Dave Abner, Senior Digital Assets Adviser di WisdomTree, spiega che il mondo degli investimenti è cambiato drasticamente negli ultimi dieci anni circa. Grazie al considerevole aumento del numero di ETP (exchange traded product) disponibili è oggi molto più semplice che in passato costruire un portafoglio efficiente dal punto di vista dei costi che sia esposto su un’ampia gamma di asset.

L’oro è un ottimo esempio di come gli ETP abbiano semplificato la vita degli investitori: anche se esistevano comunque svariati modi per investire nell’oro non c’era uno strumento diretto ed efficiente dal punto di vista dei costi per trarre profitto dalle oscillazioni del metallo prezioso come un titolo quotato. Gli ETP hanno cambiato radicalmente le regole del gioco.

Le criptovalute potrebbero essere la prossima asset class a beneficiare dell’inclusione nel wrapper ETP. Poiché consentono transazioni più agevoli, maggiore trasparenza e riduzione delle commissioni associate agli investimenti nelle criptovalute, gli ETP potrebbero aggiungere nuove sfaccettature agli investimenti in criptovalute.

Un approccio semplificato

Fino ad oggi, investire nelle criptovalute ha spesso richiesto un processo intricato - spiega Dave Abner -. Ad esempio, tanto per cominciare, gli investitori dovevano registrarsi su una borsa digitale di scambio di cripto-valute. Si tenga presente che non tutti i listini offrono accesso ad ogni singola criptovaluta. Quindi, per proteggere dal furto le criptoasset, gli investitori dovevano definire una struttura di portafoglio per il deposito, oltre ad istituire un sistema di storaggio per i dettagli del medesimo. Le criptovalute non sono protette da depositarie istituzionali come avviene per gli altri asset. Di conseguenza, alcune delle perdite più ingenti si sono verificate a seguito della perdita delle chiavi private del portafoglio. Nel complesso, investire in criptovalute era notevolmente più complicato che investire, per esempio, in azioni.