Bitcoin a 100.000: la previsione di Brandt

E' il caso ad esempio di Peter Brandt, 72enne analista tecnico e specialista nel trading sulle commodities che aveva correttamente anticipato, all'inizio del 2018, la pesante correzione dell'80% che la regina delle criptovalute avrebbe sperimentato dopo il raggiungimento di un record di quasi 20.000 dollari: convinto adesso che il mercato si trovi in un nuovo ciclo di rialzi, Brandt ha scritto qualche settimana fa sul suo account twitter che BTC è diretto ai $100.000, e questo perché la criptovaluta "sta sperimentando la sua quarta fase parabolica dal 2010".

Bitcoin, quota 100 K in vista? Per Yusko la data è il 2021

Quella dei profeti di "quota centomila" - cui si contrappongono, è bene ricordare, numerosi esperti finanziari per i quali la famiglia dei token digitali si trova semplicemente di nuovo al centro di una rischiosa bolla speculativa - è peraltro una ben nutrita pattuglia. Mark Yusko, CEO di Morgan Creek Capital, ha recentemente affermato ai microfoni della CNBC, nel ricordare che quella delle criptovalute è stata la migliore asset class del 2019, che Bitcoin arriverà quest'anno verso il livello dei 30.000, e dopo una nuova correzione riavvierà la sua scalata portandosi a una quotazione di 100.000 entro il 2021.