Di contro esistono monete virtuali “più docili”, come ad esempio il Ripple (XRP), che si è subito offerto in adozione al settore bancario in generale e che potrebbero, forse, per questo avvantaggiarsi e vincere la corsa dell’ adottabilità

Quali sono le altre cryptocurrency che possono essere viste come potenziali competitor per BTC? 

Oltre al Ripple, di cui abbiamo detto, il Litecoin gode di una buona storia e di un utilizzo concreto. Non bisogna però trascurare il fattore “innovazione” che potrebbe scalzare alcuni dei “players” attuali o addirittura, chi sa, la prima posizione del Bitcoin stesso. Sono infatti in fase di studio o di implementazione in alcune università alcune cripto valute (cito Algocoin ad esempio) che, a detta degli inventori, godrebbero di caratteristiche migliori rispetto alle criptomonete attuali. La partita, come dicevamo, è aperta. Si chiuderà solo quando le persone spenderanno veramente una o più cripto valute anziché vederle come opportunità di guadagno.

Altcoin: un sottobosco nel quale muoversi con cautela. Quali i rischi? 

Si stima che, grazie al successo, sia in termini effettivi sia effimeri (mi riferisco alle oscillazioni di prezzo) di Bitcoin e dei suoi primi soci, la proliferazione di alternative al bitcoin abbia portato a centinaia di termini tra i quali diventa difficile orientarsi. Ecco un esempio, naturalmente non esaustivo: Ethereum (ETH), Litecoin, Monero (XMR), Waves, Ripple, IOTA, Cardano (ADA), Stellar, Dash.