Investire in criptovalute non è certo "semplice" come farlo nelle obbligazioni o negli ETF che offrono un certo livello di "sicurezza" e permettono di dormire sonni tranquilli.

Oltretutto c'è da considerare che difficilmente le banche offrono servizi cripto, salvo alcune delle più innovative e pionieristiche sul mercato.

Per questa ragione i nuovi investitori si possono facilmente trovare spaesati, senza sapere dove andare a pescare le valute digitali per poterle detenere.

La verità è che, in un mondo dove si può controllare praticamente tutta la propria vita con un cellulare, anche investire in cripto è diventato davvero semplicissimo.

Basta infatti scaricare un'app, crearsi un account e pagare come lo si farebbe per un qualsiasi prodotto di Amazon per avere nel proprio portafogli dei Bitcoin.

Per tutto coloro che però non sanno come fare, è giusto spiegare i metodi migliori e più semplici per comprare valute digitali senza rischi.

Ovviamente qui non si danno consigli finanziari, quelli li dispensano persone preposte a questo tipo di lavori con conoscenze certificate.

In ogni caso, il consiglio è sempre quello di evitare piattaforme sconosciute, cercando recensioni e incrociando le fonti prima d'affidare i propri averi a gente della quale non si conosce nulla.

In questo video Io Investo mostra come investire in criptovalute in modo facile e sicuro in pochi semplicissimi passi, semplificando la vita ai novizi del settore.

 Investire in criptovalute attraverso gli exchange

Gli exchange sono le piattaforme per antonomasia che permettono di comprare criptovalute con un livello di sicurezza e affidabilità più alto.

A questo va aggiunto che sono i luoghi dove s'incontrano le commissioni più basse, la maggiore varietà di asset e una serie di strumenti che permettono anche di avere rendite passive.

Alcuni esempi sono Binance, Crypto.Com, FTX Pro, Kucoin e moltissimi altri che, negli anni, hanno saputo ripagare la fiducia dei loro clienti.

Per iscriversi ci vuole davvero poco, basta mettere email e password oltre che fornire un documento d'identità per la verifica e la tutela contro il riciclaggio e altre attività illecite.

In pochi minuti (al massimo qualche giorno per la verifica) si è pronti per acquistare, in processi che sono di una semplicità che permette anche ai novizi di trovarsi a proprio agio.

Alcuni exchange offrono poi delle vere e proprie carte di debito, utilizzabili nella vita quotidiana e che permettono di attingere direttamente al proprio conto aperto li sopra.

In pratica si potrebbero tranquillamente sostituire alle banche senza troppi problemi, ma la loro sicurezza è comunque legata al fatto di essere un servizio online.

Sono stati registrati in passato casi di hacking su nomi minori, i quali hanno portato grosse perdite ai clienti, per questa ragione meglio affidarsi sempre a nomi dalla comprovata efficienza.

Investire in criptovalute attraverso i broker

I broker sono simili agli exchange, ma il loro scopo principale è quello di fornire servizi legati al mercato azionario piuttosto che delle criptovalute.

Per questa ragione hanno solitamente servizi limitati, una quantità di monete non troppo ampia e altri tipi di piccoli e grandi svantaggi che vanno esaminati con cura.

Per esempio molti non vendono davvero criptovalute ai clienti, ma dei semplici CFD (titoli che replicano il valore dell'asset a cui sono ancorati) che non sono certo l'ideale.

Uno dei problemi principali è che hanno dei costi (anche se minimi) i quali vanno pagati giornalmente, andando a gravare sul bilancio.

Un secondo punto è che, non essendo davvero delle criptovalute, non si possono portare altrove ma dovranno essere lasciate li fino al termine del possesso.

Un esempio di broker è eToro, il quale è molto rinomato e affidabile, ma non certo l'ideale per gli investitori che operano dall'Italia e usano gli Euro come valuta.

Questa piattaforma richiede sempre la conversione in Dollari, il che ha costi per il deposito e per il prelievo legati alla conversione.

A meno di non voler avere un solo account sul quale gestire cripto e azioni, non esistono davvero molte ragioni per usare un broker nel mondo criptomonetario.

Investire in criptovalute attraverso le banche

Vi sono banche che offrono la possibilità di acquistare delle criptovalute in modo molto semplice, quasi come fossero exchange.

Questo però è un discorso che non compete le classiche quali UniCredit o altri nomi simili famosi in Italia, quanto le nuove banche online che stanno diventando sempre più popolari.

L'esempio più lampante è Revolut, la quale incorpora una sezione "criptovalute" direttamente all'interno della sua app, ma non tutto è oro quello che luccica.

Per prima cosa, Revolut permette di acquistare criptomonete sulla sua app, ma non d'inviare denaro agli altri exchange, bloccando sistematicamente le transazioni.

Questo tipo di comportamento è pessimo oltre che assolutamente poco trasparente nei confronti del cliente, il quale dovrebbe aver diritto di gestire in autonomia il proprio denaro.

Va aggiunto inoltre che non permette nemmeno di prelevare le criptovalute stesse (almeno per ora) e d'inviarle a wallet esterni, una limitazione molto sconveniente.

Questo tipo di soluzione va bene per chi desidera acquistare piccole posizioni sulle cripto più famose, ma non è adatta a investitori che desiderano sfruttare il mondo della De-Fi o altre cose simili.

Investire in criptovalute comprandole direttamente

Non molte persone sanno che esistono dei veri e propri bancomat dai quali è possibile acquistare dei Bitcoin (oltre che altre 3/4 valute) col denaro contante.

In Italia si contano sulle dita di una mano e sono situati in alcune delle principali città, il che le rende privilegio di ben poche persone.

Per poter utilizzare questo sistema occorre prima avere un wallet esterno a cui poter inviare tali criptovalute, anche perché non si possono avere in contanti.

Ci si reca, s'inseriscono i soldi, si mette l'indirizzo del wallet e il sistema provvederà a inviarle nel giro di pochissimo tempo, in modo semplice e intuitivo.

Questo sistema è certamente più simile nello stile a quello che le persone sono abituate a vedere, ma implica comunque una certa conoscenza tecnologica.

Ovvio, utilizzare un wallet come il Ledger non richiede nessuna laurea, ma per le persone più "analogiche" implica comunque l'utilizzo di un PC e qualche nozione base d'informatica.

Difficile dire quali siano i vantaggi di questo sistema se paragonati ad altri, se si esclude il fatto che è l'unico modo per trasformare direttamente contanti in cripto.

Come non investire in criptovalute

Un modo certamente sbagliato per investire in criptovalute è quello d'affidarsi a terze parti dalla dubbia affidabilità, consigliati da amici e cugini che dicono di aver avuto grandi ricavi.

Gli schemi piramidali (o schemi Ponzi) sono diffusissimi nel mondo delle cripto e girano solitamente tramite un passaparola tra conoscenti e pubblicità aggressive.

Chi dice di poter garantire una rendita fissa di tot Euro tramite deposito di una determinata somma, la quale dovrà rimanere bloccata per un certo periodo di tempo però poi... Sta mentendo.

Si, magari le prime persone che sono entrate in questo circolo hanno effettivamente portato a casa del denaro, ma sono state poche eccezioni.

Lo schema piramidale si allarga man mano che prosegue, il che significa un guadagno per chi sta in cima e una fregatura per tutti quelli che arrivano dopo.

Farsi fregare perché è stato un amico a promuovere questo schifo è il metodo più classico grazie al quale vengono accalappiati i polli, senza eccezioni.

Con questo non significa che l'amico sia in malafede, solo che le sue conoscenze in merito sono troppo limitate per comprendere le dinamiche del sistema in cui è finito.

Sebbene questa persona possa aver realizzato del profitto tangibile, non v'è certezza che la cosa si manterrà tale anche per il prossimo partecipante.

Questi schemi si espandono in fretta per poi crollare tutto d'un colpo e senza preavviso, il che significa che potrebbe accadere un secondo dopo l'ingresso nel sistema.

Come non investire in criptovalute parte 2

Un ultima parentesi va fatta sulla strategia d'investimento, la quale dev'essere tale e non affidata al caso più totale o alla foga di un momento.

Aprire una posizione su una criptovaluta va fatto perché si crede in tale progetto, non per altri fattori quali il rialzo del prezzo o consigli di YouTuber.

Una delle peggiori cose da fare è comprare una cripto, vedere che perde valore e cambiare in favore di un'altra che invece sta vivendo un momento di maggiore forma.

Sebbene alcuni nomi possano vedere rialzi clamorosi, entrare quando già hanno fatto registrare forti guadagni comporta il rischio di prendere l'inizio della discesa.

Tutto quello che va su torna anche giù prima o poi, per poi risalire più avanti e con (forse) una maggior forza della volta precedente. 

Sebbene sia un mercato velocissimo e molto dinamico, la pazienza è la vera virtù in grado di generare profitti per tutti coloro che non fanno trading.