Elon Musk fa dietrofront sul suo stesso dietrofront e dichiara che Tesla molto probabilmente ricomincerà ad accettare i Bitcoin per la vendita delle sue vetture elettriche. Musk era stato il principale responsabile del sell-off della criptovaluta dopo avere annunciato in maggio che non sarebbe stato più possibile acquistare Tesla in Bitcoin. Opzione che era diventata disponibile in marzo. Le parole del numero uno di Tesla hanno ovviamente ridato fiato ai corsi della criptovaluta: nella notte il Bitcoin ha infatti toccato un rally dell'8% (ancora meglio, per altro, ha fatto Ether, con un rimbalzo dell'11%).

Musk riapre a vendite Tesla in Bitcoin. La criptovaluta rimbalza

Nonostante il carattere istrionico di Musk, che per le sue dichiarazioni ha spesso avuto problemi (persino con la Sec), la decisione di abbandonare il Bitcoin era stata motivata da serie tematiche di sostenibilità. "Volevo un po' più di due diligence per confermare che la percentuale di utilizzo di energia rinnovabile sia molto probabilmente pari o superiore al 50% e che ci sia una tendenza all'aumento di quella quota. In tal caso Tesla riprenderà ad accettare i Bitcoin", ha dichiarato Musk mercoledì nel corso della conferenza organizzata da B Word dal titolo How Institutions Can Embrace Bitcoin (letteralmente: come le istituzioni possono abbracciare il Bitcoin).

Pressioni da investitori di Tesla su sostegno di Musk al Bitcoin

La scelta di Musk di fare dietrofront non era però stata un fulmine a ciel sereno. Come nota Reuters, l'apertura di Tesla al Bitcoin aveva evidenziato una dicotomia tra la reputazione di ambientalista di Musk e lo sfruttamento della sua popolarità (Musk non è solo una delle persone più ricche al mondo ma è una vera "rockstar" con 58,4 milioni di follower su Twitter). Non solo i movimenti in difesa dell'ambiente ma anche diversi investitori di Tesla aveva espresso critiche sulla scarsa sostenibilità del mining di Bitcoin (uno dei motivi dietro anche alla recente stretta di Pechino contro la criptovaluta).

Da Musk no a pump and dump su Bitcoin. Cruciale sostenibilità

Musk ha in più occasioni cercato di chiarire il suo sostegno al comparto delle criptovalute nel suo complesso, senza volere rinunciare alla discriminante ambientale. "La mission di Tesla sta accelerando l'avvento dell'energia sostenibile. Non possiamo essere l'azienda che fa questo e al tempo stesso non fare un'adeguata due diligence sull'utilizzo dell'energia per il Bitcoin", ha spiegato Musk mercoledì, ricordando le sue holding personali di Bitcoin (come pure di Ethereum e Dogecoin), oltre a quelle delle sue società Tesla e SpaceX. "I might pump, but I don't dump", ha precisato Musk, riferendosi alla pratica speculativa del cosiddetto pump and dump (pompa e scarica). "Sicuramente non credo nel fare alzare il prezzo per vendere. Mi piacerebbe vedere il Bitcoin avere successo", ha concluso.

(Raffaele Rovati)