Le criptovalute sono una rivoluzione del futuro ma questo non rende oggi il Bitcoin un investimento adatto al retail. Ne è convinta Goldman Sachs che basa la sua affermazione sul fatto che il Bitcoin, e non solo, non soddisfi i criteri che determinino se una classe di asset è "investibile".

Per Goldman Bitcoin non è adatto a investitori retail

"Anche se l'ecosistema degli asset digitali può essere una rivoluzione per il futuro di tutto, ciò non implica che le criptovalute siano una classe di attività su cui investire", si legge in un rapporto di Investment Strategy Group (Isg), divisione wealth management del colosso di Wall Street, citato da MarketWatch.

Bitcoin non rispetta criteri che rendono asset investibile

I criteri su cui si basa l'analisi di Goldman sono: generazione di un flusso di cassa stabile e affidabile su base contrattuale come le obbligazioni, generazione di guadagni attraverso l'esposizione alla crescita economica come le azioni, fornire vantaggi di diversificazione coerenti e affidabili in un portafoglio, limitare la volatilità e dare prove coerenti e affidabili di copertura per inflazione o deflazione come riserva di valore. In generale per l'investitore tipo che non dispone di risorse o accesso a strategie di portafoglio che consentano di sopportare la volatilità, le criptovalute non hanno molto senso. Né è probabile che aggiungano valore come asset class strategica per i clienti consumer e privati, ha aggiunto il team di Isg.

Criptovalute solo come investimento di lungo periodo 

Sul tema era intervenuta lunedì Suze Orman, guru della finanza personale. Intervistata nel programma Power Lunch della Cnbc, Orman aveva dichiarato di apprezzare il Bitcoin. Non come una valuta ma come investimento di lungo periodo. Già in aprile nel suo podcast Women & Money (And Everyone Smart Enough To Listen), Orman aveva notato che se un risparmiatore ha soldi che può permettersi di perdere allora non ci sono problemi nell'investire in bitcoin. "Penso ancora nel lungo termine: è un posto in cui mettere dei soldi e lasciarceli, ma non molti", ha sottolineato Orman.

Problemi irrisolti per il Bitcoin a partire dalla sicurezza

Orman, come gli analisti di Goldman, citava una serie di problematiche ancora irrisolte. In primis la sicurezza, visto che attacchi informatici avvengono anche nel sistema finanziario tradizionale ma gli investitori hanno più possibilità di recuperare il denaro sottratto. Il che non è invece possibile con le criptovalute, che non solo altro che "libretti al portatore" in formato digitale. Per Orman, oltre tutto, la criptovaluta è legata ancora troppo alla criminalità in generale e non solo perché abitualmente i riscatti dei ransomware vengano pagati proprio in monete digitali.

(Raffaele Rovati)