Mercoledì nero per il Bitcoin che ha fatto registrare un tonfo record con la criptovaluta che nella prima parte di giornata è arrivata a perdere il 30% del suo valore per poi limitare i danni in chiusura di giornata chiudendo con un meno 15%. 

E' stato un vero e proprio bagno di sangue oltre che per il Bitcoin anche per tutte le altre criptovalute a partire da Ethereum, la seconda 'forza' del settore per capitalizzazione che ha ceduto un terzo del suo valore proseguendo con Dogecoin (-43%).

Anche Coinbase il portafoglio virtuale più autorevole al mondo che permette a chiunque l' acquisto di criptovalute  ha aperto a Wall Street perdendo il 12%.

 Cos'è il bitcoin?

 Bitcoin è la valuta digitale più popolare al mondo, nessuno conosce chi l' ha creata, sono apparsi per la prima volta nel 2009 da uno sviluppatore sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto del quale non si conosce l' identità.

Bitcoin consente alle persone di aggirare le banche ed i  metodi di pagamento tradizionali e non è controllata da nessuna singola entità, paese o banca centrale. Esistono più di 18 milioni di bitcoin.

Poiché il Bitcoin è stata la prima grande criptovaluta a fare la sua comparsa, tutte le valute digitali create in seguito sono chiamate altcoin o monete alternative. 

Il Litecoin, Ethereum, Ripple e le centinaia di altre monete sono tutte altcoin perché non sono Bitcoin.

Nel video che segue un interessante approfondimento di Pietro Michelangeli esperto di finanza personale su cosa è il Bitcoin e come funziona.

 Cosa ne pensano i suoi sostenitori?

Alcuni sostenitori ritengono che il bitcoin potrebbe eventualmente sostituire le valute cartacee (emesse dal governo)grazie alla crescente popolarità dei pagamenti digitali.

Altri dicono anche che è protetto dalla manipolazione da parte dei governi e delle banche centrali, offrendo un sistema di pagamento più democratico.

Molti investitori ritengono che possa fornire una copertura contro l'inflazione e gli analisti di JP Morgan l'hanno persino paragonato a beni rifugio come l'oro.

Bitcoin può essere memorizzato offline sull’hardware locale di chi l’ha comprato. Questo processo è chiamato cold storage (conservazione a freddo) e protegge la valuta dal rischio di essere rubata.

Quando la criptovaluta è invece conservata su Internet da qualche parte, il processo è definito hot storage, e il rischio che venga rubata è concreto.

Se una persona perde per qualsiasi motivo le credenziali d’accesso all’hardware che contiene i Bitcoin, la criptovaluta è persa per sempre. Si stima che fino a 30 miliardi di dollari in bitcoin siano stati persi per questi motivi.

 Le ragioni del crollo di Bitcoin? Elon Musk e il governo cinese

Il prezzo del bitcoin è sceso di quasi il 30% mercoledì dopo la clamorosa decisione del governo cinese del divieto dell'uso delle criptovalute da parte delle banche, decisione che ha accelerato una svendita di Bitcoin.

I regolatori del settore finanziario cinese hanno affermato che le banche e le società di pagamento non sono autorizzate a offrire ai clienti alcun servizio che comprendesse criptovalute e hanno avvertito dei rischi legati al trading di criptovalute.

Bitcoin, a valuta digitale più grande del mondo è precipitata a circa $ 30.000 in mezzo a scambi frenetici, un calo di oltre il 50% dai massimi record di oltre $ 64.000 a metà aprile.

Tuttavia, verso le 23 italiane il prezzo del bitcoin è risalito a circa $ 38.500 recuperando parte delle perdite, ma comunque in perdita dell'11% rispetto alla giornata precedente.

La notizia proveniente dalla Cina ha rappresentato un ulteriore catalizzatore accelerando un Bitcoin già in difficoltà a causa delle dichiarazioni di Elon Musk, principale sostenitore delle criptovalute, che in un twit a sorpresa ha cancellato la possibilità per i clienti Tesla di poter acquistare auto in Bitcoin. 

La decisione di Elon Musk deriva dalla preoccupazione ambientale rispetto all' inquinamento provocato dal mining, il processo di estrazione dei Bitcoin, concetto che è in totale contrasto con lo slogan green di Tesla e delle auto elettriche.

 Bitcoin e il caso Coinbase

Durante la giornata dei mercoledi', contraddistinta da scambi caotici e volatilità altissima alcuni, clienti di Coinbase intenzonati a liquidare e chiudere posizioni short in Bitcoin hanno rcievuto una brutta sorpresa,in tanti si sono lamentati delle difficoltà di accesso all'app. 

I vertici di Coinbase hanno risposto affermando che "alcune funzionalità potrebbero non funzionare in modo del tutto normale" e sta indagando.

Nella giornata di ieri si è verificata una ulteriore preoccupante anomalia, molte piattaforme di trading in criptovalute tra le piu' autorevoli hanno mostrato malfunzionamenti e blocchi del prezzo.

Nello stesso istante CoinDesk e Coinmarketcap mostravano prezzi diversi con quest' ultimo che batteva un Bitcoin a 36.429$ ancora diverso dai 36.998$ battuto da Coinbase. Uno spread cosi' ampio non si manifestava sul mercato delle criptovalute da diversi mesi grazie all' aumento della liquidità del mercato.

C'è ancora crede in un veloce rialzo del Bitcoin e raddoppia gli acquisti

 

 Uno dei più grandi sostenitori delle criptovalute Michael Saylor ha raddoppiato le sue scorte acquistando Bitcoin proprio mercoledì nel bel mezzo del crollo del mercato delle criptovalute.

Il bitcoin nella giornata di mercoledi' è sceso fino a $ 30.000 e le criptovalute nel loro insieme hanno perso quasi il 20% della loro capitalizzazione di mercato totale in un solo giorno, secondo i dati di CoinMarketCap.com .

Saylor, il co-fondatore di MicroStrategy, ha twittato ai suoi oltre 900.000 follower la semplice frase "non vendo" durante il calo. 

Il post ha ricevuto rapidamente più di 30.000 Mi piace.

Saylor è da tempo un sostenitore dello spazio crittografico e ha persino tenuto una conferenza virtuale chiamata Bitcoin for Corporations a febbraio per stimolare gli investimenti istituzionali.

 MicroStrategy, una società di software e analisi aziendali, è diventata anche uno dei maggiori detentori istituzionali di bitcoin nell'ultimo anno.

La società detiene attualmente circa 92.079 bitcoin acquisiti per circa $ 2,251 miliardi a un prezzo medio di circa 24,450 per bitcoin.

L' acquisto più recente di MicroStrategy è avvenuto un giorno prima del calo storico di bitcoin. 

Secondo un Tweet di Saylor, la società ha acquisito ulteriori $ 10 milioni di bitcoin ad un prezzo medio di $ 43.663 per moneta.

Mercoledì le azioni di MicroStrategy sono scese fino al 15% a causa della caduta delle criptovalute, ma hanno registrato una ripresa nel corso della giornata.

Alcuni feroci antagonisti di Saylor come il magnate Peter Schiff (da sempre favorevole al rialzo del Bitcoin) non hanno perso tempo cogliendo l'occasione per criticare pesantemente le dichiarazioni di Saylor paragonandolo al  capitano Achab del Moby-Dick di Herman Melville.

Peter Schiff ha dichiarato ai suoi 500.00 utenti Twitter:

"l'ossessione di Saylor per Bitcoin non sarà solo la sua morte, ma ucciderà tutti a bordo di MSTR,

 gli azionisti devono scegliere tra ammutinamento o saltare la nave", ha aggiunto Schiff.

Il futuro del Bitcoin

Dopo il crollo del bitcoin, Musk ha twittato che Tesla ha "diamond hands" - gergo di Internet per mantenere una posizione nonostante le oscillazioni selvagge dei prezzi.