Il Bitcoin (BTC) è notoriamente volatile, è soggetto a improvvisi rialzi dei prezzi ed a rapide inversioni che possono spazzare via milioni di dollari in pochi minuti. Questi cambiamenti sono spesso misteriosi per gli osservatori del mercato, data la mancanza di fondamentali della moneta digitale o legami con l'economia reale.

Dimezzamento BTC, quella stranezza incorporata nel suo codice

Il Bitcoin ha un'altra stranezza, che è stata incorporata nel codice che lo ha dato alla luce: ogni quattro anni, infatti, la formula che regola la velocità con cui vengono creati nuovi token cambia. 

Ci riferiamo, nello specifico, all'halving Bitcoin (BTC), ovverosia all'ormai prossimo dimezzamento della ricompensa riconosciuta ai minatori di oro digitale. Con la conseguenza che, come peralto riportato dal sito techcentral.co.za, la comunità crittografica da tempo si sta interrogando sull'impatto che l'halvening avrà sul valore del Bitcoin sul mercato delle criptovalute.

Come guadagnano i minatori di oro digitale

Nel dettaglio, il Bitcoin è generato dai cosiddetti minatori i cui computer eseguono calcoli complessi che convalidano le transazioni sulla blockchain, il libro mastro digitale pubblico. I minatori competono tra di loro per guadagnare token di nuova emissione che corrispondono alla ricompensa.

Dimezzamento della ricompensa a maggio 2020, scenderà a 6,25 token 

Il dimezzamento è la riduzione pianificata dei premi ricevuti dai minatori. I dimezzamenti, in particolare, avvengono una volta ogni quattro anni circa, più precisamente ogni 210 000 blocchi di transazioni. Nel 2009, quando il Bitcoin è stato lanciato, i minatori hanno ricevuto 50 Bitcoin per blocco, ma quella ricompensa è stata ridotta a 25 con l'halving nel 2012, a 12,5 nel 2016, e scenderà a 6,25 token nel mese di maggio del 2020.