Nano: la criptovaluta che vuole essere l’alternativa al Bitcoin

Nano spera di diventare in futuro quello che Bitcoin a volte lotta per essere: un'alternativa efficiente e valida alle valute legali.

Il team di sviluppo della criptovaluta Nano solleva dubbi sulla praticità del Bitcoin come valuta comune, infatti le preoccupazioni sono le seguenti:

  • i problemi di scalabilità che hanno portato gli utenti ad affrontare elevate commissioni di transazione (10$ è la media);
  • l'elevata latenza computazionale di Bitcoin;
  • l’elevato dispendio di energia elettrica (260 KW/h per transazione).

Usando la propria struttura a reticolo a blocchi, Nano vuole riuscire dove Bitcoin non è arrivata. La criptovaluta promette di fornire transazioni a costo zero, in tempo reale, senza lo stesso sovraccarico di lavoro e il consumo di energia della valuta digitale di riferimento.

Come funziona la tecnologia Nano

Nano utilizza sia un algoritmo di grafismo aciclico diretto (DAG) e sia la sua nuova tecnologia chiamata block-lattice.

L'infrastruttura block-lattice funziona come la blockchain ma con alcune differenze chiave. La principale è che ogni account sul protocollo Nano, ha la sua blockchain chiamata catena di account. Ciò significa che gli utenti possono inviare e aggiornare blocchi sulla loro catena di account senza fare affidamento sull'intera rete.

I vantaggi di una struttura block-lattice

I vantaggi derivanti da una nuova tecnologia come quella block-lattice sono molteplici, ecco i principali: 

Latenza migliorata