Sempre più utenti DeFi sono alla ricerca di alternative agli oneri di Ethereum. L’intasarsi della rete per la maggiorparte delle transazioni ad essa correlate, portano le commissioni ad essere fin troppo elevate. Flamingo è una soluzione che sempre più utenti stanno adoperando. Cerchiamo di capirci di più per rintracciare i punti di forza di questo progetto, attualmente ricoprente la 308a posizione in CoinMarketCap

Come leggiamo su Cointelegraph: “la finanza decentralizzata sta rapidamente diventando una pietra angolare del settore delle criptovalute, ma l'ecosistema è diventato sempre più centralizzato sulla rete Ethereum e questo sta facendo sì che l'intero settore sia afflitto da elevate commissioni di Gas e lente conferme delle transazioni”. Ma cos’è Flamingo e perché sta piacendo sempre di più? 

Che cos’è Flamingo FLM e da dove nasce

Flamingo, così come altri progetti di DeFi che puntano al miglioramento del sistema, nasce dai riscontrati limiti di Ethereum. Anche se ETH rappresenta la seconda criptovaluta più importante e capitalizzata dell’intero panorama, va detto che i suoi limiti sono il principale motore che spinge a trovare alternative. 

Se avete sentito parlare di Ethereum Gas Price, sapete di cosa stiamo parlando. Uno dei principali limiti di ETH, per quanto sia e resti un progetto eccellente e unico nel suo genere, è il cd. Gas Price.

Con questa espressione s’intende far riferimento al reale costo di una transazione per far eseguire un contratto sulla blockchain di ETH. Per Gas si fa riferimento all’uso computazionale necessario all’esecuzione dell’operazione. Per fare un esempio che possa chiarire meglio il concetto, basti pensare al Gas come ai Kw per misurare il consumo di elettricità. Il nodo focale che ruota intorno al Gas Price è il mercato che ci sta dietro.

Così come accade per Bitcoin, l’utente paga una commissione per riservarsi uno spazio nel blocco in cui verrà registrata la sua transazione. I miners, di converso, danno priorità a chi ha offerto una commissione più alta. In linea di principio, più complessi sono i comandi che l’utente desidera eseguire, più soldi bisognerà pagare. Questo meccanismo ha portato alla creazione di mezzi alternativi che potessero abbattere, se non eliminare, i costi troppo alti di queste transazioni: Flamingo è proprio uno di questi.

I dettagli del progetto di Flamingo FLM

Approdiamo direttamente al whitepaper del progetto e scopriamo di cosa si tratta e quale sia la vera ragione per la quale sempre più utenti le stiano dando fiducia. Flamingo è un protocollo finanziario decentralizzato e interoperabile basato sulla blockchain Neo.

Come leggiamo nel documento, esso “è composto da cinque componenti principali, tra cui Wrapper - un gateway di asset crosschain, Swap - un fornitore di liquidità on-chain, Vault - un gestore di asset one-stop, Perp - una piattaforma di trading a contratto perpetuo basata su AMM, e anche DAO - un meccanismo di governance decentralizzato. FLM è il token di governance di Flamingo e sarà distribuito al 100% alla comunità in base alla partecipazione.

Il progetto Flamingo è incubato da Neo Global Development * (NGD), sottolineando la visione di Neo di costruire la Smart Economy, di cui la finanza decentralizzata è una componente cruciale. NGD faciliterà lo sviluppo nella fase iniziale del progetto Flamingo e il meccanismo di governance transiterà gradualmente da Proof-of-Authority (POA) a DAO. Il progetto Flamingo finirà per essere gestito dalla comunità”. 

Dalla descrizione dell’architettura di Flamingo sembra vi siano più elementi a raccordare un sistema pensato per fare in modo che le criptovalute siano tra loro interoperabili, senza passare necessariamente per un exchange. Le diverse applicazioni del progetto sembrano volerlo pienamente autonomo, senza la necessaria collaborazione di terze parti per funzionare. 

Cosa rende unico Flamingo e perché potrebbe spopolare

Per capire l’importanza di Flamingo, dobbiamo fare un passo indietro e ricordare la funzione della Finanza Decentralizzata, all’interno del panorama cripto. Il ruolo della DeFi, in particolare, è quello di incentivare i profili economici e monetari verso la realizzazione di un sistema privo di terze parti, più veloce e più efficiente della banca tradizionale. Come leggiamo su CoinMarketCap: 

“ Flamingo si posiziona come una piattaforma singolare che combina più strumenti finanziari decentralizzati per Neo in un ecosistema comune che sarà governato dai suoi utenti tramite un'organizzazione autonoma decentralizzata.

La finanza decentralizzata è una tendenza nascente e in rapida crescita nel settore delle criptovalute che comprende varie soluzioni finanziarie che spesso operano su blockchain di criptovaluta. Lavorando come una sorta di industria di secondo livello, le piattaforme DeFi sono concettualmente allineate con l'idea del settore delle criptovalute nel suo insieme: eliminare terze parti e singoli punti di errore dai sistemi monetari e finanziari. Essendo emerso all'inizio del 2019, entro la metà del 2020 il settore DeFi vantava già oltre $ 4 miliardi di attività collaterali bloccate.

Alcuni dei principali casi d'uso in DeFi sono il prestito di criptovaluta, l' agricoltura di rendimento e gli scambi decentralizzati. Tuttavia, per la maggior parte delle criptovalute e dei rispettivi ambienti DeFi, ciascuna di queste soluzioni viene solitamente fornita da una singola piattaforma separata.

Il vantaggio unico di Flamingo deriva dal fatto che mira a combinare tutti gli strumenti finanziari chiave per il token di criptovaluta Neo (token wrapping, liquidity pooling, asset vault e contract trading) e renderli disponibili tramite un'unica piattaforma che sarà governata dalla propria utenti in modo decentralizzato”.

L’interoperabilità: il cuore pulsante di Flamingo 

Attualmente Flamingo FLM ricopre la 308a posizione in CoinMarketCap e viene scambiata a circa 0,87 €. Il fatto è che non bisogna lasciarsi ingannare dalla mancanza di podio nel novero delle cripto più famose e vicine a Bitcoin. Ci sono progetti, come questo, che sono ancora in fase di costruzione ma che meritano di essere attenzionati per il solo fatto di pensare al futuro delle criptovalute. A proposito di futuro, l’interoperabilità delle cripto è il fulcro di Flamingo. 

Il termine “interoperabilità” specie in informatica traduce l’idea di collaborazione e scambio tra più elementi e informazioni. Quello che sta alla base di questo concetto è legato ad una procedura unificante, che possa instradare in un unico filo conduttore le diverse parti di un’architettura sistemica.

L’obiettivo principale della interoperabilità, dunque, è quello di facilitare la comunicazione tra sistemi o parti differenti tra loro, per linguaggio e funzionamento. Esso indica una vera e propria sinergia tra servizi non omogenei tra loro. Da ciò si evince l’utilità di avere in ambito cripto dei progetti che possano far comunicare tra loro le varie blockchain, senza rendere necessario l’ausilio di terze parti. 

“Flamingo è basato su Neo, che ha lanciato Poly Network, un protocollo di interoperabilità insieme a Ontology e Switcheo Network.

Tramite Poly Network, il protocollo Flamingo è connesso a varie reti blockchain eterogenee, come le blockchain basate su Ethereum to Neo, Ontology e Cosmos-SDK. Gli utenti di Flamingo possono sfruttare la sua interoperabilità per ottenere l'accesso a più risorse all'interno del più ampio ecosistema blockchain”. 

Chi è il fondatore di Flamingo

Il fondatore di Flamingo si chiama Da Hongfei ed è un imprenditore cinese molto noto al pubblico cripto per aver fondato il network blockchain di NEO. A lui si riconduce la creazione di uno dei principali progetti concorrenti di Ethereum, come quello illustrato in questo contenuto.

Il suo curriculum vanta numerosi programmi di successo in ambito tecnologico. Tra i suoi progetti possiamo annoverare anche la creazione di OnChain: una privata società di servizi blockchain. A lui si unisce un team tecnico che ha il compito di eseguire la tabella di marcia prevista nella timeline di Flamingo. 

I rendimenti di Flamingo e la sua resa nel tempo

Come apprendiamo da Cointelegraph: “Quando Flamingo è stato lanciato originariamente, offriva puntate semplici e rendimenti elevati per attirare il pool iniziale di liquidità che ha contribuito a stabilire l'ecosistema.

Da allora è passata all'offerta di opportunità di rendimento per i fornitori di pool di liquidità, in particolare sui pool in cui vi è una maggiore necessità di liquidità (…) Secondo il feed Twitter di Flamingo, il protocollo si sta ora preparando per il rilascio di Neo 3.0, che ha iniziato il suo lancio Testnet il 25 marzo.

Una volta completamente implementato, Neo 3.0 potrebbe vedere una maggiore attività sulla rete e innescare un aumento di valore per FLM come è la coppia di base per tutti i pool di liquidità”. Alla luce di queste indicazioni cosa sarà del prezzo di FLM nel tempo?

Conviene investire in Flamingo FLM?

Alcuni strumenti di analisi cripto vogliono questa criptovaluta in forte crescita. Secondo le principali indicazioni rintracciabili sul web alla voce “Previsioni del prezzo di Flamingo FLM” il valore del token potrebbe raggiungere interessanti volumi di crescita. Per essere sicuri che la strada sia in discesa, alcuni analisti hanno confrontato i livelli di valore ottenuti nel tempo da FLM.

Dai dati sembra che il prezzo sia in costante aumento, anche senza picchi da capogiro. Ad ogni modo, bisognerà aspettare ancora per capire quali saranno le sorti del progetto e intanto, chi lo desidera potrebbe investire anche una piccola cifra per assicurarsi un posto in prima fila quando Flamingo scalerà la classifica di CoinMarketCap, posto che ci riesca ovviamente.

Ricordiamo che questo contenuto non vuole in alcun modo rappresentare un invito all’investimento e che le criptovalute sono asset molto particolari soprattutto per via della loro elevata volatilità. Il rischio è quello di perdere con facilità i propri soldi. Vi invitiamo pertanto ad acquisire la dovuta padronanza delle tematiche prima di avventurarvi.