Coinbase, la piattaforma per lo scambio di criptovalute con sede negli Stati Uniti, verrà quotata sul Nasdaq la prossima settimana. A partire dal 14 aprile 2021 sarà quindi possibile scambiare le sue azioni con il simbolo "COIN".

Coinbase: ok dalla Sec

Coinbase ha annunciato di aver ricevuto il via libera da parte della SEC, la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, alla quotazione a Wall Street, attraverso un direct listing, cioé senza una vendita anticipata di azioni attraverso una Ipo.

Secondo Reuters, questa mossa della SEC darà un grande impulso alla criptoeconomia conferendo legittimità alle valute digitali. Aumenterà inoltre notevolmente la fiducia da parte del settore dei servizi finanziari tradizionali, inclusi investitori, autorità di regolamentazione e il pubblico in generale.

Tutti i numeri di Coinbase

Coinbase è una società con sede a San Francisco ed è una delle più grandi piazze di scambio al mondo di criptovaluta. Nel 2020 ha riportato ricavi per 1,14 miliardi di dollari (in forte crescita dai 483 milioni del 2019), realizzando un utile di 322 milioni a fronte della perdita registrata l'anno precedente. Gli utenti verificati (circa 43 milioni) concludono una media di 2,8 milioni transazioni giornaliere. Secondo i dati diffusi dalla stessa Coinbase, negli scambi privati la società ha toccato un prezzo medio di 343 dollari ad azione, che porterebbe ad una valutazione complessiva di circa 68 miliardi di euro.

Quotazione ritardata di un mese: ecco il motivo

Coinbase aveva previsto di debuttare in borsa a marzo, ma è stata costretta a posticipare la sua quotazione a Wall Street dopo le accuse di segnalazione impropria dei volumi e "self-trading" da parte della CFTC. Secondo quest'ultima, tra gennaio 2015 e settembre 2018, la società avrebbe gestito programmi di trading automatizzati, creando volumi e domanda illusori. Queste informazioni falsificate "si sono tradotte in volumi e livelli di liquidità percepiti per gli asset digitali, compreso Bitcoin, considerabili errati, fuorvianti o imprecisi.

Per questa accusa, Coinbase è stata costretta a pagare una sanzione di 6,5 milioni di dollari. 

Meglio la quotazione diretta o una IPO?

A differenza della tradizionale offerta pubblica iniziale (IPO), il processo di quotazione diretta (Direct listing) per diventare pubblico comporta la vendita di azioni esistenti da parte degli investitori della società direttamente a nuovi investitori invece di offrire nuove azioni della società. Nessuna azione viene venduta in anticipo come in un'IPO. Nel caso di Coinbase, il prezzo di negoziazione di riferimento verrà fissato dalla società la notte prima della quotazione.

Negli ultimi tempi il Direct listing è diventato molto più interessante di un'IPO in quanto rende disponibili al pubblico le azioni esistenti di proprietà di dipendenti e/o investitori e non richiede sottoscrittori o un periodo di lock-up. Aumenta anche la liquidità per gli azionisti esistenti ed è solitamente più conveniente di un'IPO.

Le IPO e le quotazioni dirette sono due metodi con cui un'azienda può raccogliere capitali quotando le azioni in una borsa pubblica. Il 22 dicembre 2020, la SEC aveva dato il via libera alle quotazioni dirette sulla base di una proposta della Borsa di New York.

(Claudia Cervi)