A settembre 2021 il presidente di El Salvador Bukele annunciava che i Bitcoin diventavano la valuta ufficiale di Stato, occasione in cui faceva anche il suo debutto Chivo Wallet, il portafoglio digitale del governo per gestire le transazioni in BTC.

A questa manovra ha fatto seguito a novembre, sempre da parte di Bukele, il nuovo annuncio della prossima costruzione di Bitcoin City, una vera e propria città fondata solo sulla criptovaluta, che sarà costruita a La Union nella parte orientale, vicino il vulcano Conchagua, così da sfruttare l’energia geotermica sia per le infrastrutture che per estrarre Bitcoin.

A quanto ha lasciato intendere Bukele è già pronto perfino il progetto urbanistico di Bitcoin City che sarà finanziato attraverso l’emissione di Bitcoin bond già nel 2022.

La città dei Bitcoin non sarà solo ecologica, ma anche completamente senza tasse, con l’eccezione dell’IVA (VAT), che continuerà ad essere applicata solo perché metà di esse dovrà essere impiegata per i servizi di gestione della città.

Contro però questo progetto e anche la mossa che rende i BTC legali in El Salvador si sono schierati molti analisti tra cui lo stesso FMI (Fondo Monetario Internazionale)

Viene criticata soprattutto la poca trasparenza che potrebbe celare il riciclaggio di ingenti somme di denaro, oltre che i rischi economici del progetto di un’economia fondata sui Bitcoin. 

Del resto proprio a dicembre, cioè a pochi mesi dall’attivazione di Chivo, sono già molti i cittadini che lamentano furti di Bitcoin dai loro Wallet e l’incapacità del governo nella gestione degli stessi.

Mentre il presidente tace su questa questione annuncia però con un Tweet che il 21/12/2021, alle ore 21.00, El Salvador ha acquistato altri 21 Bitcoin!

Via al progetto per la costruzione di Bitcoin City ad El Salvador, città ecologica e senza tasse

A novembre il presidente salvadoregno Bukele ha annunciato di voler costruire Bitcoin City, cioè un'intera città vivente e fondata sulla criptovaluta. 

Il progetto sarebbe quello di finanziare la costruzione proprio con l’emissione di obbligazioni, i cosiddetti Bitcoin bond da emettere già nel 2022.

Le anticipazioni su questo grande progetto sono state date proprio dal Bukele, il quale ha affermato che Bitcoin City sarà situata nella parte orientale della regione di La Union e, come accade per l’estrazione dei BTC, tutta la città sarà alimentata grazie all’energia geotermica di un vulcano. In questa regione non esisterà altra tassa se non l’IVA. 

L’IVA (VAT) resterebbe in vigore perché metà delle entrate da essa provenienti sarebbero impiegate proprio per finanziare le obbligazioni emesse per costruire la città e per i servizi di gestione della stessa, quali la raccolta dei rifiuti, etc. 

Secondo quanto ritiene Bukele, gli studi hanno dimostrato che l’infrastruttura per Bitcoin City ha un costo di 300.000 BTC, da raccogliere mediante l’emissione di Bitcoin bond.

Come sarà Bitcoin City dal punto di vista urbanistico?

Dal punto di vista urbanistico Bitcoin City dovrebbe avere una pianta circolare, con una piazza al centro a forma di Bitcoin se la si guarda dall’alto, e possedere un aeroporto, oltre che zone residenziali e commerciali. 

Insomma a quanto si evince dal comunicato di Bukele è pronto anche il piano urbanistico per la nuova città fondata sui Bitcoin, senza tasse ed ecologica al 100%, poiché fondata sull’energia geotermica dei vulcani.

L’emissione dei primi Bitcoin bond utili al finanziamento di questo progetto dovrebbe iniziare già nel 2022.

Qualche dettaglio in più sulla costruzione di Bitcoin City la trovate nel video YouTube di be Curios:

  

Analisti contro Bitcoin City: un progetto irrealizzabile 

A quanto riferisce la rivista Reuters il chief strategy officer di Blockstream, Samson Mow, ritiene che la prima emissione di questi Bitcoin Bond, che saranno chiamati “volcano bond”, avrebbe il valore iniziale di 1 miliardo di dollari.

Tuttavia, secondo il parere di molti analisti il progetto sembrerebbe più fantasioso che concreto, soprattutto in vista di una sua realizzazione che pianifica una la costruzione nei prossimi anni.

I piani tecnici per la fondazione di Bitcoin City non sono ancora stati svelati al pubblico e sappiamo solo quello che Bukele ha dichiarato, cioè che la città sarà completamente ecologica, perché sarà costruita vicino al vulcano Conchagua, e alimentata interamente attraverso l’energia geotermica impiegata anche per l'estrazione di Bitcoin.

José Miguel Cruz, direttore della ricerca presso il Kimberly Green Latin American and Caribbean Center della Florida International University, di origine salvadoregna, ha sostenuto invece il pericolo di questo progetto Bitcoin City che vede peraltro realizzazione in una delle aree più povere dello Stato. Lo stesso ha anche sostenuto la poca trasparenza dell’intero progetto che ruota dietro i Bitcoin ad El Salvador, che non per non permette di esclude che dietro si celino operazioni di riciclaggio di denaro.

Anche il Fondo Monetario Internazionale contro El Salvador e Bitcoin City

Contro Bitcoin City e più in generale l’adozione della criptovaluta come moneta di Stato in El Salvador si è schierato il Fondo Monetario Internazionale.

Con una dichiarazione del 22 novembre scorso, che faceva seguito all’annuncio di Bukele circa i piani sulla fondazione di Bitcoin City, l’FMI ha messo in guardia El Salvador dai rischi di eventuali danni economici causati dal BTC come moneta di Stato. 

Ancora una volta a spaventare il FMI è la volatilità dei Bitcoin che non garantisce una protezione dei consumatori né stabilità finanziaria al paese.

I 21 Bitcoin di Bukele! El Salvador acquista altri 21 BTC il 21/12/2021 alle ore 21.00

Il 21 dicembre 2021 il presidente salvadoregno Nayib Bukele per celebrare la data 21/12/21 ha informato il mondo attraverso Twitter che il governo ha proceduto all’acquisto alle ore 21.00 di altri 21 Bitcoin.

Con il nuovo acquisto la riserva totale di Bitcoin posseduta dallo Stato di El Salvador sale a 1.391 BTC.

In dettaglio, il paese che ha reso la criptovaluta la moneta di Stato insieme al dollaro e ha iniziato ad acquistare BTC a settembre 2021, accumulando solo in questo mese ben 700 BTC: 550 acquistati tra il 6 e il 7 del mese e altri 150 acquistati il 20 settembre.

A questi 700 Bitcoin se ne sono aggiunti altri 420 comprati il 28 ottobre e altri 100 il 29 novembre.

A dicembre invece il presidente ha annunciato un primo acquisto il 7 del mese di 150 Bitcoin e poi l’ultimo di 21 BTC del 21 del mese.

Quasi $ 1 miliardo in Bitcoin spariti da Chivo Wallet in El Salvador 

Quando lo scorso settembre El Salvador decise di rendere moneta legale e ufficiale il Bitcoin, fu creato anche un apposito portafoglio digitale per gestire le criptovalute, chiamato Chivo Wallet.

Eppure, a pochi mesi dalla sua introduzione, pare siano già molti i cittadini che in El Salvador lamentano la sparizione di somme di Bitcoin dal proprio Wallet digitale.

In totale per effetto di una serie di transazioni non autorizzate pare siano sparite cifre cospicue dai 100 ai 16.000 dollari dai Wallet dei salvadoregni, con un ammanco totale per Chivo pari a 96.223,83 dollari.

Accanto alle perdite pare poi che i cittadini lamentino anche la mancata assistenza da parte del governo che non sembra essere venuto a capo di nulla, né aver avviato concrete indagini sull’accaduto.

Ricordiamo che Chivo aveva mostrato problemi tecnici già il giorno del suo debutto a settembre. Insomma, mentre il presidente pensa a Bitcoin City, pare che la gestione di una vita in BTC sta già creando allo Stato problemi nella gestione.