Crolla il bitcoin e, ovviamente, a farne le spese è stata Coinbase Global, che ha chiuso con un tracollo del 6,53% giovedì al Nasdaq e successivamente ha segnato un'ulteriore perdita del 4% nel mercato esteso. Lo scivolone di oltre il 15% della criptovaluta più celebre, causato dal brusco diefront di Tesla (Elon Musk ha annunciato che la società non accetterà più bitcoin per la vendita delle sue auto elettriche), aveva comprensibilmente trascinato al ribasso a Wall Street il titolo più legato alle monete digitali. Il buy di Coinbase, però, è tornato a guidare l'andamento sul listino, con il titolo che ha recuperato fino a un rally superiore al 3% nel mercato esteso grazie a conti trimestrali già anticipati, certo, ma che hanno confermato la crescita esponenziale del business di Coinbase

Crolla il bitcoin ma Coinbase è buy grazie ai conti

Coinbase nei primi tre mesi del 2021 ha registrato profitti per 3,05 dollari su 1,80 miliardi di ricavi. Risultati leggermente inferiori alle attese degli analisti (3,07 dollari e 1,81 miliardi il consensus di FactSet), ma che arrivano dopo l'update di fine aprile in cui erano di fatto già stati anticipati. Il dato sui ricavi segna comunque un rimbalzo del 208% sul precedente periodo e dell'843% rispetto al primo trimestre dello scorso esercizio. E numeri di rilievo sono forse ancora di più quelli sugli utenti: su base sequenziale i monthly transacting user (Mtu, gli utenti mensili che conducono transazioni sulla piattaforma) sono più che raddoppiati da 2,8 a 6,1 milioni. Il bacino complessivo degli utenti verificati è cresciuto a fine a marzo a quota 56 milioni.

Oggi dal bitcoin il 94% dei ricavi netti di Coinbase

Nessuna sorpresa quindi (Musk permettendo) per i giudizi buy di quegli analisti che prevedono per Coinbase una traiettoria simile a quella di Facebook a Wall Street. Come Facebook il titolo Coinbase ha sofferto al debutto. Come successo a Facebook in molti credono che la debolezza si trasformerà in rimbalzo mano a mano che gli investitori inizieranno a capire in concreto il business di Coinbase. Certo a oggi il business della società è strettamente legato al bitcoin (che pesa per il 94% sui ricavi netti di Coinbase) ma nonostante il dietrofront di Tesla non c'è da scommettere troppo su un crollo della criptovaluta il cui prezzo è quasi raddoppiato nel trimestre.

Coinbase buy su modello business non commissioni

Gli analisti per cui il titolo non è invece un buy sostengono che il successo di Coinbase sia dovuto al suo ruolo di apripista (anche se proprio Musk ha sempre sostenuto che per vincere in tecnologia bisogna inventarsi un business, come fece Facebook, non andare in scia a quello di altre aziende) e che sia destinato a venire eroso dall'emergente concorrenza. Già oggi piattaforme rivali offrono commissioni più basse. Per Owen Lau di Oppenheimer il modello di business di Coinbase non è però facilmente replicabile. "Non cerchiamo di vincere sulle commissioni, non cerchiamo di competere sulle commissioni", ha spiegato la chief financial officer Alesia Haas. "La nostra gara è sull'essere i più affidabili", ha aggiunto.

(Raffaele Rovati)