Il Portogallo è conosciuto come il paradiso fiscale per gli investitori di criptovalute. Zero tasse per il trading e grandi incentivi in generale per i nomadi digitali che non risiedono nel Paese ma che vogliono viverci approfittando dei benefici a disposizione.

Nonostante ci siano molte persone positive, la politica locale si sta muovendo verso una regolamentazione e una limitazione per il prossimo futuro. Il presidente Marcelo Rebelo de Sousa ha dichiarato infatti che ha intenzione di introdurre nuove regole.

Quali sono le ripercussioni che questa potrebbe avere sui cittadini e sugli investitori esteri? E quali sono le più grandi preoccupazioni di continuare con la politica zero tax?

La situazione del mondo cripto in Portogallo

Il Portogallo è sempre stato tra i Paesi più innovatori in termini di tecnologia in Europa. Da molti anni sta portando avanti un programma di digitalizzazione che ha come obiettivo la transizione digitali di imprese e singoli cittadini ma anche dell'inclusione delle nuove tecnologie come la Blockchain.

In termini di criptovalute il Portogallo offre tante opportunità iniziando dal non tassare le monete digitali e considerarle valute vere e proprie e non beni. Sono state fatte anche numerose campagne di comunicazione per attirare investitori da tutto il mondo.

In particolare con il piano Digital Transitional Action Plan il governo ha dichiarato che avrebbe fornito le risorse necessarie per l'innovazione e la trasformazione digitale delle piccole e grandi imprese. Tra i punti, il piano prevede la creazione di “Technological Free Zones” per incoraggiare la sperimentazione delle tecnologie Blockchain.

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Le nuove direttive sulle monete digitali

La corsa verso il Portogallo però non ha attratto l'attenzione di tutti gli esperti perchè tra i più critici l'idea di un paradiso fiscale così come lo vediamo oggi non può essere duraturo, anzi probabilmente è il frutto di una mancanza di regolamentazione che ancora non è stata sviluppata.

Il governo ha dichiarato poche settimane fa che la politica sull'ecosistema cripto cambierà probabilmente con una nuova proposta di tassazione. Non c'è da stupirsi perchè la mossa del tutto o niente era già stata applicata con i benefici fiscali per le startup nel 2021.

Trovandosi in crisi questi benefici fiscali all'epoca sono stati aboliti brutalmente distruggendo migliaia di posti di lavoro. È probabilmente quello che accadrebbe a molti investitori che potrebbero trovarsi a prendere decisioni poco piacevoli nel caso in cui venisse introdotta una tassazione non sostenibile.

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Il successo delle criptovalute in Portogallo

Come mai le criptovalute sono state un trampolino di lancio in Portogallo è una domanda molto complessa. Infatti probabilmente questo è dovuto ad una serie di fattori partendo dalla situazione economica del Paese che dal 2011 sta vivendo una grave crisi.

La diminuzione del reddito disponibile e l'aumento della disoccupazione non sono dei fattori che incentivano i cittadini a investire nelle tradizionali opzioni di investimento come le azioni e le obbligazioni. Optare per misure alternative come il trading di bitcoin offre invece una speranza per investire denaro e ottenere un profitto.

La sua posizione geografica è anche un punto a favore per l'investimento di criptovalute perchè il Portogallo si trova in una zona strategica per i commercianti che possono avere un facile accesso sia verso i mercati europei che verso i mercati africani.

Inoltre, come già accennato, il Portogallo ha puntato molto sulla digitalizzazione anche prima della campagna pro-bitcoin generando un'infrastruttura molto ben sviluppata per il trading di monete digitali. Nel territorio si trovano numerosi punti di scambio che consentono agli utenti di acquistare e vendere cripto ma non solo. Ci sono anche degli sportelli automatici dove le persone possono ottenere valute digitali in modo veloce e semplice.

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Le sfide per il futuro

In questo momento di profondi cambiamenti non è facile inserire la tecnologia nella vita delle generazioni più tradizionaliste. Laddove non è stato pensato un piano di educazione verso la digitalizzazione i cittadini non sono preparati per questo cambiamento.

Nel caso del Portogallo in realtà questa politica è stata portata avanti anche se attirare gli investori con questi incentivi non è una soluzione che può durare a lungo. La responsabilità delle proprie azioni in termini di investimento potrebbe essere un punto di partenza per una crescita sostenibile.

La regolamentazione cripto dovrà procedere a pari passo con gli obiettivi di sviluppo sostenibile per garantire un miglioramento delle condizioni di vita delle persone senza danneggiare quelle degli altri. 

Attualmente l'accoglienza delle criptovalute sta avendo un impatto positivo sull'economia locale risolvendo (a breve termine) molti dei problemi legati alla disoccupazione e al reddito disponibile.