Un trader cinese avrebbe commesso suicidio dopo una perdita milionaria causata da una scommessa altamente speculativa e finita male sul Bitcoin, la criptovaluta esplosa nel 2017 con una prodigiosa impennata dei prezzi e poi protagonista di un altrettanto disastroso crollo lo scorso anno.

Bitcoin: il tragico gesto dopo una scommessa contro la criptovaluta

Secondo quanto ha riferito il sito 8btc, la tragica vicenda sarebbe stato avvenuta dopo che Hui Yi - questo il nome dell'uomo - ha perso interamente 2.000 esemplari di BTC, noto per la fortissima volatilità dei prezzi che ne ha caratterizzato la storia sin dalla nascita una decina di anni fa, avviando quella che in gergo tecnico si chiama una "posizione short": ovvero un'operazione finanziaria che consente di guadagnare sul ribasso delle quotazioni di un asset.

Lo short su Bitcoin: in fumo 16 milioni di dollari

L'investimento dello sfortunato imprenditore asiatico, co-fondatore e ceo di una piattaforma di analisi di mercato specializzata proprio in criptocurrencies, BTE.TOP, sarebbe peraltro andato del tutto in fumo perché era stato effettuato con un meccanismo di leverage che ne ha amplificato enormemente le perdite.

Impiegando una leva di 100 volte, Hui faceva infatti trading su Bitcoin come se ne avesse 200.000, ed è bastato così che la moneta digitale guadagnasse appena l'1% dal prezzo d'ingrezzo per fargli qualcosa come 16 milioni di dollari alle quotazioni attuali del Bitcoin (circa 8.000 dollari): una somma così enorme che su tutta la vicenda, come già avvenuto in casi simili riguardanti personaggi della comunità cripto, è subito calato un velo di sospetti.