Dopo il crollo delle quotazioni delle maggiori valute virtuali avvertito in queste ultime sedute (il Bitcoin (BTC) sta tentando un recupero a 7.410 dollari dopo aver toccato un minimo di 6.500 dollari a Pasqua) l'euforia sembra stia scemando.

Il calo

In realtà da più parti gli analisti hanno fatto notare come il periodo pasquale sia stato pessimo per il settore e non solo: i numeri confermano un trend tendenzialmente negativo nel mese di marzo con il Bitcoin che ha perso intorno al 22% del suo valore, Bitcoin Cash il 49%, Ethereum il 57%.

Come riferito da Timothy Green su The Motley Foolsia NVIDIA ( NASDAQ: NVDA ) che Advanced Micro Devices ( NASDAQ: AMD ) stanno avendo problemi a tenere il passo con la domanda, portando all'aumento dei prezzi dei singoli componenti. Entrambe le aziende stanno cercando di aumentare la produzione come confermato anche dai rispettivi vertici i quali, nel caso dell''amministratore delegato Lisa Su di AMD, e del CEO di NVIDIA Jensen Huang hanno dichiarato che devono “costruire molto di più" per stare al passo con la domanda. Finché i prezzi della criptovaluta rimangono abbastanza alti da sostenere la domanda, questa strategia ha senso, ma potrebbe ritorcersi contro entrambe le società quando la mania finirà.

Le conseguenze

La crescente produzione di GPU, fa infatti notare Green, comporta un rischio significativo: se la bolla esplode potrebbe venir meno una fonte significativa di introiti senza alcun preavviso. Quantificare il tutto, allo stato attuale delle cose, è difficile dal momento che le cifre oscillano ampiamente e, paradossalmente, l'unica certezza effettiva si avrà quando il settore accuserà un crollo concreto.