

Perchè scegliere Brave

Anzitutto per chi non ne fosse a conoscenza, Brave fornisce a chiunque lo utilizzi una finestra Tor, accessibile per ogni momento di navigazione ad internet. Chi usa le impostazioni Tor non è tracciabile online e può navigare senza lasciare traccia della propria presenza sul web.

Questa impostazione è particolarmente utile quando si devono visitare pagine che contengono propri dati sensibili, o informazioni personali di pagamento, che potrebbero essere vulnerabili in altro modo. In più la finestra Tor non memorizza la cronologia delle pagine visitate, come da impostazione base preordinata al browser.

In più, per tutte le persone che lo usano è previsto un sistema premiale che consente di accumulare il token nativo BAT e riscattarlo in soldi di mese in mese. Questa remunerazione viene riconosciuta per il solo fatto di utilizzare il browser durante la navigazione. Per avere più info basta cercare il programma Brave Reward sulla pagina ufficiale. 

Brave tutela i dati come Bitcoin

“Sostituisci la sorveglianza predefinita con la privacy predefinita su tutto il tuo dispositivo.”

Con questo titolo Brave spiega perfettamente ai milioni di utenti che già ne fanno uso, quali sono i reali punti di forza del suo impianto di navigazione in internet. 

Brave, infatti, impedisce il monitoraggio non autorizzato e protegge i dati di un utente sull'intero dispositivo dell'utente.

Come si legge nel sito ufficiale, a differenza di molti browser che offrono VPN che mascherano l'indirizzo IP di un utente, Brave's Firewall + VPN, alimentato da Guardian, offre maggiore sicurezza e privacy crittografando e proteggendo qualsiasi cosa gli utenti facciano mentre sono connessi ad Internet.

Quest’ultima impostazione però è a pagamento e costa meno di 10 dollari al mese. 

Con Brave, Bitcoin colpisce ancora!

Come si è potuto notare dalle novità introdotte dal motore di ricerca in questione, la tecnologia di Bitcoin ha un potenziale incredibile. La sua architettura interna si collega a una classe di protocolli, la Blockchain, che permette di implementare funzioni sempre nuove e soprattutto sempre più funzionali alla protezione dei dati dell’utente.

Sebbene si tratti di un semplice motore di ricerca, la diffusione delle proprie credenziali e di altre info è altamente preoccupante. La semplicità con la quale ci accingiamo ad aprire una pagina e cercare una informazione è incredibilmente magnetica, ma poche volte ci soffermiamo a riflettere su quanto abbiamo da perdere.

Chi naviga in internet deve equipaggiarsi di adeguati strumenti di protezione, che consentano di mettere al riparo da una captazione dei dati fraudolenta. Inoltre, nessuno dovrebbe essere in grado di manipolare il diritto all’informazione e un browser che si rispetti deve resistere alle possibili censure. 

Brave riflette pienamente queste caratteristiche e merita di essere quanto meno considerato.