Trasformare gli euro in bitcoin è diventata una cosa facile! Al contrario di come sembrava alla nascita delle criptovalute, adesso le monete virtuali hanno preso sempre più piede e sono quasi entrate nella nostra quotidianità. Il cambiamento è avvenuto gradualmente, ma ha interessato diverse aree del mondo economico e finanziario, a partire dalle opportunità di investimento. 

Va detto che i mercati valutari sono in costante mutamento e che rappresentano una possibilità consolidata di generare profitti come perdite. V’è da specificare che, al di là dei risvolti in termini di profitto, l’avvento di bitcoin ha reso questo ambiente ancora più interessante

I volumi di scambio tra le monete virtuali e le valute avente corso legale testimoniano questo concetto, al punto da consentire ad alcuni traders esperti di ottenere talvolta profitti considerevoli. Per cambiare i propri euro in altcoin non bisogna, però, essere necessariamente tecnici del settore, al contrario, basta approfondire la conoscenza di alcuni semplici metodi che sono alla portata di tutti. 

Trasformare euro in bitcoin? Mai stato così facile!

Gli exchange di criptovalute sono gli strumenti più diffusi per ottenere la trasformazione o il cambio degli euro in bitcoin, o altre monete virtuali. Si tratta di veri e propri istituti di cambio, come quelli che conosciamo già, che presentano il vantaggio di poter operare la trasformazione tra moneta fiat e valuta digitale. 

Per moneta fiat, ricordiamo, s’intende la moneta avente corso legale in uno stato: il principale di mezzo di pagamento di un bene, emesso da una banca centrale e ufficialmente riconosciuto nel territorio. 

Gli exchange si usano con semplicità, a seguito di una registrazione online, e offrono tassi di cambio diversificati ma pur sempre convenienti. Coinbase, tra tutte le soluzioni offerte dal panorama dell’ottenimento e gestione delle criptovalute, è sicuramente la più versatile. Anche chi non ha idea di cosa sia un bitcoin potrebbe averne uno con pochi e facili passaggi, semplicemente accedendo alla piattaforma. 

Con Coinbase si può:

  • acquistare e vendere una valuta digitale,
  • tenere i propri cambi sotto controllo da un’unica posizione,
  • comprare criptovalute in modo ricorrente, programmando le operazioni con un click,
  • avere tutto a disposizione con un’app intuitiva e facile da usare,
  • proteggere i propri fondi con una cassaforte associata a una protezione esclusiva.

Uno sguardo agli exchange concorrenti 

Chi desidera trasformare i propri soldi in bitcoin, o altre criptovalute, salvo che voglia cimentarsi nel processo di mining che richiede un approfondimento a sé stante, può scegliere di farlo seguendo uno o più metodi, purché agisca con l’ausilio del mezzo giusto. Attraverso il semplice strumento dell’applicazione online, l’utente ha a disposizione una piattaforma che gli consente non soltanto di scambiare i propri euro nella valuta virtuale desiderata, ma anche di fare trading, posto che abbia le minime conoscenze necessarie. 

Ecco la lista dei principali concorrenti di Coinbase:

  • Binance
  • Kraken
  • BitMex
  • Huobi
  • Bybit
  • Deribit
  • Bitstamp
  • Bittrex

Binance è il più grande exchange di criptovalute al mondo, ma non include valute fiat. Offre agli utenti registrati ben 140 altcoin tra le quali scegliere e ogni scambio di valute ha una tariffa pari allo 0,1%. Di recente, la società ha inserito nel proprio sistema operativo il Secure Asset Fond for Users: uno strumento di salvaguardia dell’utenza in caso di vulnerabilità informatica. Il SAFU si pone come obiettivo la destinazione del 10%, ricavato dalla somma di tutte le commissioni guadagnate, al rimborso dei registrati vittime di eventuali frodi informatiche. La spinta a tale soluzione è derivata dall’attacco informatico subito nel 2019. In caso di trading, offre un moltiplicatore del 125x. 

Coinbase: ha un sistema di tutela del patrimonio affidato a server di archiviazione offline. Questo riduce notevolmente il rischio di frode informatica. 

Kraken, a differenza di Binance, permette lo scambio euro-criptovalute ed euro-valute. Supporta soltanto 17 monete virtuali, ma si presenta ben strutturato per gli utenti particolarmente avvezzi all’uso di piattaforme virtuali. L’interfaccia grafica, infatti, conta diverse opzioni per l’elaborazione di una moltitudine di transazioni, però non si addice ad una utenza con competenze informatiche basiche o limitate. In caso di trading, offre un moltiplicatore del 5x.

Coinbase: ha un’interfaccia grafica studiata per l’utente inesperto. Risulta accessibile a tutti.

BitMex è un exchage dedicato quasi esclusivamente a bitcoin. Con sede ad Hong Kong, rappresenta una delle principali modalità di scambio di criptovalute. Le monete digitali supportate non superano la decina, per questa ragione non è consigliato agli utenti che desiderano diversificare in modo importante il proprio portafogli. Altra limitazione, non è operante negli States, pertanto i pagamenti derivanti da utenti USA non sono accettati.

Coinbase: è disponibile in oltre 100 paesi ed è in continua espansione.

Huobi, exchange cinese, supporta quasi 250 valute virtuali e divide la propria struttura interna opzioni di cambio tra valute fiat e criptovalute e versione Pro, legata alle sole cripto. Le tariffe di cambio vengono applicate sulla base dei volumi generati in caso di trading, negli altri casi sono fisse, ma contenute. Opera nei soli mercati asiatici in modalità full e diviene più limitato nella versione globale. 

Coinbase: classifica gli utenti in due categorie di appartenenza, base e pro. In entrambe le modalità assegna tariffe di cambio stabili.

Bybit è nuovo nel panorama degli exchange. Presenta un buon pacchetto di criptovalute per trasformare i propri euro in moneta virtuale, ma in caso di trading non detiene molte coppie di valute nel rapporto fiat/cripto. Supporta principalmente il dollaro. In caso di trading, per le negoziazioni in bitcoin, la leva è di 100x; per gli altri casi di 50x. La concessione all’area trading, in Bybit avviene soltanto con criptovalute: non è consentito il deposito in valute fiat.

Coinbase: vanta il pregio di essere la piattaforma migliore per il trading per principianti.

Deribit si occupa di cambi tra valute fiat e criptovalute. L’indice dei prezzi di BTC, in questo exchange, vengono calcolati facendo una media del valore corrente. Le tariffe applicate dalla società si ggirano intorno allo 0,25%, ma in caso di liquidazione divengono più elevate. 

Coinbase: consente acquisto, vendita e scambio di criptovalute e monete fiat nella maniera più facile e veloce possibile.

Bitstamp presenta un procedimento di registrazione tortuoso e complesso, che non è alla portata di tutti. Presenta l’ufficiale riconoscimento del Ministero delle Finanze del Lussemburgo e applica delle tariffe nel tempo non troppo economiche. L’utilizzo di carta di credito prevede una tassazione che raggiunge l’8%.

Coinbase: ha un procedimento di registrazione snello, legato a pochissime necessarie informazioni.

Bittrex ha un listino di criptovalute pari a circa 190 monete virtuali. Offre agli utenti registrati due tipi di conti, con limitazioni di prelievo differenziate. La tariffa applicata sulla singola operazione è pari allo 0,25%. Il servizio di assistenza pecca di mancata reattività. 

Coinbase: ha un servizio di assistenza efficiente, operante 365 giorni l’anno, h24. 

Perchègli exchange sono mezzi sicuri

Ciò che bisogna chiedere ad una piattaforma di cambio è che sappia ben interpretare le esigenze dell’utente. Chiunque voglia iniziare a far parte del mondo delle criptovalute deve poter contare su uno strumento facile e intuitivo che crei il conto, lo colleghi al conto corrente e permetta di operare in pochi minuti. Gli exchange sopracitati posseggono tutte queste caratteristiche e vantano, soprattutto, la regolare licenza ad operare nel loro stato di riferimento.