Da due settimane Eos (EOS) si sta muovendo tra a 2.24 e 2.60 dollari, nel range compreso tra il supporto a 2.20 e la resistenza a 2.80; la volatilità, così come i volumi di contrattazione, viaggiano a ritmo decisamente basso.

La seduta di ieri si è aperta a 2.4785 e chiusa a 2.4634 dollari, mostrando un ribasso dello 0.61%.

Il completamente del modello rialzista a doppio minimo decrescente, avvenuto con la rottura di quota 2.175 dollari, ha prodotto uno strappo rialzista, tuttavia non sufficiente a calamitare acquisti in area 3 dollari, livello decisivo in ottica rialzista; il mercato ha infatti più volte fallito l'attacco alla resistenza a 3 dollari, il cui superamento al rialzo, confermato in chiusura, avrebbe cambiato le gerarchie del mercato.

Il quadro tecnico rimane quindi debole e per un recupero bisognerà attendere che la volatilità ritorni sul mercato.

Le prossime resistenze segnalate sono a 2.8, 3, 3.30, 3.85, 4.5, 5.05, 5.4, e 6,1 dollari, mentre troviamo supporti a 2.175, 2.20, 1.85, 1.50, 1.20, 1 dollari.

Per chi volesse acquistare EOS

Attendere il breakout di area 3 dollari, confermato in chiusura; stop loss a 1.75 dollari e primo target a 4.50 dollari ed in estensione 6.10 dollari.

Per chi detiene attualmente EOS

Liquidare le posizioni

Per chi volesse vendere EOS

Il segnale di vendita è scattato con il breakout sotto area 4,50 dollari. Stop loss a 3 dollari e primo target a 3,70 dollari (già raggiunto), 2.50 dollari (già raggiunto), 2 dollari (già raggiunto), 1.85 (già raggiunto) e in estensione 1,50 dollari.