Il prezzo di bitcoin continua a calare; gli oppositori ovviamente non se lo lasciano ripetere due volte e lo attaccano come possono. La fine della criptovaluta dominante è infine arrivata, o no?

Bitcoin è stato dichiarato morto centinaia di volte, soprattutto durante il brutale declino del 90% dal 2013 al 2015. Ciononostante ogni volta è ritornato più forte di prima.

Dove gli scettici hanno ragione: la seconda bolla di bitcoin è scoppiata a dicembre di due anni fa e il prezzo è sceso di circa l'80% dal suo massimo di $20.000. Nessuno sa se e quando vedrà di nuovo questi picchi.

Di conseguenza milioni di speculatori sono stati bruciati e le grandi istituzioni non si sono presentate per colmare il divario.

Ciò è accaduto anche su piccola scala nel 2013 dopo una simile cavalcata del 100x, ed era necessario.

Tempo per recuperare

Ciò che la maggior parte degli speculatori e persino alcuni seri sostenitori del sistema monetario indipendente e decentralizzato non capiscono: bitcoin ha bisogno di queste pause per migliorare la propria infrastruttura.

Gli exchange, che non sono stati in grado di gestire i volumi degli scambi al culmine della frenesia e non hanno saputo stare dietro alle richieste del servizio clienti, possono prendersi una pausa, aggiornare i loro sistemi ed assumere persone capaci.

La tecnologia stessa ha bisogno di fare progressi e questo richiede tempo. Progetti come Lightning Network, un sistema che offre pagamenti bitcoin istantanei a costi molto bassi e su scala praticamente illimitata, è ora disponibile solo per programmatori esperti.