Le relazioni che intercorrono tra legislatori europei e la tecnologa blockchain, potrebbero presto prendere una nuova e ben più promettente piega; all’interno del parlamento europeo alcuni membri si stanno infatti impegnando concretamente affinché l’ambiente blockchain e il settore criptovalute vengano legittimati e regolamentati in maniera concreta.

Eva Kaili, membro del Parlamento europeo, è da sempre una forte sostenitrice delle criptovalute, sin dal 2014 quando veniva giudicata con sospetto dalle crypto communities, nella convinzione che qualsiasi forma di regolamentazione fosse volta a soffocare le criptovalute e in generale l’ambiente blockchain.

Ma ora le cose sembrano destinate a cambiare, tanto che la Kaili ha già partecipato a diverse conferenze organizzate da Ripple, oltre ad aver proposto nel 2018 una risoluzione al Parlamento europeo che invita la Commissione europea e la Banca centrale europea (BCE) ad esaminare le fonti della cripto-volatilità, identificare i pericoli e considerare la possibilità di incorporare le criptovalute nei sistemi di pagamento europei.

"Quando hanno saputo che ero un politico, non mi volevano lì", ha dichiarato al recente evento Ripple Regionals a Londra, parlando della sua prima incursione in una conferenza sul mondo crypto.

La presenza di istituzioni finanziarie a Ripple Regionals dimostra come ora anche i grandi colossi dei pagamenti stiano analizzando il valore dell'utilizzo della tecnologia blockchain, per fornire ai propri clienti pagamenti più rapidi, meno costosi e più trasparenti.