Pensando alle criptovalute il pensiero va in modo automatico ai Bitcoin, la valuta digitale che ormai supera i 40.000 dollari ad unità e che da alcuni dei principali investitori viene considerata una riserva di valore al pari dell’oro, anche perché limitata nella quantità come i metalli preziosi.

Ma se i Bitcoin, seguiti da Ethereum, dominano il mondo crypto questo è un universo vastissimo.

Ci sono perciò token come i Bitcoin che ora, raggiungendo un prezzo elevato e avendo una capitalizzazione di mercato enorme, sono un investimento concreto a lungo termine. Le criptovalute di nuovo lancio invece, avendo in genere un prezzo iniziale di quotazione piuttosto basso, possono rappresentare incredibili investimenti a breve termine.

Esistono le stablecoin che sono criptovalute il cui valore è legato a quello di una valuta tradizionale, come il dollaro, e che sono perció meno soggette alla volatilità di mercato.

Ma, esiste anche un mondo sotterraneo e sconosciuto che è quello dei Non-Fungible Token (NFT), i token “non fungibili”, che rappresentano un potenziale di investimento gigantesco.

I NFT sono il modo con cui il mondo crypto crea la propria arte, sono cioè token unici al mondo e registrati sulla blockchain, che non possono essere duplicati come i Bitcoin. Sono pezzi unici che quindi non vengono regolarmente scambiati, ma al pari delle opere d’arte sono venduti all’asta e spesso a milioni di dollari, soprattutto quelli a firma di artisti famosi.

Il processo di creazione di un NFT si chiama minting, cioè il processo con cui un token si conia nel senso di personalizzarlo e sigillarlo, e si differenzia completamente dal mining delle criptovalute. 

Se diventare un miners di BTC è difficile e costoso, oltre che richiedere competenze enormi, chiunque può creare un NFT con pochi click e includervi le proprie foto, musica e qualsiasi tipo di altra proprietà digitale e non.

Praticamente al NFT possono essere allegate una serie di informazioni e file aggiuntivi, così da personalizzarlo e renderlo unico.

In queste pagine approfondiremo tre punti: cosa sono i NFT, come si comprano e come si creano.

Che cosa sono i Non-Fungible Token (NFT)? In cosa sono diversi dai Bitcoin e le altre criptovalute?

Attenendoci alla definizione data da Ethereum, sulla cui blockchain i “Non-Fungible Token” operano, gli NFT rappresentano la nuova frontiera dell’arte e del collezionismo, perché tali monete possono essere usate per rappresentare e certificare la proprietà degli oggetti, dalla opere d’arte agli immobili, oltre materialmente a contenerle se sono in formato digitale.

Ogni token è diverso dall’altro e protetto dalla blockchain di Ethereum, questo vuol dire che nessuno può duplicare o alterare il certificato di proprietà, poiché i token una volta creati vengono sigillati.

Si definiscono Non-Fungible Token (NFT), cioè token non “fungibili”, le monete dotate di caratteristiche e proprietà uniche, per cui essendo tutte diverse tra loro non possono essere scambiate le une con le altre, ma esse vengono vendute come oggetti al pari delle opere d’arte.

Gli NTF hanno anche la proprietà di contenere informazioni e file, come video, audio e immagini, creati o posseduti dal proprietario del token, che può quindi memorizzare al suo interno una serie di dati, compreso per gli artisti la propria firma.

Diversamente, il Bitcoin è un “fungible token”, perché si può scambiare 1 BTC con un altro 1 BTC, e rappresentano due monete identiche.

Per fare un esempio uno dei fondatori di Twitter Jack Dorsey ha venduto come NTF il suo primo tweet alla cifra di 2,9 milioni di dollari.

Acquistando un NFT si acquista infatti anche la proprietà esclusiva dell’oggetto e anche nel caso di oggetti non digitali, ma fisici.

Un NFT può anche fungere a tutti gli effetti da smart contract, cioè permette attraverso un processo digitale di verificare la proprietà di un oggetto.

Un'altra valida spiegazione su cosa siano i Non-Fungible Token (NFT) la trovate nel video Youtube a cura di Reuters:

Dove si acquistano i Non-Fungible Token (NFT)? 

Vediamo adesso come e dove si acquistano gli NFT, partendo dal presupposto che, trattandosi di un oggetto unico paragonabile ai prodotti d’arte, può variare di prezzo, da token gratuiti a token da milioni di dollari, se ad esempio recano a firma di grandi artisti.

Operando sulla blockchain Ethereum la prima cosa che serve per acquistare un NFT è un Wallet digitale per le criptovalute che supporti appunto Ethereum, anche perché il più delle volte per acquistare questi token si può solo pagare in ETH.

A questo scopo potete usare Coinbase Wallet, questo portafoglio ha la comodità di essere collegato direttamente alla piattaforma di scambio Coinbase su cui potete acquistare di vostri ETH.

Gli NFT possono invece essere acquistati su una serie di siti che praticamente li mettono all’asta, tra i più noti vi sono OpenSea, Rarible e Mintable.

Il mercato in assoluto più grande si trova su OpenSea, il cui funzionamento è simile a quello di Ebay, cioè le singole monete sono messe all’asta e bisogna fare un'offerta per acquistarle.

Recandosi su OpenSea bastano pochi semplici click per collegare il proprio Wallet digitale e iniziare ad acquistare gli NFT, che possono anche essere rivenduti.

Ricordiamo che, anche nel caso di NFT offerti a costo zero o prezzo bassissimo, ci sarà comunque una commissione da pagare, anche perché Ethereum applica una tassa “gas”, che varia al variare dei prezzi del combustibile.

Che differenza c’è tra Bitcoin mining e minting di NTF? Solo pochi click per creare un Non-Fungible Token!

Se il processo di mining di Bitcoin e criptovalute è un’operazione complessa, diversamente il processo di creazione di un NFT, che si chiama minting (“coniazione”), è più che altro un processo di personalizzazione del token, che tutti possono realizzare.

Prendiamo sempre a modello OpenSea, ricordando che per il processo di creazione di un token NFT questo applica commissioni piuttosto alte, mentre alcune piattaforme sono più economiche. In ogni caso, una guida alla creazione di un “Non-Fungible Token” su questa piattaforma è forse la cosa che rende meglio l’idea di cosa sia un NFT e come il processo di minting non abbia nulla a che fare con il mining dei Bitcoin.

Il primo passaggio è sempre quello di aprire un account e avere un Cripto Wallet carico di Ethereum.

Su OpenSea vi basterà cliccare nella homepage su “create” e collegare il vostro Wallet.

A questo punto vi apparirà una schermata, simile ad un modulo digitale in cui vi viene richiesto di compilare vari campi:

  1. allegare un file “Image, Video, Audio, 3D Model” di massimo 100 MB, nella pagina sono comunque sono specificati tutti i formati supportati (campo obbligatorio)

  2. inserire il titolo del file a vostra scelta (campo obbligatorio)

  3. inserire un collegamento ad un link esterno (campo facoltativo)

  4. inserire una descrizione dell’oggetto (campo facoltativo)

Dopo questo vi verranno chieste una serie di informazioni riguardo l’aspettò grafico, compresa la possibilità che il contenuto possa essere rivelato solo al proprietario o la possibilità di indicare che il file allegato fa parte dei “contenuti espliciti”. Ancora, si può specificare quante copie del token devono essere rilasciate, se fa parte di una collezione così via. 

Una volta creato e sigillato il token, completato il processo di minting del nostro NFT questo può essere condiviso e listato su OpenSea, nel processo finale saranno addebitati i costi delle commissioni relative al processo di creazione, da pagare in ETH con il cripto Wallet collegato.

Il prezzo delle commissioni varia in base ad una serie di fattori compreso il prezzo minimo di vendita che si vuole applicare.

Medium.com ha effettuato una simulazione usando Coinbase Wallet e OpenSea e per il minting di un NTF, il cui contenuto era una fotografia, listata al prezzo di 4.102,82 dollari, le tasse da pagare sono state, tenendo conto del valore di mercato di 1 moneta Ethereum al momento, 165,03 dollari, ovvero 0,04036856 ETH.