Grande balzo in avanti per Ethereum, dopo che il fondatore della criptovaluta Vitalik Buterin ha dichiarato che il passaggio alla cosiddetta “proof of stake” (il principio in base al quale ad ogni utente viene richiesto di dimostrare il possesso di un certo ammontare di cripto valuta) è "non così lontano".

La settimana era iniziata già sotto i migliori auspici, dopo che la banca statunitense JP Morgan Chase ha rivelato di aver intrapreso lo sviluppo di una versione aziendale della blockchain Ethereum, nota come Quorum.

Ethereum si è apprezzato di circa il 10% nelle ultime quattro sessioni e scambia attualmente in area 220 dollari.

Intervenendo ad una conferenza a Praga, Buterin ha delineato il percorso verso Ethereum 2.0, che ora chiama Serenity ed è progettato per risolvere i problemi di scalabilità di Ethereum.

Ethereum gestisce attualmente circa 15 transazioni al secondo, un numero che potrebbe essere incrementato fortemente qualora passasse alla tecnologia “proof of stake”.

Attualmente Ethereum lavora su un algoritmo chiamato “proof of work”, che comporta un elevato consumo di energia e diventa più grande man mano che il sistema si sviluppa. Con il nuovo sistema aumenteranno i  token posseduti da un singolo nodo e maggiori saranno quindi le possibilità di verificare il prossimo blocco.

Tuttavia, Buterin non ha specificato quando avverrà il passaggio alla nuova tecnologia.

J.P. morgan invece, tramite il capo delle iniziative su Blockchain Umar Farooq, ha dichiarato di credere fortemente in Ethereum; ne è prova lo sviluppo da parte della banca stessa di una versione aziendale della Blockchain Ethereum chiamata Quorum, creata per l'esecuzione di contratti intelligenti.