Il bitcoin, nel mercato attuale, ha avuto modo di acquisire un'importanza a dir poco straordinaria. Sia concettualmente che a livello di brand vero e proprio, infatti, si ha avuto modo di scoprire in maniera piuttosto agevole come malgrado le varie avversità che l'hanno contraddistinta, la nota moneta virtuale ha saputo resistere in maniera quasi impeccabile.

La maggior parte dei siti appartenenti a questo settore emergente, infatti, sottolineano con una certa sicurezza come il mercato delle criptovalute sia effettivamente piuttosto tendente alla volatilità. Pertanto, non è facile fare previsioni di alcun tipo. Questa tesi, viene avvalorata proprio dalla casistica del bitcoin, la quale di recente ha mostrato un trend di crescita piuttosto sofferto

Stando a quanto rivela il sito di Punto Informatico, infatti, la moneta citata ha di per sé avuto delle complicazioni durante il suo regolare percorso evolutivo. Ad aver causato ulteriori incertezze, stando a quanto si legge, sembrerebbe essere proprio la nuova variante Omicron, una versione "alternativa" dell'attuale Covid-19 appunto. Citando quanto segue, possiamo arrivare a conoscenza di ciò:

Inoltre, Omicron, la nuova variante del Covid-19, ha alimentato una preponderante incertezza nei mercati e soprattutto nelle criptovalute. Ma cosa possiamo aspettarci da Bitcoin per il mese di dicembre? Scopriamo insieme le previsioni sulla crypto di fine e inizio anno.

Da questo articolo, dunque, si evince in maniera ancora più esplicita come le monete virtuali possano arrivare ad essere fortemente condizionate dalla situazione circostante. In caso di periodi di imminente pericolo, infatti, tutto il mercato azionista e finanziario attraversa dei veri e propri periodi di instabilità.

A spiegare bene questo principio inerente al bitcoin, è un video tratto dal canale Youtube di Federico Ronzoni, con una disamina approfondita riguardante questo argomento. Tematica che, per forza di cose, richiede senza ombra di dubbio un approfondimento degno del suo nome.

Bitcoin e altre criptovalute da acquistare: ecco quali!

Il bitcoin, nel vasto settore appartenente alle criptovalute, non è certamente l'unico nome degno di rilievo. Anzi, si può dire che le opzioni di investimento siano tante, il che paradossalmente complica ulteriormente le cose un po' per tutti. Gli investitori tendenzialmente un po' più esperti, infatti, non hanno sicuramente alcun tipo di perplessità nel capire quale scelta fare.

Ma i cosiddetti "novizi" del mercato, senza la giusta dose di informazioni a loro disposizione, potrebbe rischiare di imbattersi inevitabilmente in delle spiacevoli sorprese. A questo proposito, infatti, il paragrafo seguente verrà dedicato ad una piccola guida all'acquisto. Naturalmente, escludendo ogni tipo di finalità ad incentivare il lettore all'investimento.

Ad oggi, stando a quanto riporta il sito di Criptovaluta, esistono quasi 15.000 tipologie differenti di criptovaluta. Questo, è sicuramente un ottimo motivo per guardare a questo mercato con un occhio un po' più analitico. Allo stato attuale, il loro valore sul mercato corrisponde alla cifra (temporanea) di $2,632,074,715,591. Parliamo dunque di numeri importanti, sostanzialmente.

Ad oggi, un'altra opzione di investimento piuttosto valida sembrerebbe essere quella offerta da Ethereum. Le piattaforme di investimento sono numerose, e tutte accomunate dallo stesso e unico principio. Tuttavia, bisogna dare un'occhiata anche a quelle che sono le criptovalute emergenti, quali:

  • Chainlink
  • Polkadot
  • Decentraland
  • Aave

Naturalmente, bisogna anche considerare il fatto che il settore preso in considerazione è in costante sviluppo. Pertanto, è bene documentarsi a dovere prima di compiere qualsiasi azione o scelta. Il mondo degli investimenti è assai complicato da gestire, pertanto è bene mostrarsi semrpe prudenti e ben informati. Specie se si parla di bitcoin, dove purtroppo la speculazione sembra essere un fenomeno con ampi margini di crescita ed espansione.

Bitcoin, dove acquistare?

Come detto in precedenza, acquistare bitcoin così come tante altre monete virtuali, è un processo che ci porta davanti a numerose scelte differenti tra loro. Buona parte dei portali disponibili online, infatti, presentano delle ottime soluzioni, tutte molto valide di per sé. Tuttavia, l'altra faccia della medaglia descrive esattamente ciò che molti temono.

Infatti, come citano numerosi siti, il settore del bitcoin è anche un argomento piuttosto inflazionato. Il che, inevitabilmente, non fa altro che aumentare la disinformazione in tal senso. Proprio per questo, infatti, è bene essere informati a dovere. Ad oggi, la criptovaluta menzionata potrebbe rappresentare un vero e proprio punto di svolta, il che legittima ogni tipo di curiosità.

Ad oggi, stando a quanto riporta il sito di Finaria pone uno dei migliori siti in Italia sotto il nome di eToro Trading. La popolare piattaforma, infatti, prevede un capitale minimo di investimento corrispondente a circa 50 euro. Tuttavia, quella citata non è certamente l'unica piattaforma disponibile per poter fare operazioni di bitcoin.

L'articolo citato, innanzitutto, fa una premessa fondamentale. Premessa che numerosi siti ritenuti autorevoli, purtroppo, spesso e volentieri tendono a tralasciare. Ponendo in disparte tutti i metodi di pagamento disponibili e i discorsi di tipo tecnico, bisogna infatti partire da alcuni spunti di un certo rilievo.

Innanzitutto, è doveroso specificare come ci si debba approcciare all'investimento anche in base al proprio livello di preparazione. Per esempio, nel caso in cui non si disponesse della conoscenza adeguata, sarebbe davvero difficile poter compiere un percorso concreto.

Per questo, a coloro che sono esperti, viene solitamente consigliato di aprire già un conto vero e proprio. Diversamente, la formazione e i conti "demo" possono risolvere un bel po' di problematiche, anche solo a livello preventivo tendenzialmente. La prudenza, in conclusione, non è mai eccessiva. Anzi, più ne abbiamo e meglio è si può dire.

Bitcoin, le ragioni della crescita!

Le ragioni della crescita del bitcoin, riguardano il fatto che la moneta citata sia effettivamente una vera e propria forza trainante per qualsiasi tipo di sistema economico. Negli ultimi anni, infatti, la popolare criptovaluta ha avuto modo di imporsi nel proprio mercato di riferimento aumentando esponenzialmente il suo valore economico.

Tuttavia, stando a quanto riporta il sito dell'ANSA, dovrebbero essere i sistemi economici in via di sviluppo a dare maggiore importanza al bitcoin. Da ciò, si possono dunque evincere tre motivazioni per quanto concerne la sua crescita:

  • Influenza globale e non localizzata
  • Settore emergente
  • Facilità di acquisto

L'ultimo punto citato, naturalmente, potrebbe risultare piuttosto equivoco. Pertanto, è bene mettere le mani avanti per quanto possibile. Ma partiamo con ordine. Il primo punto citato, menziona infatti come l'influenza globale sia effettivamente un fattore determinante. Tuttavia, implementare il bitcoin all'interno del proprio sistema economico può sicuramente essere una scelta ottimale.

Il sito dell'ANSA, a tal proposito, riporta quanto segue:

Adottando Bitcoin o un'altra criptovaluta come moneta principale, i territori in via di sviluppo avrebbero immediatamente una moneta che non è influenzata dai cambiamenti all'interno della loro specifica economia. poiché Bitcoin opera su una piattaforma globale, è suscettibile solo ai cambiamenti economici globali e i cambiamenti localizzati hanno un impatto minimo o nullo sul valore complessivo della valuta.

Quanto riportato, dunque, evidenzia come l'estensione territoriale in quanto a influenza sia sicuramente un bene, nel caso in cui si dovesse avere in mente di localizzare la collocazione di tale moneta virtuale. Gli altri due punti a favore di questo discorso, riguardano sostanzialmente il fatto che effettivamente sia un settore emergente, e che il suo acquisto sia agevolmente verificabile tramite strumenti di informazione tra loro variegati.

Bitcoin, chi lo ha inventato?

Il bitcoin, così come per qualsiasi invenzione di recente scoperta, si è sviluppato per mano di un intervento umano. In questo caso, infatti, si deve il merito della nascita di questa criptovaluta ad un tale di nome Satoshi Nakamoto, il cui nominativo corrisponde ad uno pseudonimo. Il tutto, di fatti, sembrerebbe essere nato proprio da una sua idea comparsa sul web nel 2008.

Praticamente un anno dopo, all'incirca nello stesso periodo risalente all'anno precedente tra l'altro, questo tipo di proposta embrionale è stata migliorata e sviluppata sotto forma di progetto concreto, divenendo oggi uno dei sistemi di pagamento più noti e discussi al mondo.

Il successo di questa valuta, corrisponde al fatto che anche gli esperti di finanza ne hanno parlato, benché non si siano espressi inizialmente con termini propriamente encomiabili. In linea di massima, hanno infatti definito il bitcoin (giustamente) come un valore volatile, senza però nascondere un minimo di senso spregiativo.

Bitcoin, sicuro oppure no?

Il bitcoin, nonostante la sua fama rinomata ovunque, ha ancora oggi parecchi scettici intorno a sé. Gli utenti che si sono domandati se la moneta virtuale citata sia una truffa o meno, corrispondono ad un gran numero di persone. In passato, come spiega il sito di Criptovalute24, ci sono state numerose truffe legate proprio a questo settore.

Di conseguenza, uno dei consigli più ricorrenti è sicuramente quello di rivolgersi a quelle che sono le piattaforme autorizzate, per le quali ogni investimento viene garantito ed è totalmente assicurato. Di base, però, è bene evitare di incorrere nella famosa sindrome degli oggetti luccicanti:

Sono tante le persone che credono nelle promesse di soldi facili di questi sistemi, ed è quindi necessario fare molta attenzione a questi truffatori. Il Bitcoin (quello vero) non è assolutamente una truffa. I trader che hanno saputo (e che sanno) investire correttamente, stanno ottenendo ricchezze di tutto rispetto.

Di per sé, dunque, rimane un settore tendenzialmente sicuro. Ma occhio alle truffe!