Bitcoin è il re indiscusso nel mercato delle criptovalute.

Nonostante la crescita delle "concorrenti" si rivela sempre la numero uno, forse perché in parte la bandiera del settore e il capostipite di una stirpe che non fa che crescere e migliorarsi.

Oggi quello che ci viene presentato da alcune società finanziarie, esperte in prestiti e mutui, è la possibilità di utilizzare Bitcoin come collaterale per le nostre richieste.

La notizia si leggeva già su Idealista, in relazione al mercato statunitense:

"L’ultima novità in fatto di mutui arriva dagli Stati Uniti. Sono i mutui crypto, ovvero i mutui garantiti in valuta virtuale, come il bitcoin. Li ha lanciati una società fintech di Miami, che consentirà ai propri clienti di utilizzare le criptovalute per acquistare proprietà con finanziamenti a 30 anni a tassi di interesse contenuti."

Solitamente per poter accedere al mutuo bisogna poter offrire all'istituto finanziario garanzie valide che possano essere riscattate in caso d'inadempienza o impossibilità di pagare le rate.

Nel 2022 le cose sono cambiate: gli USA presentano un nuovo modello di mutuo, più rapido, e capace di utilizzare semplicemente Bitcoin come sottostante piuttosto che altri beni richiesti da banche e finanziarie.

La cosa potrebbe lasciare basiti, ma non può stupire considerando che già esistono prestiti forniti da svariate aziende online che permettono di prestare criptovalute in cambio d'interessi o di ottenere liquidità classica dando come garanzia Bitcoin o altre valute digitali.

Su REIS già all'inizio di quest'anno si presentava il cosiddetto crypto lending:

"Un prestito in criptovalute, meglio conosciuto come crypto lending, è una nuova forma di finanziamento in cui il debitore ottiene un prestito in valuta corrente (fiat) o stablecoin usando come collaterale, cioè come garanzia, i propri crypto asset a un tasso di interesse convenuto con il soggetto erogatore."

Ne ho parlato anche in un precedente articolo, ma non stupisce come un cambiamento di rotta del genere possa dare vita a quesiti dubbiosi e confusi.

Quello immobiliare è di sicuro uno dei settori più importanti e redditizi al mondo, non poteva non incontrare Bitcoin e compagni.

D'altronde si attende solo una regolamentazione da parte delle istituzioni che, come leggiamo su Criptomercato, grazie a questa spinta esplosiva data dagli USA potrebbe avvenire molto presto:

"Nel 2018 i mutui erano un settore ampiamente regolamentato, e questo potrebbe dare la spinta decisiva alla famosa regolamentazione delle criptovalute che tutti stanno aspettando. In questo modo sarebbe possibile assicurare il rispetto delle normative in termini di mutui collateralizzati da BTC."

Ma come si propongono questi mutui in Bitcoin?

Questa, insieme ad altre domande potrebbe affollare adesso la vostra mente, ma ancora per poco.

Vedremo facilmente quali compagnie li stanno introducendo come soluzioni valide del mercato e le loro caratteristiche a oggi conosciute.

Mutui in Bitcoin: caratteristiche

Acquistare un immobile è da sempre un passo importante, che sia la prima casa o la scelta preferita di un investitore.

Oggi assistiamo a delle novità introdotte per prima cosa dal mercato statunitense, che si pensa possa espandere l'opportunità in tutto il mondo come già successo con altri primati stabiliti dal continente oltre oceano.

Ottenere un mutuo grazie a Bitcoin è possibile, alcune società ne hanno già proposto la possibilità ai clienti.

In pratica si può decidere di richiedere un mutuo in valuta tradizionale abbinando le valute digitali in percentuali fissate a priori.

Oppure possiamo semplicemente scegliere di pagare le rate utilizzando i nostri Bitcoin come se fossero dollari, yen, euro, ecc.

Ricordate del primo acquisto di un attico a Miami totalmente in criptovalute? Si leggeva su Mansion Global:

"Un attico di Miami a un piano intero che ha fatto notizia e stabilito record all'inizio di quest'anno quando è passato di mano per $ 22,5 milioni in criptovaluta è stato rilanciato sul mercato lunedì per $ 28 milioni, ha appreso Mansion Global."

La richiesta è rapida ed elastica, semplice e pratica, specialmente per chi ha fatto delle criptovalute una seconda attività, considerando che non tutte possono essere utilizzate, ma che Bitcoin è quella al momento più accreditata.

Vantaggi di Bitcoin come collaterale del mutuo

Ad alcuni di noi potrebbero venire in mente le idee più strane relative al pagamento di mutui con Bitcoin e altre crypto, ma ci sono vantaggi che vanno considerati.

Molti neofiti non sanno che oggi le tasse sulle valute digitali sono spesso pagate sulla vendita, il che ci porta alla ragione per cui poter valutare serenamente un mutuo in Bitcoin.

Sappiate infatti che in un mutuo basato su crypto non è prevista la vendita dei nostri BTC per esempio, qualora decidessimo di usarli come collaterale, il che ci porta all'eventualità di un aumento di valore di cui ovviamente potremmo così giovare!

Una bella notizia, certo, proprio come sottolineato da Market Insider:

"Ora, alcune aziende offrono mutui che utilizzano la criptovaluta come garanzia. Con questi tipi di prestiti, puoi acquistare una casa senza dover incassare le tue criptovalute."

Potremmo godere della crescita del valore delle nostre valute digitali insieme a quella della casa appena acquistata!

Chissà, se qualcuno possedesse un portafoglio con tanti Bitcoin magari potrebbe pensare di risparmiare sulle tasse e acquistare un immobile.

Non solo Bitcoin, anche Ethereum sarà introdotto come garanzia per il mutuo!

Tra le criptovalute da scegliere come collaterale per acquistare casa, non abbiamo solo il re delle monete digitali, ma anche il suo secondo.

Ethereum è un'altra delle opzioni che alcune di queste società offrono per poter pagare le rate di un immobile, al pari di Bitcoin, con nessuna differenza sostanziale.

Questo fa in modo di avvicinare gli appassionati di asset digitale al più tradizionale mondo immobiliare che si è rivelato sempre più propenso all'accettazione delle criptovalute.

Non dimentichiamo infatti quanto scritto su BeinCrypto:

Il principale broker di New York Magnum Real Estate Group ha accettato Bitcoin come pagamento per la vendita di 3 negozi al 385 di First Avenue a Manhattan nel settembre dello scorso anno.

Ether o BTC? Anche impegnare entrambi va bene e se volete potete consultare una delle compagnie che offre mutui crypto, io ve ne illustro due.

Startup Milo Credit: mutuo in Bitcoin fino a 5 milioni di $!

Una delle città più rinomate del mondo ospita una delle aziende più in espansione all'interno del mercato crypto immobiliare.

Milo Credit, nata e cresciuta a Miami, sta offrendo ai propri clienti dei mutui vantaggiosi che arrivano fino a 5 milioni di dollari statunitensi, con tassi in linea tra il 3,95% e il 5,95%.

La startup operante in Florida offre l'opportunità di non fornire alcuno acconto per l'acquisto di un immobile e di usare semplicemente criptovalute in nostro possesso come garanzia.

Su MailOnline leggiamo dell'uomo dietro le quinte e dell'enorme mole di mutui già elargiti:

"Joseph Rupena, 38 anni, è l'uomo dietro Milo. Finora, Milo ha approvato $ 340 milioni di mutui solo nell'ultimo mese."

Potreste pensare che sia rischioso per Milo Credit concedere mutui con Bitcoin governato dalla forte volatilità, ma ovviamente hanno ideato il loro paracadute: nell'eventualità di un crollo di valore al di sotto del 65%, ci verrà richiesto di reintegrare la perdita con contanti o altra moneta digitale, mentre sotto il 30% la startup liquiderà nell'immediato i nostri asset digitali dati a garanzia.

Non stiamo parlando di sprovveduti d'altronde, ma di una società in piena espansione.

Anche Figure Technologies propone Bitcoin per acquistare casa

Non solo Miami, ma anche San Francisco offre mutui in criptovalute.

Figure Technologies si propone come concorrente della startup di Miami e offre ai suoi clienti le opportunità di far incontrare BTC e mercato immobiliare.

Tassi d'interesse che oscillano tra, 5,99% e 6,018% per mutui fissati a 30 anni, con i richiedenti che possono arrivare a cifre vicine a circa 20 milioni di dollari statunitensi.

Leggete cosa scrive in proposito Barron's:

"Se affidi $ 1 milione di Bitcoin o ether, ti daremo $ 1 milione in prestito", afferma Daniel Wallace, direttore generale di Figure Lending. "Ciò significa che non stai finanziando un prestito di tasca tua, non c'è nessun acconto".

Con Figure potrete in pratica ottenere perfino un mutuo al 100%, cosa che accade molto di rado, per non dire quasi mai!

Un'alternativa alla più recente mossa di Milo Credit, valida e affidabile, che sancisce ancora di più il ruolo di Bitcoin come di Ethereum come asset solidi, nonostante la volatilità di mercato che sicuramente li contraddistingue da sempre.

Ammetto che può sembrare incredibile, ma le novità non mancano mai e la velocità con cui la finanza decentralizzata e quella classica stanno abbattendo le "tradizioni" lascia sempre più a bocca aperta.

Mutui in Bitcoin, rischiosi?

Non sono molti quelli che in Italia si affiderebbero alle criptovalute per accedere a un prestito, questo lo so.

Il pericolo maggiore che potrebbe spaventare gli investitori nostrani, com forse anche li americani, è la volatilità del mercato crypto. Non è da sottovalutare infatti la possibilità che Bitcoin o Ethereum possano crollare insieme a tutto il mercato degli asset digitali.

Una cosa del genere sarebbe impensabile, ma è ovvio che possa accadere, come la crisi finanziaria impensabile del 2008 o la più recente e improbabile pandemia.

Tuttavia le richieste di mutui in Italia sono in calo drastico e chissà che una di queste novità non possa risollevare il mercato!

Su StartupMagazine leggiamo di dati preoccupanti, è innegabile:

"Confrontando poi l’intero primo trimestre 2022 con l’anno precedente, si conferma l’andamento divergente: le richieste di mutui immobiliari segnano un -25,5% mentre i prestiti crescono del +24,3% rispetto al corrispondente periodo del 2021."

Che sia l'ora di abbracciare un pò del rischio che comportano le novità e aprirsi ai mutui in criptovalute?

Sono sicuro che i possessori di Bitcoin ed Ethereum ci stanno già pensando. In USA hanno già fatto il primo passo.