3 gennaio 2019, 10 anni dal genesis block. In tanti si chiedono ancora cosa sia Bitcoin. Bitcoin non è una moneta e non è un asset. Bitcoin è libertà.

Nei secoli abbiamo conquistato delle libertà che i nostri avi non concepivano nemmeno. Diamo per scontato di poterci accompagnare a un consorte di altra estrazione sociale, o di poter ricevere un’istruzione, di poter compiere scelte fondamentali per la nostra vita privata, a prescindere da quale sia la nostra genealogia o il nostro sesso. Ma ci sono stati secoli in cui non era così e alcuni diritti, come la libertà di espressione, di associazione o di professare la propria religione non solo non erano riconosciuti, ma proprio non erano concepiti come possibili. Questo vale ancora oggi per molti popoli.

Civiltà che non abbiano ancora raggiunto i nostri standard ci sembrano ridicolmente retrograde e le osserviamo dall’alto in basso, come se la società occidentale si fosse ormai per sempre affrancata da quelle barbarie. Eppure, nonostante i progressi fatti, la nostra stessa società contemporanea non ha ancora veramente raggiunto la consapevolezza di quelli che sono i diritti fondamentali dell’uomo e di come questi possano trovare reale compimento, al di là della mera espressione formale su un trattato o una costituzione. Scriviamo di eguaglianza e libertà, eppure spesso queste parole sono vuote di significato e le nostre leggi non le onorano. Fra mezzo secolo i nostri nipoti guarderanno a questi giorni in modo non molto diverso da come noi guardiamo ai secoli bui del medioevo.

Le libertà di cui parlo non le abbiamo ottenute combattendo contro un despota o un regime corrotto. Se c’è un despota da combattere che ci tiene in catene, allora la civiltà umana ha già ottenuto la sua vittoria, poiché un nemico è stato identificato, una rivoluzione è in atto. Significa che l’idea di libertà fa già parte dei nostri pensieri, ci ha già sedotti, per poi spingerci all’azione. La libertà è un’idea che s’insinua nelle nostre menti come un seme che lentamente germoglia, di generazione in generazione, e a un certo punto, sprigiona un’energia implacabile, pretendendo di cambiare un mondo che improvvisamente non è più percepito come equo e giusto.