Bitcoin è una realtà che ha preso piede negli ultimi anni, figlia di una digitalizzazione selvaggia ma anche di una certa sfiducia crescente nei confronti di un sistema economico che si regge in piedi su gambe sempre più fragili.

In questo contesto davvero complesso è stata creata quella che si prefigge il compito di essere la vera alternativa alle banche e alla finanza tradizionale, creando qualcosa di nuovo e mai visto prima.

Ora, dire se questo obiettivo sarà mai davvero raggiunto è un incarico che spetta solo ai guru della finanza o ai ciarlatani, figure che molto spesso coincidono, ma non si può negare il grande impatto che Bitcoin abbia avuto fin'ora.

In appena una manciata d'anni è passato dal quasi totale anonimato a essere una realtà solida e affermata, in grado di generare rendite stratosferiche a chiunque abbia scelto di crederci fin dall'inizio.

Pensare di puntare oggi sulla valuta digitale più famosa al mondo ha senso? Forse, ma occorre prima fare uno studio accurato di quelle che sono le basi del progetto prima di buttarcisi a capofitto.

L'unica certezza che si può definire tale ad oggi è che, lo scossone generato da questa nuova tecnologia, è un qualcosa dal quale non si può né si deve tornare indietro.

In questo video di 2 minuti, Riccardo Zanetti spiega cosa sono le criptovalute.

Quando e perché nasce Bitcoin

Era il lontano 2008 e il mondo era in crisi a causa dei grandi colossi bancari e dei loro avidi amministratori delegati, i quali avevano puntato tutto su politiche di breve termine che ingrassavano i loro portafogli e impoverivano il sistema finanziario.

I mutui Subprime erano appena scoppiati in faccia a Wall Street e i governi cercavano di mettere pezze disperate al dissanguamento quando, nel trambusto generale, spuntò fuori in nome di Satoshi Nakamoto.

La persona che si cela dietro questo appellativo è ancor oggi avvolta nel totale mistero e viene conosciuta solo tramite questo pseudonimo, ma il suo operato è ben noto.

Questo individuo ha creato una moneta digitale che si basa su un sistema totalmente innovativo e democratico, in grado di permettere lo scambio di denaro tra le parti in causa.

L'idea era proprio quella di soppiantare in toto la necessità di un sistema bancario, in modo da evitare che tutto il denaro del mondo passasse al vaglio di pochissimi individui.

Li per li le ambizioni sembravano pura fantasia, tanto da passare inosservate alla maggior parte del pubblico, ma abbastanza interessanti da attirare le attenzioni giuste.

Da quel punto in avanti, grazie a un attento sviluppo e un sistema che ha dimostrato la sua efficienza, si passa ai giorni attuali dove Bitcoin è una realtà dal valore di miliardi di Dollari.

Su che sistema si basa Bitcoin

Bitcoin si basa sul sistema delle blockchain, un qualcosa di totalmente innovativo che evolve il mondo dell'informatica portandolo a vette mai viste prima.

Fondamentalmente l'intero meccanismo gira su un circuito chiuso dove i dati vengono scambiati in blocchi (da qui il nome blockchain), il quale può funzionare regolarmente solo grazie a dei sistemi in grado di risolvere questi blocchi.

La difficoltà (ma anche la sicurezza stessa della rete) è insita nel codice utilizzato, impossibile da decodificare se non dagli operatori della rete stessa.

Questo operatori sono i miners, coloro che permettono il regolare svolgimento e funzionamento dell'intero sistema e che necessitano di equipaggiamenti potentissimi per lavorare.

Se all'inizio si poteva utilizzare anche solo un computer molto potente per partecipare, la cifratura e la difficoltà crescente delle operazioni hanno reso questo compito esclusivo in termini componentistici.

Per essere un validatore della rete Bitcoin (un miner) servono delle vere e proprie stazioni con capacità di calcolo e dispendi energetici folli e irrealizzabili da singoli individui.

Perché qualcuno deciderebbe di diventare validatore? Per il semplice fatto che, aiutando a far funzionare la rete e risolvendo operazioni, si riceve in cambio una quantità di Bitcoin.

Questo non solo basta a coprire le spese generali ma, stando al valore odierno della moneta, è sufficiente per generare introiti stellari ai miners.

Come investire in Bitcoin

Per investire in questa come in qualsiasi altra criptovaluta, non occorre par altro che ricorrere a una delle innumerevoli piattaforme che servono per la compravendita delle monete virtuali.

Alcune tra le più famose sono Binance, Coinbase e Crypto.Com, le quali permettono a chiunque di comprare un numero illimitato di Bitcoin tramite bonifici o carta di credito.

Per utilizzarle non occorre far altro che scaricare l'app o dirigersi sul sito internet ed effettuare la registrazione, la quale richiede pochi minuti per essere portata a termine.

Per prima cosa occorre fornire le proprie generalità, seguite dai dettagli della residenza e per finire con una foto di un documento d'identità e i dati biometrici.

Una volta terminate le procedure si viene catapultati nella schermata principale, dove solitamente sono posizionati valori e percentuali legate alle cripto più importanti del mercato.

Da qui basta eseguire un deposito andando nella schermata preposta allo scopo (differente a seconda della piattaforma) e scegliere come si desidera trasferire denaro.

Purtroppo, a causa di un dissanguamento del sistema bancario verso gli exchange, negli ultimi tempi sono sempre più frequenti i casi in cui questi movimenti di denaro sono ostacolati con scuse pessime.

Generalmente la banca dirà che il beneficiario non è sicuro, bloccando il trasferimento per il "bene dell'utente". Ovviamente questa è una penosa scusa di chi fa solo i propri interessi e se ne frega di quelli del cliente, portando a chiedersi quanto si sia veramente padroni del proprio conto corrente.

Per ovviare a questo inconveniente si può chiamare direttamente la banca o scrivere tramite mail e chiedere la rimozione del blocco, spiegando che si sta eseguendo l'operazione con consapevolezza.

Se neanche questo funziona si può minacciare la chiusura del conto o di arrivare alle vie legali, cosa che è nel pieno diritto di un cliente padrone dei suoi averi.

Bitcoin o Ethereum?

Un dualismo che sembra essere molto popolare in questo periodo è quello tra Bitcoin ed Ethereum, oltre che tra Ethereum e molte altre coin che la seguono a una certa distanza, ma non si tratta di vera e propria concorrenza.

Anche se le criptovalute e le blockchain sono molte, al momento non si trovano in vera e propria competizione diretta tra loro, almeno non al punto in cui il successo di una significa il fallimento dell'altra.

Allo stato attuale il mercato e gli utilizzi dei vari sistemi è in forte crescita, con nuove partnership che spuntano fuori come funghi praticamente ogni giorno.

Questo comporta che tutte possano avere una crescita costante, senza che si generi una corsa al cliente o una concorrenza tossica e distruttiva.

Anzi, se si guarda attentamente il mercato si può facilmente notare come la spinta innovativa e le novità si diffondano a macchia d'olio, così come gli aumenti di valore delle rispettive cripto.

Nel mondo delle valute digitali sono soliti formarsi dei trend all'interno dei quali vi sono spinte rialziste per l'intero settore e non per la singola entità.

Per questa ragione non ha molto senso dire Bitcoin o Ethereum, proprio perché ognuna brilla di luce propria e si pone di offrire una soluzione personale a determinati problemi, i quali generalmente sono differenti da quelli a cui mira la concorrenza.

Sicuramente arriverà un giorno in cui ci sarà una competizione vera, diretta e a eliminazione nel mondo delle blockchain ma, almeno per ora, la saturazione del mercato è ben lontana dall'essere raggiunta.

Bitcoin è sicuro?

Ovviamente la risposta a questa risposta è figlia delle prove portate sul tavolo fino a oggi e non può prevedere il futuro né dare consigli finanziari, ma può risultare comunque utile.

Al momento in cui viene scritto quest'articolo, non esiste nessuna prova tangibile o fatto accaduto che possa portare una qualunque persona a credere che Bitcoin non sia sicuro.

Il sistema è in piedi da molti anni, con una marea infinita di tentativi di hackeraggio dei quali mai nessuno ha avuto successo e un codice che aumenta di difficoltà e sicurezza col passare del tempo.

Partendo da queste basi e con una serie infinita di grandi nomi che credono in questa blockchain, si può pensare di dormire sonni tranquilli anche da possessore di questa valuta digitale.

Discorso diverso è quello legato all'andamento del suo valore nel tempo e se si possa definire un investimento sicuro, la quale definizione risulta abbastanza risibile di per sé.

Una pandemia globale e numerose crisi finanziarie (come quella dei Subprime) dovrebbero aver insegnato che nessun investimento è privo di rischi, nemmeno il denaro contante lo è.

La fallacia dell'economia è stata più volte dimostrata e non vi è rifugio da eventi di portata gigantesca, tantomeno se si parla di Bitcoin o criptovalute in generale.

Questo mercato è infatti ancora molto acerbo e vittima di fluttuazioni e manipolazioni abbastanza consistenti, dalle quali è davvero impossibile proteggersi.

L'unico vero modo per mettersi al riparo è diversificare il più possibile i propri investimenti, cercando di puntare su settori diversi nella speranza che, in caso di crollo, una porzione di essi non venga severamente affettata.

In ultimo va poi considerato se comprare Bitcoin sia sicuro, ma anche qui la risposta è molto complessa e necessità di molto più di un semplice "si" o  "no".

Esistono numerose piattaforme che sono assolutamente affidabili come quelle citate poco sopra, ma questo mondo è anche pieno di truffe e schemi Ponzi pronti a intrappolare i meno esperti.

Per evitare questo tipo di trappole occorre sempre fare ricerche da diverse fonti, evitando coloro che promettono facili guadagni e soluzioni che sembrano troppo belle per essere vere.

Se ci si arma di un pizzico di pazienza e un po' di voglia di scoprire questo nuovo mondo, sarà facile accorgersi di quanto sia facile percorrere sentieri sicuri ed evitare di venire ammaliati da loschi individui senza scrupoli.