Nel bel mezzo di una delle peggiori correzioni sperimentate nell'ultimo anno dalle criptovalute, un noto "toro" del bitcoin ha sfidato oggi l'onda ribassista fornendo una nuova previsione choc sull'andamento dei prezzi della moneta nel 2018. 

Kay Van-Petersen, analista di Saxo Bank noto per aver previsto nel dicembre del 2016 il rally che avrebbe coinvolto il bitcoin nell'ultimo anno (aveva fissato un target per il 2017 a 2.000 dollari quando ancora scambiava intorno a 900 dollari) ha dichiarato all'emittente CNBC di ritenere possibile una nuova accelerazione rialzista fino a 50mila-100mila dollari, che ritiene sarà la conseguenza di una maggiore coinvolgimento degli investitori istituzionali e di una diffusione degli scambi di contratti derivati di valute digitali.

Una correzione salutare

Nessun tentennamento neanche di fronte alla battuta d'arresto dell'ultima settimana, provocata dallo stillicidio di annunci su una nuova tornata di provvedimenti legislativi in arrivo contro il trading di criptovalute in Cina e Corea del Sud, due dei più importanti mercati del settore.

"Si può argomentare", giustifica l'arretramento Van-Petersen, "che abbiamo avuto una adeguata correzione del bitcoin: ha subìto in una certa fase un pullback del 50%, il che è salutare. Ma non abbiamo ancora visto pienamente gli effetti dei contratti derivati".

Il rally verso il massimo storico di quasi 20mila dollari raggiunto a metà dicembre scorso era stato alimentato anche dalle speculazioni sulla decisione delle due borse di Chicago CME e Cboe di lanciare i primi derivati di bitcoin, considerata un modo per consentire agli investitori istituzionali di partecipare agli scambi e per dare legittimità al settore, ma finora la risposta non è stata eccezionale: per l'esperto della banca danese, molti istituzionali si faranno avanti nel corso del tempo, anche se "non rapidamente".