Nuova fase di turbolenza per il Bitcoin e per tutto il mercato delle criptovalute, colpite in avvio di settimana da pesanti ribassi con la notizia di un nuovo giro di vite del governo cinese contro le attività di "mining" e dopo i giudizi negativi di Donald Trump nel weekend.

Criptovalute colpite da Trump e Cina: Bitcoin -10% crolla ETH

Questa mattina, la quotazione di BTC segna sulla piattaforma di Coindesk un calo di oltre il 10% a 10.180 dollari, e questo dopo che la principale cryptocurrency è precipitata in mattinata sotto i 10 mila dollari per la prima volta da fine giugno: a fronte dei crolli generalizzati verificatisi anche tra le principali Altcoins (Ethereum -17%, Litecoin-12, Ripple-XRP -6%), la capitalizzazione complessiva delle cryptocurrencies è così scesa sotto i 280 miliardi (dati Coinmarketcap).

Criptovalute e Bitcoin in rosso: operazione anti-mining a Pechino

Nonostante sia tradizionalmente complicato associare i movimenti di prezzo della famiglia del Bitcoin a driver specifici, ad alimentare le vendite sembra aver contribuito la notizia che la polizia di Zhenjiang, nella provincia cinese dello Jiangsu, ha confiscato circa 4.000 computer per "minare" le criptovalute nell'ambito di un'operazione contro quello che le autorità locali definiscono in un comunicato "il più importante furto di elettricità" nella regione "dalla fondazione della nuova Cina": il mining è la procedura, basata su complicati algoritmi e gestita da potenti calcolatori elettronici - e dunque molto dispendiosa in termini di energia - attraverso la quale vengono creati i gettoni che viaggiano sulla blockchain.