Ancora una volta è tempo di parlare del minare Bitcoin o altre criptovalute in generale, se questa pratica conviene o meno e quali potrebbero essere le ragioni che spingono a lanciarsi in questo mondo.

Ovviamente con l'esplodere di questo business e delle cripto, c'è stata una vera e propria corsa all'hardware per il mining, con alcune persone che hanno tratto profitto e altre invece solo fregature.

Per mettere un punto a questa discussione, l'unico modo è andare ad analizzare qualche numero in giro attraverso i siti che si occupano di calcolare il profitto dei pionieri dell'oro digitale.

Qui si ha la possibilità di farsi un'idea di quanto possa essere effettivamente utile comprare l'equipaggiamento, investendo soldi e tempo in un mondo nuovo e sconosciuto.

Come sempre vi sono mille sfumature e sfaccettature alla teoria generale ma, essendo impossibile trattare il caso specifico, almeno un bel discorso generale può comunque tornare utile.

Da qui in avanti spetterà poi al singolo individuo capire quali siano le sue effettive possibilità, se convenga o meno e le ragioni (ammesso che ci siano) per cominciare a minare Bitcoin.

Il consiglio è sempre quello di lasciar perdere il parere di cugini e amici che millantano grandi guadagni perché, a conti fatti, è difficile che li abbiano veramente realizzati.

In questo video di Te Lo Spiego insegnano cos'è e come funzionano i Bitcoin.

Minare Bitcoin conviene?

Ovviamente è giusto partire dalla capogruppo e cercare di stabilire se minare Bitcoin conviene rispetto a una qualsiasi delle altre criptovalute.

Per togliere subito una parte delle speranze a tutti coloro che aspirano a diventare miners, è giusto dire che Btc è sicuramente la cripto più difficile da mintare in assoluto.

Questo perché, essendo anche la più popolare, la sua rete attira ogni giorno nuovi minatori che non fanno altro che accrescere la difficoltà del sistema.

Le blockchain proof of work (quelle che permettono di minare attraverso l'hardware, delle quali Bitcoin ne è prima esponente) per mantenere la loro sicurezza nel tempo hanno la necessità di aumentare la difficoltà del codice su cui si basano.

Questo comporta che, tutti i computer che la fanno girare, dovranno pompare sempre più megabyte di potenza per poter continuare a essere rilevanti nel sistema.

Se a livello di difficoltà 1 un portatile riesce a svolgere 10 operazioni all'ora e a guadagnare 1 Btc grazie al lavoro svolto, quando la difficoltà salirà a 2 è probabile che potrà fare solo 2,5 operazioni nel medesimo tempo.

Questo perché in rapporto non è direttamente proporzionale ma esponenziale, aggiungendo un fattore di non poco conto al computo finale.

Per restare rilevanti nel campo del mining, occorre un aggiornamento costante del proprio equipaggiamento, pena la perdita della potenza necessaria e, di conseguenza, dei profitti.

A questo va aggiunto poi il prezzo dell'elettricità in continuo aumento e variabile da zona a zona ma che, almeno in Italia, ha prezzi tali da rappresentare un ostacolo di non poco conto.

Se si prende uno dei migliori strumenti da mining in circolazione, il Bitmain Antminer S19J 110Th e lo si collega alla rete elettrica classica con un prezzo della corrente di circa 0,2 Euro al Kw/h, ci si può aspettare un ricavo netto di circa 16 Euro al giorno.

Questo non sarebbe poi tanto male, se non fosse che il macchinario ha un costo di quasi 13.000 Euro, i quali verrebbero ripagati in oltre 800 giorni.

Tutto questo a patto che la difficoltà non cresca (cosa impossibile) andando a scombussolare il calcolo e allungando fino a infinito i tempi per vedere dei ricavi veri.

Quindi minare Bitcoin conviene? Assolutamente no a meno di non poter investire cifre astronomiche, avere elettricità gratis e potersi permettere di aggiornare l'equipaggiamento.

Minare Ethereum invece di Bitcoin conviene?

Ethereum è la seconda criptovaluta per capitalizzazione totale, la quale è impegnata in una continua rincorsa alla vetta del gruppo alla quale è stata più volte vicina.

Il suo concetto di base è molto simile a quello di Bitcoin, in quanto la si può "facilmente" minare partecipando al corretto funzionamento della rete ed eseguendo le operazioni degli utenti.

Ovviamente questo fa capire fin da subito che ci si troverà di fronte alle medesime problematiche che si sono incontrate prima, con incremento di difficoltà e hardware performanti da tenere in debito conto.

Andando a pescare un Innosilicon A10 Pro 500Mh, un macchinario da miniera digitale che costa oltre 10.000 Euro e collegandolo alla rete classica, si riuscirebbe ad avere un profitto giornaliero di circa 23 Euro.

Molto meglio di Bitcoin contando anche il prezzo (forse) leggermente più basso dell'apparecchiatura e un pareggio di bilancio ottenibile in "appena" 407 giorni.

Anche qui supponendo che, nel frattempo, la difficoltà sia rimasta la medesima invece di crescere come solitamente fa, il che rende abbastanza utopico anche il mining di Eth.

Non solo, Ethereum in un prossimo futuro completerà il passaggio da proof of work a proof of stake, cambiando le sue dinamiche di funzionamento e quindi anche quelle di mining.

Quindi, anche sulla seconda moneta più famosa del mondo, è bene tirare una sostanziosa croce sopra e mettersi l'anima in pace, almeno fino al passaggio al POS.

Quale criptovaluta conviene minare?

Se si rimane nell'ambito del proof of work, quelle criptovalute che si possono minare come Bitcoin, conviene capire fin da subito che non si tratta di un business per "pesci piccoli"

Le principali cripto che offrono questo sistema richiedono hardware troppo costosi e ben poco convenienti per poter essere estratte, ma si potrebbe anche pensare di puntare su altre meno esose.

Qui ovviamente subentra un altro fattore di rischio, presente anche sulle precedenti ma che tende ad acutizzarsi molto di più quando ci si riferisce a coin che non sono esattamente il meglio del meglio.

La volatilità del prezzo di queste monete è solitamente infinitamente maggiore rispetto alle altre, il che comporta il potersi ritrovare con i guadagni dimezzati dal giorno alla notte.

Non è un caso se il mondo intero punta a minare Bitcoin o Ethereum tralasciando Monero o altre criptovalute simili, perché è ovvio che conviene puntare sui cavalli vincenti.

Ovviamente nessuno vieta di spendere migliaia di Euro per un Asic e lanciarsi a minare Ravecoin, chissà che un giorno si possa diventare miliardari grazie a questo.

Ma ha davvero senso correre il rischio d'investire in costoso hardware per estrarre una moneta dal dubbio futuro e con scossoni di prezzo da far girare la testa?

Questa è una risposta che solo il singolo individuo può darsi perché, sicuramente, all'inizio vi saranno stati altrettanti Bitcoin scettici che hanno preferito impegnare l'hardware per giocare a Goat simulator piuttosto che estrarre Btc.

Conviene minare qualche cripto?

La risposta è certamente si, anzi! Si può tranquillamente dire che conviene minare la maggior parte delle cripto insieme a Bitcoin, tutto sta però nel partire dalle giuste premesse.

Se si vuole puntare alle cripto proof of work, allora un hardware performante, energia a buon mercato e qualche palata di soldi per iniziare sono la regola.

Ma esistono anche altre realtà che non prevedono il dover mettere alla frusta il PC per estrarre le criptovalute, come ad esempio quelle proof of stake.

Le proof of stake (come Cardano o Binance) si basano sul principio che, per diventare validatori, occorre  detenere e bloccare sulla blockchain una ingente quantità di token nativi della medesima.

Il che significa dover comprare un tot di ADA (Cardano) e bloccarli ottenendo interessi (quindi minando) per poter svolgere le operazioni di routine della chain e partecipare al voto sulle decisioni.

Queste sono solo un tipo esistente alternative al POW, ma non significa che siano le uniche.

Esistono criptovalute che si possono minare attraverso il gaming, giocando e ottenendo i token come ricompensa per le ore spese a "nerdare" duramente.

Ovviamente non si otterranno ricompense enormi a ogni partita, ma se ci si mette d'impegno è possibile ottenere ottimi ricavi mensili semplicemente videogiocando.

Altre monete ancora possono essere minate tramite l'utilizzo di dispositivi come router o hard disk, aprendo interessanti scenari per coloro che amano percorrere nuove strade e sperimentare.

Esistono anche broswer come Brave che offrono ricompense nel token della piattaforma in cambio della visualizzazione di annunci mirati nell'angolino dello schermo, senza sforzi né fastidi.

Andando a spulciare vari progetti si potrebbero poi scoprire nuovi e interessantissimi metodi per minare criptovalute che non sono Bitcoin, quindi conviene fare ricerche approfondite.

Il mondo del mining è in continua crescita proprio come il settore cripto, il che comporta l'uscita di novità e nuove possibilità ogni giorno per chi ama informarsi.

Essendo oggi solo agli albori delle blockchain, è davvero interessante e stimolante fantasticare su dove, presto o tardi, questa tecnologia rivoluzionaria saprà arrivare.