Di tutte le piattaforme ed exchange di criptovalute esistenti, sicuramente le più famose detengono il monopolio del mercato.

Tuttavia una delle strade più semplici che oggi le startup o le società meno conosciute possono intraprendere è quella relativa ai contratti di sponsorship con le industrie più remunerative e conosciute del nostro tempo.

Esempio? Quella dello sport, con particolare attenzione in Italia a quella del calcio.

Lo diceva già a fine 2021, IlFattoQuotidiano, il matrimonio di convivenza tra criptovalute e calcio italiano sottolinea è dovuto alla convenienza della collaborazione:

"Se è innegabile la presenza di un trend in costante crescita riguardante le aziende che accettano valuta virtuale come Bitcoin (BTC) o Ethereum (ETH), è altrettanto vero che la criptovaluta soffre di un problema di immagine legato alla sua volatilità. E per superare l'ostacolo si affida allo sport più popolare del mondo"

Oggi le cose stanno progredendo in questa direzione e, nonostante gli alti e bassi di entrambi le industrie, le criptovalute fanno sempre più affidamento al settore sportivo per abbattere quel muro di diffidenza dovuto alla volatilità alta e alle regolamentazioni ancora poco chiare in materia.

Il loro valore aggiunto non può essere sottovalutato e anche lo sport, in particolare la Serie A italiana, lo sa.

D'altronde nel 2022 i dati parlano di numeri importanti che non possono lasciare dubbi sulla crescita del numero di partnership tra calcio e criptovalute, ormai stabilito come l'ultimo trend in ambito sponsor.

Su Dealflower.it infatti leggiamo di milioni investiti per i club italiani:

"Secondo quanto riportato da Il Sole 24 ore, infatti, gli sponsor di maglia riconducibili a società attive nel mondo delle criptovalute varrebbero oltre 180 milioni di euro per i club del campionato italiano. Grazie poi ad altre forme di partnership i guadagni da crypto supererebbero i 250 milioni."

Oggi, ciò di cui parliamo è l'accordo stipulato tra uno degli exchange di criptovalute asiatico più di successo degli ultimi tempi e una delle squadre di Serie A più avvalorate di sempre: Bitget e Juventus.

L'accordo siglato ha permesso vantaggi sia a entrambi i settori sia alle singole società, con svariati motivi per essere entusiasti.

Un trend in crescita che da uno studio realizzato da Nielsen, evidenziato su La Stampa, vede sempre più protagonisti i fan dello sport:

"Cresce l'interesse dei tifosi per i cripto token legati allo sport, con il 25% degli italiani che conosce il mondo dei fan token e degli Nft, percentuale che sale al 32% tra i tifosi. A dirlo la ricerca Nielsen Sports Fan Insights che fotografa la diffusione delle criptovalute nel mondo dello sport in Italia."

Analizzare l'accordo tra Bitget e Juventus, scoprendone vantaggi e dettagli permette di comprendere il panorama calcistico attuale in relazione al mercato delle criptovalute associato.

In questo modo potrete dare uno sguardo a questa entusiasmante sinergia tra i due settori sempre più intrecciati con il passare del tempo.

Bitget non è la prima società di criptovalute a collaborare con Juventus

In Serie A è ormai esploso il mondo degli asset digitali, questo non si può negare.

La Juventus è ormai esperta nel collaborare con società di criptovalute e non è la prima volta che si ritrova in questo mondo.

Una delle prime volte, oltre alla più recente Bitget, ha visto la squadra di Serie A in una partnership con Socios.com per lanciare gli ormai famosi fan token digitali che hanno interessato 340 milioni di fan in tutto il mondo.

La notizia era stata lanciata a suo tempo da IlSole24Ore:

"Per la sua avventura nel mondo delle criptovalute la Juventus ha siglato una partnership con Socios.com, piattaforma specifica per il mondo dello sport con sede a Malta basata su blockchain, la tecnologia alla base del bitcoin."

Ora è il turno di un'altra realtà, molto più a stretto contatto, ma ci possiamo aspettare grandi cose, visto che i fan token Juve hanno avuto già successo.

E adesso vi chiedo, avete una vaga idea dell'ultimo accordo di Juventus?

Juventus e nuovi sponsor: criptovalute al primo posto con Bitget

Quello che possiamo prendere ora in esame, invece, è l'ultimo accordo tra il club bianconero e l'exchange di criptovalute asiatico che sta sempre più facendo parlare di sé.

A fine 2021 viene firmato un accordo biennale tra Bitget e Juventus, divenendo il primo sponsor di manica della squadra.

Il contratto è costato 12,5 milioni di euro e dovrebbe proseguire fino al 2023, con l'esordio dello sponsor avvenuto nella partita di Champions League, Juventus-Chelsea.

L'intenzione è ovviamente quella di espandersi verso un pubblico sempre più ampio, abbracciando l'industria digitale in continuo fermento, aiutandola a proseguire spedita verso una diffusione massiccia, approfittando del suo trend positivo per attrarre sempre più fan.

Sul sito di Juventus leggevamo mesi fa dell'entusiasmo per il contratto che avrebbe spinto entrambi i settori:

"Non solo: l’accordo conferma, ancora una volta, come il Club abbia uno sguardo sempre rivolto al futuro e alle tecnologie più all’avanguardia, e come continui ad attrarre, sul mercato asiatico, sempre più realtà di rilevanza globale."

Ma perché richiamare un accordo già siglato?

Ebbene stiamo parlando di una pratica assai comune nello sport che sta garantendo una vetrina importante a tutte le società impegnate in criptovalute, che stanno riuscendo ad avere un peso sempre maggiore per sportivi e industria di asset digitali.

Chi è Bitget? Ecco come cresce l'exchange asiatico di criptovalute

Exchange di criptovalute con sede a Singapore, capace di rivaleggiare per caratteristiche e piattaforma con Binance.

Bitget è riuscita a superare i 2 milioni di utenti nel 2022, garantendo un valore aggiunto alla maglia della Juve che si aggira intorno ai 10 milioni, con una partnership che potrebbe anche essere rinnovata.

Al contrario di altri exchange di criptovalute come Binance, Bitget non ha avuto problemi con i regolatori europei e fornisce diversi servizi come depositi con Apple Pay, Samsung Pay e Google Pay, oltre che in euro e altre valute fiat, cosa, quest'ultima, per cui proprio alcune famose piattaforme di scambio hanno avuto problemi.

Lo leggiamo chiaramente su Coinsider:

"Mentre Binance sta ancora cercando di ripristinare i suoi problemi a causa dei quali non supporta depositi in Euro, su Bitget è possibile effettuare acquisti con carta di credito o addirittura con Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay."

Commissioni in linea con quelli dei competitor, diversi strumenti a disposizione e un'affidabilità in crescita specialmente in Italia, grazie anche alla stretta di mano con il club bianconero.

Innovazione e next generation: ecco il BGB token, il futuro degli ecosistemi basati su criptovalute!

La Juventus ha saputo scegliere bene, perché Bitget non si ferma, continua a innovare.

Un'ultima notizia che lo riguarda, oltre all'ingresso nel mercato indiano di un paio di settimane fa e un'altra partnership con la squadra di calcio turca Galatasaray, parla dell'ingresso nel mercato di un proprio token, BGB.

Su Cointelegraph i dettagli parlano di un mercato delle criptovalute diviso e della volontà di voler colmare i vuoti creatisi:

"Poiché Bitget continua a svilupparsi ed espandersi come piattaforma, c'è stato uno sviluppo nella tokenomica della piattaforma. BGB è un token di piattaforma aggiornato per consentire agli utenti di Bitget di accedere a tutti i tipi di funzionalità tramite un'unica piattaforma e token."

La nascita di una criptovaluta dell'exchange Bitget permetterà di unire il mondo Web 2.0 a quello del Web 3.0, connettendo gli utenti alle funzionalità della piattaforma e tra di loro.

Può sembrare una mossa inutile, ma questo permetterà con il tempo una migliore viabilità tra le funzioni di Bitget in continua espansione..

Ravanelli tra criptovalute e calcio

Tra i grandi nomi del calcio italiano, si espresso proprio recentemente un grande ex attaccante e allenatore.

Sto parlando di Fabrizio Ravanelli che si dimostra entusiasta del contatto tra criptovalute e Serie A, credendo fortemente nel cambiamento e affermando la necessità di far conoscere entrambi i mondi ai fan e a tutti coloro impegnati nell'innovazione e nella crescita.

Ci si affidava anni fa a sponsor della Danone, come diceva Ravanelli, e oggi è più che ovvio come il mercato degli asset digitali fortemente in trend abbia preso il sopravvento, d'altronde Juventus mira sempre ai leader di mercato.

Anche le sue parole a Calcio e Finanza sono a favore di Bitget e tutta l'industria:

"E la Juventus può fare gola a tanti brand, perché quello che riesce a muovere Juventus nel mondo poche squadre riescono a farlo, forse solo una decina di squadre», ha concluso Fabrizio Ravanelli, che ha parlato a nome di Bitget, partner ufficiale di exchange di criptovalute della Juventus."

Quale futuro tra Serie A e criptovalute?

La tendenza a fare delle criptovalute uno dei mezzi per raggiungere sempre più pubblico, in particolare nello sport, si sta facendo sempre più forte, questo è innegabile.

Se pensiamo al mercato sportivo USA vedremo come la sinergia creatasi tra asset digitali e sport di vario genere sia una pratica ormai consolidata.

Come dice Fortune, da un mercato di nicchia, quello delle criptovalute si è ormai diffuso a macchia d'olio, abbracciando sempre più curiosi:

"Secondo una survey condotta proprio dall’Osservatorio con Ipsos, su duemila intervistati tra i 18 e i 74 anni, l’8% possiede un token o delle criptovalute, un ulteriore 4% dice di averle possedute in passato e un 17% spiega di essere intenzionato ad averne in futuro."

Juventus e altri club di Serie A d'altronde hanno fatto a gara per accaparrarsi i migliori rappresentanti del mondo crypto e non crediamo affatto, come anche sostenuto dall'allenatore italiano Ravanelli, che sia una strategia destinata a non continuare.

Nel 2021 si è assistito a un incremento delle partnership tra squadre di Serie A e criptovalute, e nel 2022 non si è andati controcorrente. Aspettiamo solo di vedere con quali risultati si concluderà.