Il Bitcoin è ormai sempre più prossimo a diventare valuta legale in diversi Paesi.

Spesso però accade che questo avvenga in Stati lontani dall'Italia, cosa che la rende ancora più lontana dal legittimare quel mercato tanto discusso che rappresenta le criptovalute.

Nel mondo ha fatto già molto parlare di sé El Salvador, con la legalizzazione del re delle criptovalute e del progetto avanzato di Bitcoin City.

Addirittura il presidente Bukele ha approfittato dell'ultimo crollo del BTC per acquistarne di nuovi come riportato da Repubblica:

"Con il nuovo crollo delle cripto, il presidente Bukele ha annunciato il più massiccio piano di acquisto di bitcoin: 500 in un sol colpo. Oggi ne possiede per 72 milioni di dollari di valore. Ma ne ha sborsati 103. Intanto pubblica nella notte le immagini della sua 'Bitcoin City'"

Non solo El Salvador, ma perfino la Repubblica Centraficana ha adottato il Bitcoin come valuta legale!

Oggi infatti il re delle criptovalute diventa parte del continente africano, contribuendo allo sviluppo del settore blockchain in Africa come mai prima.

La notizia ha lasciato tutti di sasso, ma è ufficiale e il giornale Libertà lo testimonia:

"La Repubblica Centrafricana ha adottato i bitcoin come valuta legale: lo ha annunciato l’ufficio della Presidenza, facendo diventare il Paese africano il secondo al mondo a prendere tale misura dopo El Salvador."

Questo, però, come già anticipato riguarda gli Stati che si vedono lontani dall'Italia, ma oggi le cose sono cambiate: la Svizzera prende il sopravvento e ancora una volta si afferma in Europa.

Durante una conferenza tenutasi il marzo 2022 a Lugano, la città svizzera e la società Tether hanno avviato una partnership straordinaria che mira a diventare il più grande polo europeo delle criptovalute.

Tutti i dettagli sono stati chiariti durante questi mesi, con alcune migliorie e anticipazioni che hanno fatto esaltare tutti i grandi appassionati di blockchain e universo crypto.

Ecco qual'era l'annuncio dell'evento e degli ospiti su Lugano Living Lab:

"L’evento di presentazione del Lugano’s Plan B è stato il giovedì 3 marzo ore 17.00 al Palazzo dei Congressi. Un evento senza precedenti con Michele Foletti, Sindaco di Lugano, e Paolo A., CTO, Tether ."

Ecco quindi che BTC comincia a bussare alle porte dell'Italia, entrando nel cuore di una delle città più vicine al nostro Paese che guarderà sicuramente da vicino i risultati conseguiti da Lugano e Tether in seguito a questo entusiasmante Piano d'incentivazione crypto.

Non possiamo assolutamente ignorare i dettagli di questo grande evento che porta la Svizzera a essere l'apripista di un'era che ormai non può più essere frenata.

Svizzera sempre avanti: al Plan B il protagonista è stato Bitcoin!

La nostra vicina Svizzera è sempre stata uno Stato particolarmente abile nel giostrarsi in ambito economico/finanziario, restando neutrale e puntando sempre ai mercati più redditizi.

Quello del Bitcoin è un trend più che interessante, nonostante il rischio. Uno di quelli che affascina parecchio un pò tutti, esperti e neofiti.

Il Plan B di Lugano è stato presentato con Tether e l'amministrazione cittadina che hanno esposto un programma di decentralizzazione che prevede di rendere la città il più grande centro europeo di blockchain.

La città svizzera ha intenzione di portare le migliorie delle criptovalute come Bitcoin all'interno della realtà cittadina, senza concentrarsi (come successo fino a ora) su troppe teorie, ma mirando alla praticità.

Su Innovando.it sono chiare a questo proposito le intenzioni di Lugano:

"Nel prossimo futuro, la città mira a consentire a cittadini e aziende di pagare imposte, tasse, beni e servizi forniti dall’ente pubblico anche in criptovaluta, accettando esclusivamente Bitcoin, Tether, e alcune stablecoin basate sul franco svizzero."

La fortuna vuole che in città siano già presenti hub vari devoluti alla sperimentazione e all'accelerazione di progetti innovativi come questo, cosa che facilità non poco l'iniziativa del comune svizzero.

Bitcoin, Tether e LVGA diventano valute legali a Lugano

Terminato il Plan B si è ottenuta la legittimità delle valute digitali all'interno dell'area comunale.

Ovviamente però non tutte sono state legalizzate, ma si tratta dell'ormai indiscusso re del mercato, Bitcoin, la stablecoin Tether (USDT) e, tenetevi forte, LVGA.

Non Ethereum, non Dogecoin, bensì un token realizzato dalla città di Lugano e legittimato dalla società di controllo sui mercati finanziari svizzera FINMA, che la rende di fatto uguale al denaro contante.

Su MyLugano leggiamo infatti dell'utilizzo dei punti LVGA riscattabili a ogni acquisto nei partner che troveremo in città e la miriade di possibilità aperte con la sua legittimazione:

"Il fatto di essere a tutti gli effetti un sistema di pagamento utilizzabile nel “mercato tradizionale”, con un tasso di conversione fisso tra LVGA Points e Franco Svizzero, apre una serie infinita di possibili evoluzioni ed integrazioni all’interno di altri applicazioni e circuiti."

Molti esercenti infatti sono già partner, con almeno 200 attività che accetteranno le tre criptovalute e che, tra i primi timori e dubbi, si faranno avanti nell'universo Web3.

Niente potrà fermare questa rivoluzione e Lugano ha tutte le intenzioni di essere il fulcro europeo della finanza decentralizzata.

Bitcoin, criptovalute e blockchain supportate da un fondo multimilionario

La cosa straordinaria di questa partnership è data dal grande entusiasmo del comune svizzero e l'impegno del crypto partner.

Al momento è presente un fondo di 3 milioni di dollari che mira a semplificare l'adozione delle valute digitali all'interno della città, lavorando a più livelli per aiutare le diverse attività.

Inoltre, Tether crea un fondo di ben 100 milioni di franchi svizzeri per attrarre tutte quelle menti giovani e i talenti necessari a fare crescere il progetto presentato al Plan B, garantendo ottime prospettive a coloro che si trasferiranno a Lugano.

Su Criptovaluta.it leggiamo dei dettagli dell'imponente pool:

"Ci sarà poi un pool maggiore che cercherà di attrarre talenti dall’estero. Anche in termini di start up che sono ancora in cerca di una collocazione geografica. Fondo fino a 100 milioni di franchi svizzeri, per tutte quelle start up che vorranno trasferirsi a Lugano. Parteciperà a questo fondo anche Polygon Matic."

Tutto questo ha garantito ai commercianti e i cittadini una buona base d'appoggio per proseguire con il Piano per fare del Bitcoin il nuovo fulcro dell'economia svizzera.

Lugano presenta una blockchain per pagare tasse e servizi con Bitcoin

All'interno della città di Lugano l'innovazione è indomabile.

Per dimostrare le proprie serie intenzioni riguardo la tecnologia blockchain e l'adozione di Bitcoin, si è già all'opera per la messa in funzione di un hub di centinaia di esperti.

Fungendo da punto di riferimento globale a Lugano, è progettato per attrarre talenti, incoraggiare il networking e la condivisione delle conoscenze. L'hub ospiterà uno spazio ricreativo per incontri e workshop per promuovere ulteriormente l'istruzione e lo sviluppo.

Oltretutto sfruttando anche sistemi di pagamento come Lightning Network e Lugano Plan B di Luxochain si potranno pagare imposte e servizi del comune con Bitcoin e le altre due monete digitali citate!

Questo almeno quanto scrive anche Ansa:

"È il progetto che la Città di Lugano in collaborazione con Tether ha presentato oggi e che punta a favorire l'adozione della tecnologia blockchain a livello locale e permettere ai propri cittadini di pagare imposte, tasse e qualsiasi tributo pubblico, per beni e per tutti i servizi erogati, tramite Bitcoin, Tether o stablecoin basate sul franco svizzero."

Tutto questo può sembrare inverosimile, ma non per molto. Anche perché sono state istituite borse di studio e scuole per garantire un'adeguata conoscenza ai cittadini.

"Plan B Summer School", Bitcoin e criptovalute in classe a Lugano!

Può davvero sembrare ancora strano seguire dei corsi sulle criptovalute nel 2022? Io credo di no.

In Svizzera non si torna più indietro: la popolazione deve essere adeguatamente istruita per essere pronta al cambiamento.

Sul Ticinonline ha fatto, infatti, molto piacere leggere di una novità sensazionale, data l'adozione di Bitcoin e compagni e la successiva creazione di una sorta di scuola per criptovalute:

"La "Plan ₿ Summer School "- che si terrà dal 3 al 16 luglio - è destinata a un ampio pubblico, anche non specializzato, che potrà acquisire competenze nel settore, rafforzando una nuova generazione di imprenditori, studenti, ricercatori e interessati al tema."

Questa è di sicuro una di quelle opportunità che chi ha a cuore il proprio futuro professionale non può mancare.

Molti professionisti infatti lavoreranno per due settimane a stretto contatto con gli studenti che potranno toccare con mano le tematiche più interessanti del settore blockchain e di valute digitali come Bitcoin, avendo la garanzia di avere al proprio fianco dei leader nel settore.

Grande attesa per il World Bitcoin Forum di ottobre 2022

Uno degli eventi più attesi di quest'anno in merito al settore ci aspetta dal 26 al 28 ottobre a Lugano.

Parliamo del World Bitcoin Forum, un evento, o meglio una conferenza di esperti che tratterà i temi più caldi e le novità più importanti che riguarderanno il mondo del Web3.

Alcuni degli argomenti riguarderanno probabilmente anche il "green mining" già anticipato dal Plan B, che mira a creare all'interno della Svizzera dei centri di mining che possano essere sostenibili per l'ambiente.

NewsBTC avverte di essere sempre vigili, perché di ospiti d'eccezione ne abbiamo già, ma altri potrebbero essere annunciati:

"Finora, i relatori confermati sono Adam Back di Blockstream, l'ambasciatore bitcoin Samson Mow e il controverso Max Keiser. Altri ospiti devono essere annunciati."

Non resta anche a me che ricordarvi di restare sintonizzati per poter essere costantemente aggiornati sulle prossime opportunità che vedranno Lugano, il Bitcoin e la blockchain protagonisti del futuro.