Minare Bitcoin a casa è il sogno i tutti quanti visto che, generare rendite passive nel famoso "oro digitale", sembra una forma di business tutt'altro che stupida o priva di senso.

Ogni persona sogna di accendere il proprio PC e cominciare ad accantonare utili senza toccare un singolo tasto, quest'idea però appare da subito fin troppo bella per essere vera.

In passato questo tipo di progetto era tutt'altro che utopico, con migliaia di persone che facevano a gara per partecipare al corretto funzionamento della blockchain per ricevere in pagamento Btc.

Oggi però minare Bitcoin a casa è tutto un altro paio di maniche, poiché presenta una serie di sfide e problematiche che non  erano presenti fino a qualche anno fa, o almeno non nelle medesime proporzioni.

Questo potrebbe portare molti sognatori ad abbandonare l'idea prima ancora d'iniziare ma, piuttosto che gettare definitivamente la spugna, è bene almeno documentarsi fino in fondo su quali siano le reali opzioni.

Per mettere insieme idee e possibilità, una bella guida al mining fai da te è proprio quello che può servire a tutti coloro che desiderano lanciarsi a piè pari in questo business.

Una volta vagliate le ipotesi, spetterà al singolo individuo capire se ne vale la pena.

In questo video i ragazzi di Tom's Hardware presentano l'Asic da mining che promette di essere potente come 32 schede Nvidia top di gamma, la 3080.

Minare Bitcoin a casa nel modo "classico"

La teoria dice che, se vuoi minare Bitcoin a casa, non devi far altro che comprare il giusto equipaggiamento e iniziare a partecipare alle operazioni di routine della blockchain.

Non esiste alcun tipo di vincolo per coloro che vogliono far parte di questo processo, essendo l'intero sistema decentralizzato e aperto a tutti in modo totalmente democratico.

Quindi basta ficcare la spina nella presa, accendere il PC e iniziare a fare soldi a palate?  No, o almeno non più perché nel corso degli anni sono subentrate nuove dinamiche che hanno reso impossibile la cosa.

La logica dietro la blockchain Bitcoin dice che, all'aumentare delle persone che cominciano a fare i validatori, anche la difficoltà delle operazioni da svolgere deve andare di pari passo o, per essere più precisi, aumentare in rapporto esponenziale.

Minare infatti significa permettere lo scambio d'informazioni e denaro che avviene tramite blocchi criptati, i quali possono essere "risolti" solo tramite l'esecuzione di complessi calcoli matematici.

Questo richiedeva all'inizio un PC di fascia alta per poter essere completato ma, col passare degli anni e l'arrivo di nuovi miners, ci si è spostati verso le schede grafiche per poi salire fino a raggiungere i livelli odierni.

Al momento della stesura di quest'articolo, provare a minare Bitcoin a casa con un computer qualsiasi sarebbe un totale spreco di soldi, hardware e tempo.

Il consumo di elettricità spesa unito all'usura delle componenti comporterebbe perdite ben superiori ai microscopici profitti, provare per credere.

Tutti coloro che desiderano minare oggi devono pensare a un investimento iniziale di centinaia di migliaia di Euro (ammesso che basti) e un sistema di alimentazione che non preveda bollette della luce.

Hardware per minare Bitcoin a casa

Esistono poi una serie di hardware specificatamente creati per minare Bitcoin a casa propria, i quali potrebbero ingolosire molte persone grazie ai loro nomi altisonanti.

Esistono dei veri e propri computer da mining (o almeno così vengono chiamati) che presentano specifiche da urlo e prezzi da infarto, ma potrebbero comunque esercitare il loro fascino.

Pensare di riuscire a estrarre una quantità sufficiente di Bitcoin con questi aggeggi però è completamente utopico, almeno nel caso l'intenzione sia quella di realizzare dei profitti.

Il costo iniziale del prodotto unito alla grande quantità di energia che occorre per "sfamarli", rende l'idea stessa priva di senso e senza possibilità di profitto.

Nel caso si abbia elettricità proveniente da una rete privata alimentata da fonti rinnovabili le cose migliorano un po', ma anche qui il guadagno finale è tutto fuorché scontato.

In alternativa si potrebbe puntare sugli Asic, vere e proprie macchine minatrici che guardano all'efficienza e al risparmio energetico, le quali dovrebbero spostare leggermente l'asticella.

In effetti questo tipo di prodotto è conveniente rispetto al computer da mining, ma anche qui non si può in alcun modo avere la certezza di realizzare un guadagno sul lungo periodo.

Come detto prima, la difficoltà delle operazioni matematiche della rete è in costante mutamento, il quale aumenta in modo esponenziale all'arrivo di nuovi minatori.

Quindi, una volta spesi i soldi per una macchina potente e che funziona alla grande appena accesa, non si ha la certezza di quanto tempo effettivo si avrà a disposizione prima che la stessa diventi obsoleta.

Se l'hash rate (valore che esprime la difficoltà) s'impennasse improvvisamente, ci si potrebbe tranquillamente ritrovare con un fermaporte costosissimo buono solo per la discarica.

Questi sono tutti fattori da considerare attentamente prima di tentare di minare Bitcoin a casa perché, come visto fin'ora, pensare di guadagnare è abbastanza utopico.

Software per minare Bitcoin a casa

Esistono poi dei software o dei metodi che non richiedono hardware per minare Bitcoin a casa e che meritano di essere trattati singolarmente.

Il primo su questa lista è Cryptotab, un browser internet e che promette ricavi in Btc per chiunque decida di utilizzarlo per navigare tra le pagine, cosa che appare fin troppo bella per essere vera.

Occorre dire fin da subito che si, questo software paga effettivamente in questa criptovaluta, quindi è la soluzione definitiva? Assolutamente no e, anzi sarebbe meglio stargli ben alla larga.

La ragione di questo consiglio sta nel fatto che non si ha nessuna certezza su cosa il software effettivamente faccia e quali dati raccolga ed (eventualmente) venda in giro al miglior offerente.

A questo va aggiunto che per ottenere cifre anche solo minimamente rilevati (pochi Euro al mese) bisognerebbe tenere il PC acceso giorno e notte senza sosta.

Questo deve subito far capire l'inutilità del sistema oltre che la sua pericolosità, quindi meglio evitarlo come la peste.

Un secondo metodo potrebbe essere quello di affittare il proprio Hash power a siti che lo utilizzeranno per metterlo in una mining pool, un bacino d'utenti che offrono il proprio hardware.

Questo, per lo meno, è un sistema per minare Bitcoin a casa trasparente, ma ben lungi dall'essere anche solo lontanamente profittevole.

Ancora una volta il prezzo dell'energia elettrica sega le gambe a qualsiasi progetto di rendita passiva grazie a Btc, quindi non occorre aggiunger altro.

In ultimo va citato il cloud mining, un metodo per affittare una macchina minatrice (o almeno parte di essa) da siti che fanno questo di lavoro.

Questa è probabilmente l'idea peggiore di tutte essendo questi contratti che si stipulano, nel migliore dei casi, molto vicini al pareggio di bilancio ma mai profittevoli.

Vi sono poi molto spesso tariffe e clausole nascoste che rendono tale sistema non solo inutile, ma una vera e propria fregatura alla quale non ha nessun senso partecipare a meno di non voler buttare soldi.

Minare Bitcoin a casa è profittevole?

Una volta esplorate tutte le possibilità e valutati pro e contro, non ci vuole davvero molto per bollare come una perdita di tempo e denaro l'idea di minare Bitcoin da casa.

Il costo dell'hardware, a causa dell'aumento dell'hash rate e la conseguente necessità di apparati sempre più performanti, è schizzato a vette non raggiungibili da comuni mortali.

Come se non bastasse, la crisi energetica che sta portando a bollette sempre più salate, ha dato la mazzata finale ai piccoli sognatori che speravano di minare personalmente i propri Bitcoin.

Se però si è grandi investitori e si ha a disposizione una rete elettrica basata su fonti rinnovabili, allora il mining è ancora (e probabilmente sarà sempre) una pratica vantaggiosa.

Per tutti gli altri il consiglio (mai finanziario) è quello di comprare la criptovaluta in questione e tenerla bella stretta aspettando che il mercato faccia il suo corso.

Con un incremento del valore che ha portato Btc dall'insignificanza fino a una cifra record di oltre 60.000 Dollari in appena quattordici anni, non è difficile pensare che vi sia ancora un grande margine di miglioramento.

Andare su Binance, aprire un conto e buttare su Bitcoin quei mille Euro che si desiderava investire in un Asic (o peggio nel cloud mining) ha molto più senso che ogni altra idea.

Certo, dire che si è miners fa un bell'effetto con gli amici al bar (o almeno con chi sa cosa siano le criptovalute) ma è molto probabile che si trasformi in un investimento a perdere.

Comprare e "holdare" sgrava da ogni tipo di preoccupazione ed evita, per lo meno, spese addizionali oltre a quella preventivata.

Certo, non sarà affascinante come il mining, ma se ci s'informa bene sulle criptovalute non sarà difficile trovare quella giusta che permetterà ottimi guadagni sul lungo periodo.