Uno degli argomenti più dibattuti per chi si occupa di criptovalute è certo l’impatto ambientale che l’estrazione di queste ultime ha. Per questo processo chiamato in gergo tecnico mining occorrono infatti computer molto potenti che usano una enorme quantità di energia e quindi inquinano enormemente. 

Secondo uno studio condotto dalla Cambridge University il processo di estrazione inquina in un anno più di una intera nazione.

Anche Elon Musk, CEO di Tesla, di recente ha dichiarato che l’azienda smetterà di accettare pagamenti in Bitcoin proprio perché preoccupata del danno ambientale.

Tuttavia, uno studio recente pubblicato dalla Square ad aprile 2021 ribalta le teorie affermando che non solo è possibile produrre Bitcoin 100% green, ma che anzi questo favorirebbe lo stesso sviluppo dell'energia pulita nel mondo.

Lo studio mira a spiegare come la rete Bitcoin rappresenti un acquirente di energia unico al mondo, che potrebbe consentire alla società energetiche di implementare la loro capacità di generare energia solare ed eolica. Questa implementazione, insieme allo stoccaggio di energia, potrebbe facilitare la transizione verso una rete elettrica più pulita.

Secondo Square proprio i proprietari di asset energetici di oggi saranno destinati diventare i minatori di Bitcoin di domani.

L’attività di Bitcoin mining è spiegata nel dettaglio nel video YouTube di Mauro Caimi - Tradingon:

Il miners di criptovalute sono clienti perfetti!

La Bitcoin Clean Energy Initiative, fondata proprio dalla Square per portare le criptovalute verso l’energia pulita, ha sviluppato un breve documento di ricerca che è un punto di partenza per condividere la loro visione di come l'estrazione di Bitcoin, in combinazione con l'energia rinnovabile, sia particolarmente adatta per accelerare la transizione energetica. 

I minatori di Bitcoin sono secondo la Square i migliori acquirenti di energia rinnovabile in quanto la loro attività richiede un carico di energia che sia flessibile e facilmente interrompibile, i pagamenti sono effettuati in una criptovaluta globalmente accettata e non si trovano in un luogo specifico, poiché richiedendo per il loro lavoro solo una connessione Internet.

Queste qualità costituiscono una risorsa straordinaria che fa di loro acquirenti enormi di energia che può essere attivata o disattivata in qualsiasi momento e ovunque.

Lo studio parte dal punto di partenza che l’energia solare ed eolica abbia già un prezzo inferiore rispetto al carbone e al gas naturale. Ma risulta anche migliore in comparazione con con quella idroelettrica e geotermica che sono poco costose, ma geograficamente limitate.

Nel complesso, il solare e l'eolico hanno ora i costi più bassi e Square crede che continueranno a diventare più convenienti nel tempo. 

Questi tipi di energia, tuttavia, soffrono entrambe di una grave carenza rispetto alle fonti più costose come il gas naturale o il nucleare e cioè l'intermittenza. Nel settore energetico, ciò si traduce in quella che è nota come la "duck curve".

Vantaggi e limitazioni del mining di Bitcoin con l’energia solare ed eolica 

In sostanza, il sole splende di giorno, ma non di notte, al contrario il vento rappresenta una fonte imprevedibile di energia, che però tende a soffiare più forte di notte. L'approvvigionamento energetico, quindi, in alcune ore è abbondante, in altre praticamente inesistente. 

La domanda di energia, tuttavia, raggiunge il massimo a fine pomeriggio o inizio sera, poiché in genere le persone ritornano a casa e iniziano ad utilizzare gli apparecchi elettronici, cioè proprio quando non sono disponibili in in grandi quantità né il sole né il vento. 

Dunque quello che accade è che vi sia più energia di quanta la società ne abbia bisogno durante alcune ore, ma non abbastanza quando ce ne sarebbe più bisogno.Stesso schema che si ripete su base stagionale, poche il sole è maggiormente presente d’estate e invece il vento d’inverno.

Le carenze sono ulteriormente esacerbate dalla congestione della rete, che si verifica frequentemente perché i progetti solari ed eolici sono spesso costruiti in aree rurali con molta luce solare e vento, ma poco carico nelle vicinanze (cioè utenti finali) e una ridotta capacità di trasmissione.  

L'aumento della capacità di trasmissione e l'accumulo di energia saranno fondamentali per risolvere questi problemi.

I vantaggi per i Bitcoin e per l’energia rinnovabile dal sodalizio

I minatori di Bitcoin, proprio per le loro caratteristiche, sono una tecnologia complementare e ideale per le energie rinnovabili. 

Come accennato in precedenza, ci saranno sempre limitazioni fisiche alla quantità di energia che può essere immagazzinata in modo conveniente senza dissipazione. Tuttavia, la sfida dell'intermittenza quotidiana può essere soddisfatta quasi interamente con poche ore di capacità di stoccaggio.

Square sostiene che ci siano due grandi implicazioni se il mining di bitcoin venisse normalizzato attraverso l’energia rinnovabile. In primo luogo, la quantità di energia solare ed eolica sulla rete aumenterebbe riducendo ancora notevolmente i costi della stessa ed evitando la dispersione e l’accumulo nelle ore di maggiore produzione. 

Una volta ridotti i costi questo sarebbe una spinta propulsiva per portare avanti lo studio altri progetti di energia rinnovabile come la desalinizzazione dell'acqua, la rimozione di CO2 dall'atmosfera o la produzione di idrogeno verde.

Bitcoin, un passaggio graduale verso l’energia pulita

Il secondo grande impatto potenziale sarebbe per il mondo dei Bitcoin che diventerebbe green al 100%. Al momento la tecnologia energetica come si è detto ha ancora delle limitazioni, perció secondo la Square il passaggio dei Bitcoin all’energia pulita dovrebbe essere graduale.

Cioè le criptovalute non sarebbero al 100% verdi da subito, ma per far fronte ai limiti delle fonti rinnovabili sarebbero in principio usate tutte e due le tipologie di fonti energetiche, cioè verdi e a base di combustibili fossili.

In un ultimo momento dovrebbero essere gli stessi proprietari che estraggono fonti energetiche ad estrarre anche Bitcoin come azione simultanea, questo gli permetterebbe di avere influenza sia sul prezzo dell’energia rinnovabile che si quello delle criptovalute è i due mercati diventerebbero paralleli.

Ci sarebbe insomma un duplice investimento, con le criptovalute che divenute green darebbero una spinta alla nascita di progetti e finanziamenti di energia rinnovabile. Insomma diventerebbero i Bitcoin i principali responsabili della transizione energetica.