In questi giorni Bitcoin ha fatto parlare di sé, ma insieme a lui altre criptovalute stanno tenendo la scena: Ethereum è sicuramente il nome più altisonante di queste. Secondo quanto mostrato in un grafico su CriptoQuant Ethereum ha aumentato il suo circolante.

Nelle ultime 48h le riserve sugli exchange sono scesi del 20%. Sembra, dunque, che molte persone che detengono ETH abbiano deciso di vendere le riserve accumulate, oppure abbiano voluto spostare il proprio patrimonio in Ethereum su hardware wallet. Questa dinamica sembra riflettere l’esplosione della DeFi.

Un altro dato interessante da rilevare è quello che molte più persone sembrano interessarsi al mondo di Bitcoin, rintracciando quegli asset cripto che possano far investire più facilmente. ETH sembra essere la moneta più appetibile, non solo per il prezzo più abbordabile ma anche per il fatto che le sue applicazioni sono davvero tante e di una certa portata. 

Investire su Ethereum: si o no?

A seguito del grande interesse anche istituzionale che ha riguardato Bitcoin, non poteva non esserci anche una crescita per la seconda criptovaluta più importante: Ethereum. Come abbiamo detto in diverse occasioni, l’ambiente cripto è correlato da una forte corrente di trascinamento che lega Bitcoin alle altcoin successive.

Se Bitcoin cresce, la sua crescita influenzerà le altre criptovalute, perché più investitori entreranno a mercato e più fiducia verrà concessa, di conseguenza, a monete più abbordabili. Il fenomeno Ethereum, però, merita una considerazione a sé stante perché riguarda una criptovaluta che è legata a sviluppi applicativi interessantissimi, al punto da poter dire che tra tutti i fenomeni emulativi di Bitcoin, quello di ETH è certamente il più riuscito. Proviamo a capire perché.

Cos’è esattamente Ethereum e perché è così interessante 

Ethereum, come Bitcoin, è una criptovaluta che nasce però con uno scopo diverso da quello di dover rappresentare un semplice mezzo di scambio economico. Si tratta di un sistema più tecnologico che economico, che sintetizza una base digitale sulla quale si sono costruite molte applicazioni.

In gergo tecnico, Ethereum si definisce come una Blockchain programmabile. In effetti, rispetto a Bitcoin presenta delle differenze molto importanti. Anzitutto entrambe le criptovalute permettono di utilizzare il denaro in forma digitale, senza che sia necessaria alcuna fonte di servizio di pagamento bancaria. In più, però, ETH è programmabile e permette di fare molte cose. 

Ethereum è una piattaforma software basata sulla Blockchain

Quando si parla di tecnologia, le definizioni contano. Si tratta di un settore che richiede molta precisione. Alcune accortezze definitorie aiutano ad approdare ad una chiarezza concettuale che permette di imparare le sottili differenze che passano tra un dato e l’altro. 

Secondo quanto si legge su district0x.io un sito dedicato alla comprensione esatta di Ethereum: 

“Quando sentiamo la parola "Ethereum", in genere la associamo a una criptovaluta, come Bitcoin. Sebbene questa definizione non sia del tutto errata, è importante capire che Ethereum è molto più di una semplice criptovaluta, in realtà è una piattaforma software aperta, costruita sulla tecnologia blockchain che consente agli sviluppatori di creare e distribuire applicazioni decentralizzate”. 

Da questa definizione sembra diventare più chiara la nozione di ETH. Più che una criptovaluta è una tecnologia aperta, in grado di realizzare molte applicazioni decentralizzate. 

Il sistema distribuito di Ethereum

Per comprendere cosa sia un’applicazione decentralizzata bisogna soffermarsi sulla nozione di sistema distribuito. Sullo stesso district0x.io si legge quanto segue:

“Analogamente alla maggior parte dei siti Web, le informazioni vengono archiviate su un server, che è fondamentalmente solo un computer con un database al suo interno che contiene le informazioni del sito. Se quel computer è danneggiato, tutti i dati e il sito web svaniscono.

Con la tecnologia Blockchain, lo stesso database viene distribuito tra un vasto numero di computer di persone, in modo che tutte le informazioni nel database siano pubbliche e il database non possa essere effettivamente chiuso o manomesso fintanto che i computer continuano a contribuirvi.

In breve, questo significa che mega-computer aziendali centralizzati e server cloud vengono sostituiti con una grande rete decentralizzata di molti piccoli computer che sono gestiti da volontari (persone come te e me) da tutto il mondo”.

Un esempio può chiarire meglio le idee: 

“Se hai mai scaricato una canzone o un file da un sistema come Napster, Limewire, Bit Torrent ecc., Allora hai già utilizzato un sistema distribuito. Gli utenti hanno le canzoni scaricate sul proprio computer e le caricano sulla rete in modo che altri utenti possano scaricarle da loro. Ma invece di scaricare l'intera canzone da una persona, scarichi pezzi della canzone da più persone - da qui il termine condivisione di file”. 

Questo sistema è lo stesso che riguarda il funzionamento di bitcoin, ma Ethereum permette di utilizzare la rete distribuita per usi aggiuntivi, come quelli che riguardano la creazione di applicazioni decentralizzate. 

Ethereum è la base per un futuro ancora più digitale

Come appare a chiare lettere dalla descrizione sul sito ufficiale di Ethereum, siamo di fronte ad una criptovaluta che offre delle potenzialità poco pubblicizzate, ma davvero eccezionali. In altre parole:

“Ethereum offre un accesso aperto al denaro digitale e ai servizi compatibili con i dati per tutti, indipendentemente dal tuo background o dalla tua posizione. È una tecnologia costruita dalla comunità dietro l'etere di criptovaluta (ETH) e migliaia di applicazioni che puoi utilizzare oggi.”

Una innovazione che vale la pena esplorare, dunque, per conoscerla meglio e valutare la possibilità di acquistarla, inserendola nel proprio portafoglio virtuale. 

Ethereum è una banca 

Prima di tutto, Ethereum è una criptovaluta in grado di rappresentare un valido sistema di transazioni, esattamente al pari di Bitcoin. Concede di pagare un bene o servizio ad essa correlato e permette anche di avere prestiti, mutui, o altri vantaggi attribuiti ai correntisti cripto.

Per conoscere il dettaglio di questo genere di offerte, basta accedere a una della Ethereum Dapps: la lista di prodotti e servizi che girano su Ethereum. Oggi ci sono dapps per la finanza decentralizzata, per i social media, per il gaming e molto altro. Basta dare un’occhiata al sito ufficiale per rendersi conto di quanto sia andata avanti sotto il profilo tecnologico. 

Ethereum è un internet più privato 

Già per Bitcoin in diverse occasioni si è sentito parlare della privacy che offre la criptovaluta. Ethereum, infatti, è una cripto che come le altre prevede un funzionamento costruito sulle logiche del valore e non su quelle della sorveglianza.

Per utilizzarla non è affatto necessario conferire i propri dati personali al sistema, né renderli noti per effettuare le transazioni. Ogni utente è libero di condividere quella parte delle proprie informazioni che meglio si adatta alle proprie necessità, senza avere vincoli o obblighi. 

Ethereum è uno smart contract 

L’applicazione principale di Ethereum è quella legata alla produzione di cd. Smart Contract.  Gli Smart Contract sono contratti definiti “intelligenti” perché si eseguono automaticamente sulla base del verificarsi delle condizioni con le quali vengono programmati. Anche qui un esempio potrà chiarire le idee: 

Immaginiamo che Tizio decida di affittare casa propria a Caio, e che il pagamento del canone mensile possa avvenire in criptovaluta. Immaginiamo che la casa di Tizio si apra attraverso un codice digitale. In questo tipo di accordo abbiamo due interessi contrapposti:

Tizio vuole avere la certezza che Caio pagherà prima di occupare la casa e Caio vuole avere la certezza che Tizio gli consegnerà il codice di apertura al momento del pagamento. 

Ecco l’utilità di uno Smart Contract:

attraverso la stipula di un contratto intelligente si stabilisce che al momento della ricezione del canone nel portafoglio di Tizio il sistema rilascerà in automatico la chiave di accesso a Caio.

In più, si può aggiungere che, se la chiave di accesso non verrà sbloccata entro una data stabilita, il sistema rimborserà in automatico i soldi del canone a Caio.

Questo sistema offre il vantaggio di stabilire in quale momento e a fronte di quali condizioni accadrà qualcosa, eliminando ogni intervento dell’uomo successivo alla programmazione. 

In un accordo di affitto tradizionale, infatti, sono le parti a dover fare qualcosa: consegnare le chiavi di casa, ed effettuare il pagamento del canone. Esse sono libere di contravvenire a quanto stabilito dal contratto di affitto, determinando un danno all’altra parte contraente.

La mancata consegna delle chiavi impedisce di fatto il possesso della casa, e la mancata corresponsione del canone di affitto impedisce al padrone di casa di ricevere quanto gli spetta. In questo caso, per poter ottenere quanto dovuto da ambo le parti bisogna instradare procedure complesse: di recupero forzoso delle chiavi, o di sfratto, nella peggiore delle ipotesi.

Quanto costa tutto questo in termini di soldi e di tempo?

Ecco spiegata, dunque, la straordinaria utilità di Ethereum e degli Smart Contract programmabili con essa. La realizzazione automatica delle operazioni prestabilite funge da garanzia per tutti. Caratteristica, questa, che non è possibile ottenere in altro modo. 

Investire in Ethereum: Sì o No? La risposta!

Quando si decide di investire in una criptovaluta, la prima cosa da fare è capirne le utilità e lanciarle in una prospettiva futuristica. Si tratta di utilità che possono migliorare la nostra vita? Avranno futuro? Se la risposta è affermativa, investire in esse non può che essere la strada giusta.

Ethereum presenta caratteristiche straordinarie, che sicuramente miglioreranno la qualità della nostra vita da qui a qualche decennio. Già solo per questo merita una possibilità. In più, la sua scarsità aumenterà nel tempo, determinando un aumento di prezzo. Vale la pena pensarci per tempo!