Le criptovalute stanno prendendo piede ogni giorno di più, tanto da essere considerate ormai da tempo come il futuro dell'economia mondiale.

Queste belle parole potrebbero essere frutto di uno dei tanti cripto fanatici li fuori, i quali spingono per un qualcosa che molto spesso nemmeno conoscono a fondo per davvero.

Vi sono però altrettante persone adeguatamente informate che sostengono a spada tratta questa tecnologia, il che fa pensare una posizione presa con cognizione di causa.

A questo mucchio va però poi aggiunto quello dei ferrei detrattori, in numero forse anche maggiore ma che si assottiglia man mano che il tempo scorre.

Per capire chi ha effettivamente ragione non basta una semplice occhiata ai grafici, ma occorre una disamina completa di cosa le criptovalute facciano e di quali problemi siano in grado di risolvere.

Una volta conosciuti tutti i fattori in gioco si potrà prendere una decisione basata su un'idea solida, non solo una convinzione assorbita da chi sbraita più forte.

Questo non lo si fa in cinque minuti, ma occorre il giusto tempo e la voglia di buttarsi in una riflessione profonda su quali siano le problematiche economiche moderne.

Sarà necessario inoltre uscire dalle piccole dinamiche di una vita agiata e serena, per concentrarsi su qualcosa di scala mondiale.

In questo video Io Investo insegna come investire nelle cripto.

Le criptovalute arrivano ovunque

Per chi vive in un paese del primo mondo e non ha mai esplorato i confini extra europei sembrerà impossibile, ma un terzo della popolazione mondiale non ha accesso a servizi bancari.

Questo significa non avere nessuna possibilità d'immagazzinare denaro, accedere a prestiti e finanziamenti o anche solo Incassare uno stipendio che non sia in contanti.

Ovviamente questo fattore è determinato dal fatto che nessuna banca potrebbe mai considerare profittevole andare ad aprire una sede in un villaggetto di 100 persone nel bel mezzo del Burundi.

Ma quando si guarda alla mole di persone tagliate fuori (circa due miliardi) non ci vuole molto a capire che questo sia un problema difficile da risolvere.

Qui entrano in gioco le criptovalute, gestibili attraverso una manciata di app e utilizzabili ovunque vi sia una connessione internet funzionante.

Certo, anche questa rete non è onnipresente, ma sicuramente più capillare di una filiale di credito che ha bisogno di strutture e operai per poter funzionare.

Anche nella savana vivono persone con uno smartphone, essendo uno dei pochissimi beni tecnologici che è riuscito ad arrivare e a funzionare quasi ovunque.

Ovviamente anche qui sono necessari miglioramenti, ma sarebbero comunque più facili da conseguire e più profittevoli da gestire rispetto a una banca.

Le criptovalute generano benessere economico

Almeno se ci limitiamo al loro utilizzo classico, la detenzione delle migliori e le attività di mining, si può tranquillamente dire che hanno fatto le fortune di moltissime persone.

Esiste una nuova categoria di facoltosi chiamati i cripto miliardari, persone che hanno avuto ricavi fuori da ogni immaginazione grazie a questo settore.

Se ci spostiamo verso cifre più ragionevoli, possiamo comunque trovare un gran numero di persone che hanno tratto da modesti a ottimi benefici attraverso esse.

Il mining poi è diventato una vera e propria industria che genera profitti da capogiro sia per chi lo pratica che per le nazioni che lo ospitano.

Aprire nuove frontiere dell'economia è un'ottima cosa in un mondo dove molti settori si stavano fossilizzando su metodi classici e riservati a pochi grandi magnati.

Certo, di contro occorre dire che ci sono state anche molte perdite per altrettanti individui, ma qui si parla di speculatori o persone poco o nulla informate che hanno voluto buttarsi su un treno senza sapere come farlo.

Il mondo delle criptovalute, essendo giovane e molto volubile è anche terribilmente spietato, tagliando le gambe di netto a tutti gli sprovveduti che vogliono giocare col fuoco.

Investire a caso ascoltando improbabili consigli di YouTubers che hanno interessi nascosti o cugini che millantano grandi guadagni, non può portare ad altro che al baratro.

Le criptovalute combattono l'evasione e il riciclaggio

Uno dei cardini delle blockchain è il fatto che i dati e gli scambi rimangono sempre perfettamente tracciabili nel tempo, tanto da rendere praticamente impossibile occultarli.

Molte aziende hanno introdotto questa tecnologia nelle loro filiere, in modo da dimostrare l'origine delle materie prime usate o la certificazione dei prodotti.

In questo scenario, chiunque volesse mandare del denaro sporco a qualche conto, si troverebbe impossibilitato a nascondere dettagli salienti della transazione.

Gli organi competenti avrebbero sempre, in ogni momento e anche a distanza di anni, la possibilità di risalire alle parti in causa senza troppi problemi.

Anche se molte persone additano le criptovalute come mezzo per riciclare denaro, lo fanno perché ne hanno una scarsa conoscenza o perché in alcuni casi gli organi competenti non sono al passo con i tempi.

Mano a mano che si andrà avanti in questo mondo, il cerchio si stringerà sempre di più fino a far diventare le criptovalute uno dei metodi più sicuri e puliti di pagamento mai esistiti.

Le criptovalute contro l'inflazione

Non è certo un segreto che il mondo stia surfando su un'ondata inflazionistica esagerata generata dalla crisi del Covid, la quale ha portato molte banche a dover stampare grandi quantità di denaro.

Questa pratica non è certo un reato senza vittime, in quanto manda completamente fuori controllo il tasso d'inflazione annuo fino a livelli critici.

Se solitamente si è sempre cercato di mantenere un valore percentuale sotto il 2%, con l'arrivo della pandemia il mondo si trova oggi a parlare di tassi intorno al 6% in un solo anno solare.

I consumatori sono le vittime inermi di fronte a questo fenomeno, incapaci di difendersi se non tramite investimenti e detenzione di asset volti a combattere il fenomeno.

In tutto questo casino entrano in gioco le criptovalute, le quali si basano su un sistema completamente differente rispetto a quello del denaro comune.

Se i Dollari possono essere stampati a ondate, le cripto vengono rilasciate a un ritmo costante e, in molti casi, con un limite massimo che non potrà mai essere superato.

Bitcoin per esempio ha un rifornimento massimo di 21 milioni di monete, non potranno mai esisterne 21 milioni e 1 perché le regole sono state fissate e solo un voto democratico con il 90% di consensi da parte dei miners potrebbe cambiare la cosa.

Esiste la possibilità che accada? Sostanzialmente no perché, essendo loro i primi detentori della moneta, non voterebbero mai una regola che la inflazionerebbe.

La decentralizzazione delle criptovalute

Uno dei fattori che più di tutti delinea l'importanza delle criptovalute sta nella loro decentralizzazione, un concetto nuovo nella finanza ma che è destinato a fare gradi cose.

Solitamente si pensa ai grandi enti di credito e gestione del patrimonio come strutture centralizzate, dove la sede principale fa a capo a tutte le altre più piccole.

Questo espone al bello e al cattivo tempo di questi colossi, senza nessuna possibilità di sottrarsi ai loro giochi pericolosi e alle decisioni di amministratori delegati troppo innamorati del loro portafogli per interessarsi al bene comune.

Un esempio fin troppo lampante è stata l'esplosione dei mutui sub-prime nel lontano 2008, anche noto per essere l'anno di creazione di Bitcoin.

Durante questo periodo banche come JP Morgan e Lehman Brothers (poi felicemente fallita) erogavano prestiti a destra e sinistra per gonfiare le previsioni di bilancio, in modo tale che gli amministratori potessero percepire bonus da capogiro.

Un tale equilibrismo sul filo non poteva durare e, infatti, ai primi segni d'insolvenza da parte dei creditori il teatrino è caduto svelando le fondamenta marce del sistema.

Questo non sarebbe mai successo se vi fosse stata una decentralizzazione del potere, dove ogni filiale era responsabile solo e soltanto di se stessa.

Per questo le criptovalute rivoluzionano il mondo, perché prive di un referente vero e governate solo e soltanto da chi il sistema contribuisce a farlo crescere, proponendo votazioni democratiche tra gli utilizzatori.

Quindi perché le criptovalute sono il futuro?

Beh, se ancora tutte queste ragioni non fossero abbastanza, si potrebbe aggiungere il fatto che stiano iniziando ad avere un'adozione su scala mondiale.

Vi sono investitori sempre più grandi che ogni giorno cambiano idea e decidono di seguire questa strada, facendo crescere la popolarità del sistema.

Si è addirittura assistito alla prima nazione al mondo dove Bitcoin è diventata valuta di corso legale, iniziando a essere utilizzato nella vita quotidiana.

Certo, in un momento storico in cui l'adozione mondiale delle cripto si attesta intorno all'1,5% è difficile percepirne l'importanza, ma se ci si documenta un pochino è facile vedere dove tutto questo potrebbe portare.

Ovviamente la strada è ancora lunga e disseminata d'insidie per le valute digitali ma, per tutti coloro che sceglieranno di dare fiducia, potrebbe esserci un premio incredibile alla fine del viaggio.