PayPal ha deciso di sviluppare e produrre una sua criptovaluta identificata con il nome di PayPal Coin.

La notizia ormai non è più un rumor, ormai è ufficiale, ed è stata diffusa dopo che uno sviluppatore, di nome Steve Moser, ha individuato questa informazione importante in un codice sorgente riguardante l'app PayPal per iPhone.

Per coloro che amano investire in criptovalute, sapere che PayPal ne sta per sviluppare una, può rappresentare un'importante occasione. La criptovaluta di PayPal potrebbe avere un effetto rialzista su tutto il mercato delle criptovalute. Quindi vale davvero la pena tenere d'occhio questa novità!

PayPal Coin: da dove arriva la conferma della notizia?

Jose Fernandez da Ponte, SVP of Crypto and Digital Currencies di PayPal, ha confermato i rumors che ormai si rincorrevano da tempo, ovvero quelli riguardanti lo sviluppo di una criptovaluta nativa da parte di PayPal.

L'informazione è stata comunicata direttamente e ufficialmente a Bloomberg News che ha approfittato per pubblicare la notizia alla velocità della luce!

PayPal ha dichiarato: "Stiamo pensando di sviluppare una stablecoin; se e quando cercheremo di portare avanti il progetto, ovviamente lavoreremo a stretto contatto con le autorità di regolamentazione competenti", ovviamente in corso d'opera, sia il nome che il logo potrebbero essere modificati prima che la criptovaluta debutti sul mercato.

Questa non è la prima novità sulle criptovalute introdotta da PayPal

Questa non è la prima novità che riguarda le criptovalute e PayPal. Prima di pensare allo sviluppo di una criptovaluta, infatti, il colosso americano ha introdotto delle funzioni sulle criptovalute per i propri clienti. Da un po' di tempo a questa parte, infatti, i clienti PayPal possono acquistare, detenere e pagare in criptovalute.

Dopo queste novità, l'azienda ha intenzione di sviluppare una stablecoin destinata proprio ai pagamenti in criptovalute, supportandoli su larga scala e garantendo la sicurezza del network.

Questo dimostra, se mai ce ne fosse davvero ancora bisogno, quanto ormai sia diventato importante il mercato delle criptovalute per ogni settore.

Come abbiamo accennato prima, lo sviluppo di una stablecoin per PayPal potrebbe provocare un trend rialzista in tutto il mercato delle criptovalute e quindi è da tenere d'occhio.

Criptovalute PayPal: Bloomberg ha riportato la notizia per la prima volta!

Bloomberg ha riportato per la prima volta la notizia dopo la scoperta di un codice sorgente nell’app per iPhone di PayPal. Il codice dimostra infatti l'esistenza di una moneta virtuale PayPal, sostenuta dal dollaro USA.

PayPal sta investendo molto in criptovalute attualmente, aumentando la quantità di monete digitali che i suoi clienti possono acquistare e vendere.

L'azienda ha anche aumentato i suoi investimenti per aiutare gli utenti ad imparare ad investire in criptovalute in modo sicuro e a diversificare i propri investimenti cercando di rischiare il meno possibile. 

PayPal sta lavorando sullo sviluppo di una cryptovaluta chiamata senza troppa fantasia PayPal Coin, ma il nome come altre caratteristiche, potrebbero cambiare prima del debutto.

La conferma è arrivata da Jose Fernandez da Ponte, uno dei responsabili della divisione Crypto and Digital Currencies dell'azienda PayPal il quale avrebbe confermato la futura uscita di una stable coin Pay Pal, ancorata ad una moneta stabile come il dollaro.

In cosa consiste il progetto della Stable Coin di Pay Pal?

In realtà le informazioni non sono tantissime. Si sa solo che l'azienda sta vagliando la possibilità di lanciare una propria stable coin ma ad oggi non disponiamo di dati certi, soprattutto riguardo a quella che potrebbe essere la data di lancio del progetto.

La prudenza nel rilasciare informazioni da parte dei portavoce di PayPal ha le sue comprovate giustificazioni. Ricordate il progetto della criptovaluta Libra annunciato a suo tempo da Facebook? Dopo un inizio scoppiettante e un susseguirsi di notizie, fu abbandonata strada facendo da tutti i suoi sostenitori.

PayPal dovrebbe dar seguito alla stablecoin nel corso dei prossimi mesi, dopo aver ricevuto l'assenso e il permesso dagli enti regolatori.

Secondo il vicepresidente di PayPal, Jose Fernandez da Ponte, avere una propria stablecoin faciliterà i pagamenti digitali tramite la piattaforma.

PayPal sta per sviluppare una sua criptovaluta, mentre Unicredit si chiude a riccio nei confronti del mondo Crypto

Unicredit non ci sta e si chiude a riccio nei confronti delle criptovalute. Secondo una comunicazione ufficiale dell'Istituto Bancario, Unicredit starebbe vietando ai suoi correntisti di comprare criptovalute.

Un tweet ufficiale di Unicredit riporta un divieto di relazioni con parti che emettono o scambiano criptovalute.

Questo significa che se i correntisti Unicredit tenteranno di acquistare alcune criptovalute come Bitcoin, Ethereum, Cardano, rischieranno di vedere chiusi i propri conti correnti?

Ma è davvero così? Questa notizia è certa o è un equivoco? L'annuncio si riferisce solo all'istituto bancario che ha deciso di non investire in criptovalute o anche ai clienti? È mai possibile che una banca vieti ai propri clienti di spendere il LORO denaro come vogliono e come meglio credono?

Secondo il sito Hd Blog, si è trattato solo di un malinteso, che è stato chiarito poco fa.

Nel tweet di cui si parla, si vede lo screenshot di una conversazione con un consulente della banca che sconsiglia "di effettuare pagamenti di questo genere con il nostro conto perché non rispecchiano le policy della banca e questo potrebbe portare a delle segnalazioni e anche alla chiusura del conto", ma poi alla fine il consulente di Unicredit ha spiegato che i pagamenti in criptovalute non sono vietati.

Quindi si è trattato solo di fraintendimenti? Non si rischia alcuna chiusura di conto corrente se si investe in criptovalute?

Certo è che sarebbe davvero molto grave se una delle banche più famose in Italia, la Unicredit, interferisse con la volontà dei propri correntisti di spendere e investire i propri soldi come meglio credono, anche perché questo creerebbe un precedente davvero pericoloso e porrebbe le basi per una decisione unilaterale.

La Banca può controllare sì alcune operazioni che ritiene sospette, ma resta il fatto che non può impedire alcuni investimenti ai suoi correntisti, anche perché il mercato crittografico non è certo un mercato fuori legge.

Grazie al sito Hd Blog, si comprende come Unicredit nel suo sito ufficiale specifichi che essa non investe in monete digitali, né per sé stessa né per conto dei propri correntisti. Ma è ovvio che se un cliente vuole investire in criptovalute con i soldi che sono sul proprio conto, può farlo.

La cosa più giusta, comunque, sarebbe avere a breve un comunicato ufficiale della stessa Unicredit, che fughi ogni dubbio. Oggi via Twitter, Unicredit conferma che non è sua intenzione impedire in alcun modo ai suoi clienti di spendere il loro denaro nel mercato delle criptovalute. Ha solo ribadito che l'istituto non è interessato a investirci, né per sé né per i propri correntisti a causa dell'elevata volatilità del mercato in questione.

Come si supponeva, dunque, era stato solo un malinteso.