La vera grande battaglia del XXI secolo non è certo Kong vs Godzilla piuttosto che la lotta al cambiamento climatico vs l'estinzione di massa, ma si gioca tutta tra criptovalute e azioni.

Ogni investitore si è fatto questa domanda più di una volta, chiedendosi se abbia più senso riporre i propri averi nell'una o nell'altra sponda, senza mai trovare risposta.

La verità è che non è certo una scelta così scontata, in quanto entrambi gli schieramenti possono vantare punti di forza non indifferenti  che fanno vacillare ogni certezza.

Fare un po' di chiarezza prima di buttarsi a capofitto in un mercato sconosciuto non è solo una necessità, ma anche un dovere nei confronti delle dure ore di lavoro impiegate per guadagnare tale somma.

Solo dopo un'attenta considerazione di questi due settori così simili e differenti allo stesso tempo si potrà prendere una decisione con cognizione di causa.

Per questa ragione una buona disamina dei fattori in gioco è la cosa migliore da fare e, per la quale, quest'articolo è stato scritto.

Ovviamente nessuno dei seguenti ha intenzione d'essere un consiglio finanziario, poiché per questo genere di servizio vi sono presone preposte alo scopo.

Una buona chiacchierata sul tema però, è un buon punto di partenza dal quale procedere.

In questo video Pietro Michelangeli parla di come diversificare il proprio portafogli.

Criptovalute o azioni, quali sono migliori?

La domanda del secolo alla quale è veramente difficile dare una risposta secca poiché, come in tutte le cose di questo mondo, dipende dai punti di vista.

In primis è bene spezzare subito una grossa lancia a favore delle azioni, le quali offrono una stabilità che non è nemmeno pensabile dal mercato delle criptovalute.

Le cripto sono pazze e amano fare simpatici scherzi dove triplicano il loro valore salvo poi perderne la metà nel giro di poche settimane, con buona pace degli investitori.

Le azioni ovviamente non hanno movimenti così repentini solitamente, facilitando e di molto la previsione sul medio/lungo periodo oltre che un minor livello di stress per chi detiene gli asset.

Questo generalmente va considerato come un grosso punto a favore delle azioni, poiché anche gli investitori meno smaliziati potranno buttarsi su un ETF che darà discrete soddisfazioni.

Nelle valute digitali è anche possibile utilizzare la pratica del "compra e dimentica" per poi tornare a guardare la cifra tra qualche anno, ma non funziona con tutte le monete.

Questo mondo tende a muoversi molto più repentinamente, con progetti che nascono e altri che muoiono ogni giorno, cosa che rende difficile la previsione attraverso gli anni.

Un buon investimento oggi potrebbe essere pessimo domani, il che accade anche nel mercato classico ma con un ritmo più lento e sicuramente con un riciclo più naturale.

Mantenersi informati sui vari progetti nel quale si allocano capitali è molto più importante di quanto sia necessario farlo sui vari Apple, Google e compagnia bella.

Criptovalute o azioni, quali offrono i migliori guadagni?

Quando si passa ai numeri secchi però, è decisamente più facile eleggere un vincitore da questo scontro, seppur sia necessario mantenere alcune clausole a quest'affermazione.

Se si guarda al puro ritorno economico attraverso gli anni, nessun asset azionario ha performato anche solo lontanamente bene quanto Bitcoin, Ethereum o altre criptovalute.

Essendo un mercato in fortissima espansione, sospinto non solo dalla sostanza ma anche dall'euforia generale, introduce tutta una serie di variabili che lo fanno imbizzarrire.

Qui non è difficile che avvengano pesanti manipolazioni, grazie anche alla correlazione tra tutte le valute e Bitcoin, il quale guida il gruppo con un'influenza esagerata.

Quando Btc ha una flessione, tutte le cripto lo seguono con un valore di perdita doppio o triplo, causando grosse perdite praticamente a tutti gli investitori.

Nel tempo poi tutte queste perdite vengono ripagate da nuovi rialzi, ma questo spaventa comunque chi non è abituato a tali numeri da capogiro.

Quindi si, si hanno maggiori guadagni sul lungo periodo (almeno fino a ora) ma non significa che quest'aspetto vada preso come una garanzia di successo.

Entrare in un momento sbagliato, vendere in preda al panico o buttarsi su monete dal dubbio valore, possono portare alla perdita anche totale del denaro investito.

Criptovalute o azioni, quali sono le più sicure

Anche qui il vincitore è netto e per distacco, ma completamente differente rispetto a quello del punto precedente poiché le azioni surclassano le criptovalute sul tema sicurezza.

Come detto poco fa, il mercato delle cripto è giovane, acerbo e con pochissime regolamentazioni applicate e applicabili a tutela dell'investitore.

Certo, pian piano le cose si andranno a mettere in pari ma, almeno per ora, tutto è ancora avvolto da una folta nebbia grigia che lascia ben poca chiarezza e sicurezza.

Termini come rugpull, honeypot, shitcoin (che non sono vere truffe ma poco ci manca) sono all'ordine del giorno e pronti a distruggere sogni e speranze d'investitori incauti.

Ovviamente anche il mercato azionario non è certo un posto di farfalle e zucchero filato, le peggio porcherie vengono fatte ogni giorno a Wall Street, ma inficiano molto meno l'investitore e il suo capitale.

Oltre a questo vi sono organi centralizzati che vigilano per evitare che accadano situazioni eccessivamente gravi, seppur molto spesso i funzionari vengano coinvolti in scandali come quello che si è recentemente abbattuto sulla SEC.

Almeno da un punto di vista più macroscopico però, è più difficile imbattersi in vere e proprie truffe mentre tra le cripto queste vengono solitamente pubblicizzate da YouTuber e influencer che non hanno conoscenza in materia o valori morali.

Criptovalute o azioni, quali sono più facili da gestire?

Qui il discorso si complica un pochino, ma si può dire abbastanza tranquillamente che le operazioni generali sono più facili da gestire (e anche più economiche) nel mercato delle criptovalute.

Questo perché le piattaforme come Binace, Crypto.Com, FTX e tutte le altre, fanno a gara per offrire le migliori condizioni per i nuovi investitori.

Molte di esse offrono addirittura bonus di benvenuto e sconti vari sui costi delle transazioni, cosa che è una vera manna per tutti coloro che vogliono aprire un nuovo conto e vengono coccolati.

Nel mercato azionario non funziona proprio allo stesso modo, seppur vi siano delle app e siti internet che permettono di acquistare e gestire tutto da remoto.

Qui i vari broker spesso non offrono gli stessi livelli di convenienza, richiedendo costi di transazione più alti e altre piccole clausole non sempre troppo trasparenti.

Ovviamente ci sono eccezioni di ottima qualità e assolutamente affidabili, ma le cose che si possono fare nel panorama delle criptovalute con gli asset detenuti non sono paragonabili alla controparte azionaria.

La cosa poi crolla definitivamente nel caso ci si rivolga allo sportello bancario per la gestione dei titoli, con l'ingresso di altri fattori di costo e intermediari non sempre affidabili.

Rivolgersi a terzi per consulenze e operazioni è una pratica completamente soggetta a fattori esterni, quale la professionalità e l'integrità morale dell'individuo che si ha di fronte.

Un consulente che ha interesse a spacciare titoli di dubbia natura potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio, quindi meglio rivolgersi solo a persone dalla comprovata affidabilità.

Criptovalute o azioni, quali comprare?

La risposta a questa domanda è univoca e assoluta, in quanto l'unica vera cosa sensata da fare è avere entrambe per diversificare i propri investimenti e avere maggiori sicurezze.

Avere un portafogli di sole criptovalute comporta rischi altissimi, specialmente se il capitale investito è una grossa percentuale di quanto si possiede in totale.

Di contro avere solo azioni quando si ha una tale spinta innovativa nel settore cripto, sembra di voler a tutti i costi perdere un treno che porta dritto verso il futuro.

Allocare una percentuale da un lato e il restante dall'altro fermo restando una fetta di capitale liquido che non dev'essere impegnata, garantisce le migliori probabilità di successo sul lungo periodo.

Se si desidera una maggiore scarica d'adrenalina, allora la parte più grande sarà giusto metterla su token volatili, comprese le altcoin che possono davvero cambiare la vita ai loro detentori.

Di contro se si vuole sconfiggere l'inflazione oltre a provare a "giocare" un po' con un settore in sviluppo, allora qualche bell'ETF e una piccola parte in Bitcoin sembra la soluzione più saggia.

Ovviamente nessuna di queste risposte vuole o dev'essere presa come consiglio finanziario, ognuno dovrebbe essere in grado d'investire seguendo la propria logica.

Questo vuol dire fare le proprie analisi e allocare capitale solo quando si sa effettivamente cosa si sta facendo, altrimenti sarà come abbandonare una barca in mezzo a un mare in burrasca.

Certo, tutte le piattaforme e i consulenti di questo mondo possono aiutare ma, se non si sceglie con la propria testa, non si potrà mai essere davvero finanziariamente indipendenti.