Il 7 settembre 2021 è destinata ad essere una data che rimarrà nella storia, cioè quando per la prima volta il Bitcoin è diventata una valuta di Stato.

El Salvador infatti ha adottato il Bitcoin come valuta ufficiale assieme al dollaro USA.

L’effetto è stato un picco di valore per i Bitcoin che sono arrivati sopra i 52.000 dollari, per poi però scendere dopo poche ore, anche a seguito dei problemi che la piattaforma per lo scambio di criptovalute messa a disposizione del governo salvadoregno ha sperimentato, andando in crash poco dopo l’attivazione.

Non sono neanche mancate le proteste da parte di cittadini davanti alla Corte Suprema alcune delle quali sfociate in episodi di violenza tra polizia e manifestanti.

Se i tori del Bitcoin, come Saylor e Novogratz, hanno celebrato l’evento, le previsioni sono contrastanti, secondo molti esperti l’esperimento di El Salvador potrebbe infatti favorire un estrema volatilità della criptovaluta nei prossimi mesi, pur non impattando le previsioni a rialzo a lungo termine.

A spaventare è poi la stessa situazione di El Salvador per cui se l’esperimento Bitcoin dovesse dimostrarsi non funzionale ci sarebbe un tracollo dello Stato senza ritorno. 

Un approfondimento sulla questione Bitcoin a El Salvador nel video YouTube del Wall Street Journal:

  

El Salvador tra Bitcoin e utilizzo illecito del denaro

In seguito ai voleri del presidente Nayib Bukele il 7 settembre 2021 El Salvador ha reso il Bitcoin una moneta legale e soprattutto obbligatoria.  

In questo modo El Salvador ha a disposizione una una valuta non bancaria che coesistere con il dollaro USA, ma commercia al di fuori del sistema bancario protetto a livello internazionale.

Secondo l’analisi fatta dal Wall Street Journal le intenzioni di Bukele non sarebbero completamente pulite, in questo modo infatti il presidente si assicura la possibilità di spostare denaro elettronicamente, anche se il suo governo dovesse affrontare sanzioni.

Per capire a cosa si riferisce l’autrice dell’articolo, Mary Anastasia O'Grady, dobbiamo guardare a cosa è accaduto all’Iran, situazione che El Salvador vuole scongiurare.

Nel 2012 all'Iran è stato negato l'accesso alla Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication, una rete bancaria globale con sede a Bruxelles nota come Swift.

Essere espulsi da Swift è "come essere ributtati nell'età della pietra finanziaria", come ha affermato Joseph Humire, direttore esecutivo del Center for a Secure Free Society. Perché senza Swift i governi sono ridotti a spostare fisicamente bocchi di contanti.

Dietro la mossa del governo salvadoregno secondo i più non ci sarebbe solo la previsione che il Bitcoin si comporti meglio del dollaro come mezzo di scambio e riserva di valore, ma anche vantaggi di altro genere qualora lo Stato fosse sanzionato come l’Iran.

Ricordiamo poi che nel 2001 El Salvador allo scopo di ridurre l'iperinflazione e la svalutazione monetaria ha subito un processo di dollarizzazione. 

Secondo gli esperti la nuova la legge sui Bitcoin mette a disposizione di Bukele anche un percorso per porre fine alla dollarizzazione e tornare a una valuta del governo che può essere “stampata” come desiderano i politici.  

El Salvador, i cittadini non vogliono i Bitcoin e la piattaforma del Governo va in crash 

Ad ogni modo nel giorno del lancio dei Bitcoin per El Salvador non è andato tutto liscio.

L’adozione da parte della nazione della criptovaluta come moneta a corso legale il 7 settembre 2021 è stata infatti afflitta da notevoli problemi iniziali, compresa una protesta rabbiosa da parte di cittadini, problemi tecnologici e un crollo di prezzo che hanno offuscato lo storico momento.

L'audace esperimento ha avuto un inizio accidentato quando poco dopo la mezzanotte, il presidente salvadoregno Nayib Bukele si è lamentato che l'app Bitcoin messa a disposizione dal governo non era di fatto disponibile su varie piattaforme Internet, tra cui Apple e Huawei.

Bukele ha usato il suo account Twitter per lanciare un appello e spingere piattaforme e negozi online a rifornire l'app, o portafoglio digitale, chiamato Chivo, appello che Huawei ha subito accolto rendendo disponibile la app. 

Tuttavia questa applicazione Chivo si è rivelata incapace di reggere alle numerose registrazioni degli utenti e il governo è stato costretto a disabilitarla al fine di collegarla a più server e aumentarne la capacità.

Il presidente Bukele ha continuato ad usare Twitter e gli altri social network per la sua propaganda postando, dopo che l’app si era finalmente avviata, una serie di video che mostravano persone mentre effettuavano pagamenti in Bitcoin presso i principali punti vendita in El Salvador, tra cui McDonald's, Pizza Hut e Starbucks.

Stando a quanto riporta Reuters ai salvadoregni sono stati assegnati 30 dollari in Bitcoin ciascuno al fine di promuovere l’adozione e l’utilizzo della criptovaluta.

Bukele ha anche affermato che questa scelta aiuterà i cittadini a risparmiare almeno 400 milioni di dollari all'anno sulle commissioni, poiché l’accesso ai servizi finanziari è concesso anche a persone senza conto corrente.

In vista del lancio, il governo ha poi installato sportelli ATM, cioè bancomat, che consentono di convertire Bitcoin in dollari e prelevarli senza commissioni dal portafoglio digitale Chivo.

Ma tutte queste innovazioni non hanno convinto i cittadini e più di 1.000 persone il giorno dell’adozione ufficiale dei Bitcoin hanno manifestato a San Salvador davanti alla Corte Suprema.

Contemporaneamente il Bitcoin crollava e il governo salvadoregno acquistava altri 7 milioni di dollari di criptovaluta.

Paure e timori legati al Bitcoin come valuta ufficiale

L’introduzione del Bitcoin come moneta ufficiale a El Salvador implica che le aziende saranno costrette ad accettare sia Bitcoin che dollaro USA, che continuerà ad essere insieme alla criptovaluta la moneta di Stato.

Mentre non è chiaro quali sanzioni potrebbero avere le attività che rifiutano di adeguarsi all’altra moneta ufficiale, il Bitcoin.

Ma a spaventare i cittadini, come molti investitori in genere, è la volatilità dei Bitcoin. Inoltre sono in tanti, anche voci esperte, a credere che l'adozione di Bitcoin potrebbe alimentare transazioni illecite e favorire instabilità finanziaria della nazione. 

La World Bank ha ribadito che non aiuterà in alcun modo El Salvador nella sua scelta di rendere il Bitcoin la valuta ufficiale, a causa dei noti impatti ambientali e della mancanza di trasparenza della stessa.

Prima del lancio, El Salvador aveva già acquistato 400 Bitcoin per un valore di circa 20 milioni di dollari, contribuendo a far salire il suo prezzo sopra i 52.000 dollari ad unità per la prima volta da maggio.  

Ma già qualche ora dopo l’ufficializzazione formale della grossa novità, il Bitcoin si è indebolito, per attestarsi al valore di 46.561,74.

I sostenitori del Bitcoin come valuta ufficiale in El Salvador

Tuttavia, non sono mancati anche i sostenitori di questa mossa. Molti fan delle criptovalute hanno esultato per la scelta di El Salvador, anche se alcuni temono che i problemi pratici, come quelli tecnici mostrati dalla piattaforma Chivo, possano rallentare l'adozione di Bitcoin anche altrove.  

Michael Saylor, amministratore delegato della società di intelligence software MicroStrategy, che detiene miliardi di dollari di Bitcoin, lunedì 6 settembre ha incoraggiato gli appassionati ad acquistare 30 dollari della criptovaluta "in solidarietà" ai salvadoregni.

In realtà, come sottolinea correttamente il New York Times, a molti salvadoregni tutto questo entusiasmo dei miliardari americani ricorda il colonialismo finanziario, cioè lo stesso che il movimento globale delle criptovalute a parole dovrebbe combattere.

Previsioni Bitcoin, effetto sui mercati dopo la scelta di El Salvador

Jake Wujastyk, capo analista di mercato di TrendSpider, ha dichiarato a Yahoo Finance UK che le azioni di El Salvador porteranno a un'estrema volatilità del Bitcoin a breve termine. Questo avrà poi l’effetto di ridurre l'entusiasmo per i Bitcoin nello stesso El Salvador.

Intervistato sempre da Yahoo! Finance, l'economista Daniel Munevar, uno degli specialisti del debito globale, ha affermato che potrebbe avere inizio una dinamica preoccupante, dove El Salvador sperimenterà un costante deflusso di dollari USA e un costante afflusso di Bitcoin.

Cioè un processo per il quale El Salvador accumulerà sistematicamente sempre più Bitcoin, con un guadagno enorme se il prezzo della criptovaluta continuasse a salire. Ma, se il prezzo dovesse crollare, questo potrebbe avere conseguenze devastanti e lasciare alla nazione poche opzioni per salvare la sua economia.

Secondo Munevar, il presidente salvadoregno Nayib Bukele sta giocando d’azzardo con i soldi dello Stato.

Munevar ritiene che Bukele sia convinto che il governo salvadoregno sia in grado di gestire la volatilità a breve termine del Bitcoin, in vista di guadagni a lungo termine. Il problema è che molti salvadoregni vivono in un livello di povertà tale, per il quale questo tipo di volatilità non può essere gestito, portando all'atteggiamento comune di convertire immediatamente i Bitcoin, così da prelevare dollari USA.

In più, il deflusso di dollari potrebbe portare El Salvador a tentare di prendere più in prestito dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) per soddisfare la domanda interna, pagare i debiti internazionali e per importare beni.

Per effetto di questa manovra comunque si prevede una forte fluttuazione del Bitcoin nei prossimi mesi, che non dovrebbe comunque intaccare una più rosea previsione a lungo termine.  

Il miliardario Mike Novogratz, amministratore delegato di Galaxy Digital Holdings e da lungo tempo toro delle criptovalute, ha affermato che il mercato delle monete digitali è andato forte nelle ultime otto settimane ed è diventato ipercomprato. L'interesse dei singoli investitori è aumentato grazie alle grandi istituzioni che sono saltate a bordo del vagone delle criptovalute, ha affermato.  

Bitcoin, valuta ufficiale a El Salvador, quali sono i rischi per il sistema finanziario?

El Salvador è già in difficoltà con il debito e il FMI ha già fissato obiettivi per una riforma fiscale affinché alla nazione venga concessa una richiesta di prestito di 389 milioni di dollari.

Munevar ha affermato che però tali aiuti sono vincolati all’attuazione di una riforma fiscale e il FMI è un'organizzazione molto conservatrice e se non ci sono le garanzie per rimborsare un prestito, allora El Salvador non riceverà nulla.

Al momento la legge sui Bitcoin approvata da El Salvador preoccupa la FMI per due aspetti. Prima di tutto questa autorizza i grossi detentori di Bitcoin a convertire la criptovaluta in dollari USA fuori dalle proprie giurisdizioni così da non pagare l’imposta sulle plusvalenze.

Inoltre, prosegue Munevar, la nuova legge consentirà transazioni tra portafogli Bitcoin per acquisti di grandi dimensioni che aggirano le norme antiriciclaggio.

E se il governo salvadoregno ha un regime fiscale che facilita il riciclaggio di denaro sporco, la finanza globale non vorrà occuparsene. Non si può pensare che il FMI esponga irresponsabilmente le risorse pubbliche di un'istituzione globale, per finanziare il gioco d’azzardo di Bukele ed El Salvador.