Negli ultimi anni non facciamo altro che sentir parlare di Bitcoin: di quanto vale, delle sue potenzialità, le sue possibili applicazioni e di quanti soldi facciano gli investitori che hanno deciso di dare fiducia a questo strumento rivoluzionario. 

Se anche tu hai deciso di conoscere di più su questo argomento, o iniziare ad investire con le criptovalute, sei approdato nel posto giusto, perché con questa guida imparerai a conoscere tutto ciò che riguarda questo fenomeno, partendo dalle basi.  

Con un linguaggio di facile comprensione sarai guidato passo passo nell’apprendimento degli elementi necessari che ti serviranno ad approdare a un corretto approfondimento. 

Riteniamo che qualunque scelta finanziaria, che possa potenzialmente mettere a rischio il proprio patrimonio, sia strettamente legata alla conoscenza. In questo modo, l’utente non deve fidarsi alla cieca di terze parti che decideranno per lui cosa è meglio fare, ma al contrario potrà decidere da solo se e dove investire i propri soldi e, soprattutto, quali strategie adottare per ottenere i risultati che si è prefissato.

Ricordiamo che questo contenuto non è un invito all'investimento, ma solo un'approfondimento di natura conoscitiva che l'utente può utilizzare per avvicinarsi maggiormente alle tematiche trattate. In particolare, con questo articolo imparerai a comprendere il mondo di Bitcoin, inclusa la terminologia specifica. Sarai in grado di osservare l'andamento delle criptovalute con più padronanza.

Bitcoin: come siamo arrivati a tanto?

Si dice spesso che bitcoin è una Nuova Internet! Ti sei mai chiesto da dove arriva questa espressione e perché? Ne parliamo subito, per fugarti ogni eventuale dubbio a riguardo. Le origini della comunicazione online partono da una strada molto lontana, da un sistema ad uso esclusivamente militare chiamato ARPANET. Siamo nel 1969 e il Dipartimento per la Difesa degli Stati Uniti, acr. DARPA, aveva elaborato una rete di computer che avrebbero dovuto comunicare tra loro importanti dati segreti, durante il periodo della cd. "Guerra Fredda". 

Questa scelta consentiva ai militari di dialogare anche a distanza, seppur non moltissima, senza utilizzare i classici strumenti di comunicazione di quel tempo che potevano essere intercettati. 

Questa elaborazione militare, nel 1983, diviene di dominio pubblico e quella rete che all’inizio collegava un numero limitato di computer, per scopi militari, cominciò a collegare migliaia di computer nel mondo divenendo “globale”.

I computer che collegava questa rete erano quelli di 4 Università americane. 

Bitcoin e la nuova comunicazione dei dati

Con Bitcoin siamo molto lontani dai primordiali metodi di comunicazione dei dati. ARPANET aveva un’architettura definita packet switching, che tradotto significa “a commutazione di pacchetto”. Questa struttura informatica consentiva di suddividere il messaggio da inviare in più parti autonome.

Ogni singola parte veniva inviata in parallelo, insieme alle altre, e conteneva i soli dati utili a ricostruirne il contenuto. Se una singola parte veniva intercettata e letta comunque non si sarebbe pervenuti all’intero contenuto del messaggio, rendendosi necessaria l’intercettazione di tutte le singole parti che lo componevano. 

Sotto questo profilo la logica aiutò molto le milizie per alcuni anni, ma non si tenne conto di un limite importante: il modo di viaggiare dei dati. I messaggi inviati in frammenti da un punto all’altro della comunicazione viaggiavano in sequenza. L’invio in sequenza comportava che il danneggiamento di un singolo dispositivo interrompeva l’intero canale di comunicazione, rendendo di fatto impossibile l’invio del messaggio. 

Nei sistemi di comunicazione in sequenza ogni nodo della rete, dove per "nodo" s’intende un computer, viene definito SPF, Singolo Punto di Fallimento. In effetti, se uno solo dei dispositivi collegati in sequenza viene danneggiato, la comunicazione si interrompe per tutti i nodi, quindi per tutti i computer. La comunicazione in sequenza prevedeva, dunque, una strada a senso unico.

I dati prima di Bitcoin: un esempio per maggiore chiarezza

Per capire come viaggiavano i dati nel passato, prima di Bitcoin e oltre, forniamo un esempio di percorso a sequenza.

Se il dato dal punto A deve raggiungere il punto D con un modello di "comunicazione in sequenza" significa che l’informazione viaggerà da A a D in questo modo: A -> B -> C -> D 

Se, però il punto B, o il punto C, o entrambi,  viene danneggiato, l'informazione partita dal punto A non raggiungerà mai il punto D.

Per similitudine pensiamo ad un impianto elettrico. L’energia elettrica passa da un punto all’altro in modalità sequenziale: se danneggio un solo punto del passaggio, la corrente non sarà più trasmessa in nessuna area dell’impianto. La logica sottesa al sistema sequenziale, dunque, identifica ogni tappa della comunicazione ( i punti: A - B - C -D ) come un Singolo Punto di Fallimento, acr. SPF. Nell'immagine mostrata poc'ansi la "X rossa" sul punto B indica proprio tale fallibilità. 

Bitcoin fa viaggiare le informazioni in un modo completamente nuovo 

Per risolvere questo problema iniziano a studiarsi metodi di trasmissione dei dati sulla rete alternativi. Qui entra in gioco Internet, esattamente come lo conosciamo noi. La rete di collegamento che usiamo tutti i giorni ha alla base una architettura diversa da ARPANET, opposta potremmo dire. Il modo di viaggiare delle informazioni con Internet diventa centralizzato

I computer, o nodi, che compongono la rete non sono più solo 4 ma un numero infinitamente più grande in tutto il mondo e la comunicazione tra loro non avviene più in sequenza. Ogni nodo è indipendente da tutti gli altri ed è collegato ad un impianto centrale.

L'avvento  di Internet rivoluziona il modo di viaggiare dei dati e da una rete di comunicazione di tipo sequenziale, si perviene ad una trasmissione delle informazioni di tipo centralizzato. Con questo nuovo sistema, saranno più server centrali a reggere i migliaia di nodi della rete. 

Come si intuisce da quanto affermato, nel sistema di comunicazione centralizzata, ogni server centrale regge la comunicazione di un gruppo di utenti. Il numero di utenti associati al server è sempre molto variabile, ma piuttosto alto, parliamo di migliaia o milioni di persone, a seconda dei casi. Reti centralizzate private, invece, possono collegare tra loro piccoli numeri di utenti. Basti pensare alle reti aziendali, create ad hoc per la comunicazione interna tra i soli dipendenti.

Ma cosa accade se qualcuno è in grado di attaccare un server centrale e manomettere la rete? Le conseguenze di questa azione possono essere gravissime: 

  • perdita di comunicazione tra tutti gli utenti collegati al server;
  • furto di dati sensibili;
  • furto di denaro.

Con Bitcoin ognuno di questi rischi viene del tutto eliminato

Bitcoin ha una classe di protocolli rivoluzionaria

La cosa interessante da sottolineare è che i sistemi bancari utilizzano la comunicazione di tipo centralizzato. In altre parole, i nostri dati e i nostri soldi vengono custoditi e retti da un unico server centrale. La conseguenza alla quale possiamo andare incontro, se un informatico dalle doti straordinarie riesce ad attaccare il server della nostra banca, è identica all'esempio precedente.

Vuoi sapere quante volte è accaduto che un hacker sia riuscito ad entrare nel server di una banca e rubare soldi dai correntisti? 

Tante, purtroppo. Con questo non vogliamo dire che i sistemi bancari ai quali ci affidiamo non siano altamente sicuri, anzi, al contrario esistono strumenti innovativi che, per fortuna, hanno introdotto e abbiamo imparato ad utilizzare. Queste innovazioni hanno mitigato di molto il rischio di frodi

Tuttavia, esiste un altro protocollo di comunicazione di dati e informazioni oltre a quello centralizzato che risulta altamente protetto e sicuro, ancora di più dei nostri sistemi bancari! Anzi, a voler essere più precisi, a fronte di talune condizioni, esso rappresenta il sistema più sicuro al mondo: stiamo parlando della classe di protocolli di Bitcoin! 

A questo punto sai che, all'inizio, la comunicazione era sequenziale e che poi è diventata centralizzata, per confluire in quella distribuita. Il funzionamento delle cd. reti distribuite è quello sotteso a Bitcoin: un sistema molto più sicuro ed efficiente che garantisce una comunicazione al riparo da elementi di fallibilità. 

Bitcoin e Blockchain: un esempio di informatica eccellente

Con l'arrivo di Bitcoin e della sua Blockchain abbiamo assistito a cambiamenti epocali che ci hanno permesso di raggiungere risultati incredibili, non solo a livello informatico, ma anche economico. Tali tecnologie sono incluse nella più ampia famiglia delle Distributed Ledger, ossia sistemi che si basano su un registro distribuito, che può essere letto e modificato da più nodi di una rete.

Come ci ricorda Wikipedia:

"La blockchain (letteralmente "catena di blocchi") è una struttura dati condivisa e "immutabile". È definita come un registro digitale le cui voci sono raggruppate in "blocchi", concatenati in ordine cronologico, e la cui integrità è garantita dall'uso della crittografia. Sebbene la sua dimensione sia destinata a crescere nel tempo, è immutabile in quanto, di norma, il suo contenuto una volta scritto non è più né modificabile né eliminabile, a meno di non invalidare l'intera struttura."

Quest'ultima frase, già da sola, rende l'idea della robustezza di un'architettura che ha saputo costruire nel tempo una fiducia concreta e difficilmente replicabile altrove.

Vale la pena affrontare un percorso conoscitivo che sia in grado di spiegare tutte le potenzialità di Bitcoin e anche le possibili strade di investimento ad esso correlate. I percorsi battibili sono tanti e mostrano evidenti segni di crescita economica e tecnologica. Bitcoin e Blockchain rappresentano un esempio di informatica davvero encomiabile che ha avuto il merito di imporci un nuovo modo di pensare alla comunicazione dei dati e all'economia del nostro sistema attuale.