Secondo molti utenti ed investitori della crypto XRP l'azienda fondatrice Ripple sta vendendo direttamente quantità crescenti di criptovaluta per finanziare i suoi investimenti, nell'intento di far crescere il numero di utenti.

Molti stockholders come prima conseguenza a questa mossa temono la creazione di una fork, una sorta di sdoppiamento indipendente della valuta, che risolva alla base le vendite dei fondatori.

Sta di fatto che a partire dal 20 luglio in corrispondenza del massimo relativo a 0.34$, il valore di XRP non ha fatto altro che scendere, non riuscendo a contenere le vendite neppure in corrispondenza con il forte supporto a 0.2985$.

Attualmente la situazione dopo il crash del 15 agosto scorso, con i prezzi che sperimentano il minimo relativo a 0.2365, è in via di consolidamento lungo la banda orizzontale 0.2850 e 0.2540$.

Più precisamente l'indicatore di trend cci segnala ormai da quasi due mesi il netto peggioramento del trend in senso ribassista, in corrispondenza dei violenti cedimenti avvenuti a tra 0.4640 e 0.3980 USD.

I livelli citati possono essere unificati dalla pessima linea di tendenza negativa il cui grado di inclinazione non lascia presagire nulla di buono.

Se non si verificheranno reazioni adeguate con rimbalzi almeno oltre 0.2990 usd, sarà difficile opporre resistenza verso nuovi minimi risalenti al 2017 sotto quota 0.2250 usd.